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Festività del Natale 2020: lettera aperta del Prefetto di Ferrara

22-12-2020 / A parer mio

Care e cari cittadini,
anche quest'anno si sta approssimando il Natale, ma ci apprestiamo a celebrarlo in modo completamente diverso rispetto alle consuete abitudini.
Il 2020 è stato un anno estremamente difficile, l'Italia insieme al mondo intero si è improvvisamente ritrovata a dover affrontare una terribile pandemia che si è abbattuta come una clava sul nostro sistema sanitario, sul nostro lavoro, sulle nostre abitudini sociali e, in definitiva, sulle nostre vite.

Il Natale non è mai stato un momento tanto agognato e, al tempo stesso, temuto come quest'anno, in cui ci prepariamo ad accoglierlo in una solitudine raccolta, con quello spirito di fratellanza e quella ricerca di pace e bene comune che la celebrazione della natività incarna.
Vorrei, anzitutto, esprimere sentimenti di profondo cordoglio per il lutto della perdita delle figlie e dei figli di questa terra ferrarese e di tutto il Paese, delle persone care che abbiamo dovuto salutare per sempre, a causa di questo nemico infido e invisibile che ci assedia senza tregua da quasi un anno. Mi piacerebbe davvero poter trasmettere la mia totale vicinanza e il mio sincero affetto ai familiari e poter aprire le loro finestre per far entrare, insieme al calore del sole, quella ventata di speranza e di fiducia di cui tutti noi abbiamo bisogno.

Il nuovo anno ci coglie in una comune situazione di crescente povertà, fiaccati da montagne russe emotive, su cui ci hanno portato queste ondate virulente che hanno generato speranze e amare disillusioni. Sta giungendo finalmente il momento di ricominciare a guardare oltre l'orizzonte cupo di questo interminabile duemilaventi.
Se alziamo la testa possiamo intravedere in lontananza un arcobaleno con un immenso tesoro: la concreta possibilità di superare questa emergenza. I sacrifici necessari fatti e che ancora stiamo facendo, a un prezzo altissimo, sembrano poter avere ora uno sbocco concreto: l'inizio della campagna di vaccinazione.

Non possiamo fermarci proprio adesso. È assolutamente necessario in questo momento cruciale, in cui in cui vorremmo riprendere le nostre abitudini e le nostre vite, mantenere con rigore il rispetto delle norme di comportamento e di distanziamento, perché il ritorno graduale alla normalità non è un semplice miraggio, ma una concreta via d'uscita grazie ai grandi progressi compiuti dalla scienza.

Vi esorto ad affrontare questo periodo natalizio cercando di usare la massima attenzione e precauzione nei confronti dei vostri cari, nei confronti di tutti.
Voglio ricordare le parole del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «evitiamo il contagio del virus e accettiamo il contagio della solidarietà tra di noi».
Anche il Santo Padre ci spinge a chiederci, questo Natale più che mai, cosa possiamo dare agli altri, ci chiede di riscoprire insieme il senso più religioso, autentico e vero di queste festività.
Guidando la Prefettura di Ferrara, con il raddoppiato impegno del mio personale che ringrazio sinceramente, ho cercato in questo difficilissimo anno di renderla più vicina ai cittadini, per difenderne la salute e garantirne il futuro. Le Istituzioni tutte si sono saldate in un vero coordinamento, improntato alla necessità di dare una risposta all'emergenza sanitaria e alla solidarietà verso le categorie colpite più duramente dalla crisi economica che ne è conseguita.

Tra le iniziative messe in campo, vorrei ricordare il protocollo per la semplificazione dell'accesso al credito, sottoscritto nei mesi scorsi e reso operativo, che persegue l'obiettivo di favorire forme di collaborazione tra le Istituzioni coinvolte - ABI, Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e Associazioni territoriali - per agevolare e semplificare l'erogazione dei finanziamenti resi disponibile dal Governo in favore di famiglie e imprese in difficoltà.
Proprio in questi giorni, la Prefettura è impegnata nel difficile compito di supportare il sistema scolastico a ripartire a gennaio in sicurezza. Questa, in particolare, credo sia una sfida davvero decisiva per tutti noi, perché non sottovalutiamo il disagio che stanno soffrendo i ragazzi a causa della chiusura delle Scuole, con un costo altissimo che dovremo assolutamente recuperare. La Scuola è una risorsa decisiva per tutti e per il futuro della nostra comunità, non solo perché veicolo necessario di sapere e cultura, ma perché luogo per eccellenza in cui bambini e ragazzi vivono ed esprimono la loro socialità.

Ricordo che sono tantissimi gli insegnanti, gli educatori e gli operatori scolastici che hanno continuato, nonostante le grandi difficoltà organizzative e rischiando spesso in prima persona, a impegnarsi con passione, nelle scuole e nella didattica a distanza. A loro, baluardo fondamentale della nostra società, va il nostro più sincero augurio e ringraziamento.
Personalmente, ho fatto appello al più alto senso di responsabilità, per creare convergenze e collaborazione tra tutte le forze in gioco ad operare nella stessa direzione. Possiamo vincere questa partita facendo leva sulla fiducia reciproca e facendo ognuno di noi la propria parte.

Le Istituzioni, chiamate a compiere scelte difficili ma necessarie e spesso anche impopolari, per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno, sono state talvolta viste come dei carcerieri che limitano le libertà. Il compito dei Sindaci, che per primi si trovano a fronteggiare l'emergenza e le difficoltà quotidiane dei loro territori, è faticoso e complesso, ma non si sono mai tirati indietro rispetto alle loro responsabilità. Vorrei esprimere per loro i miei più sinceri sentimenti di vicinanza.

Un abbraccio caloroso e speciale vorrei darlo, ad uno ad uno, a tutti i medici ed agli operatori sanitari impegnati giorno e notte, a costo delle loro stesse vite, a combattere in trincea.
Un augurio speciale alle forze dell'ordine, che continuano senza sosta nel difficile compito di cucire insieme la tutela dei diritti alla salute ed alla libertà, garantendo le massime condizioni di sicurezza pubblica.
Ci siamo accorti sulla nostra pelle che questo virus non solo colpisce i nostri corpi, ma anche le nostre menti.

Oggi più di prima avvertiamo l'esigenza di sentirci e di riconoscerci come una comunità, non solo territoriale, ma anche di vita. Vorrei essere il garante del vostro bisogno di unità, perché essere "comunità" vuol dire condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Dobbiamo immaginarci in un futuro comune, da costruire insieme, per questo dobbiamo essere responsabili, perché ciascuno di noi è chiamato oggi a dare il proprio contributo attraverso semplici ma vitali comportamenti, ciascuno di noi è protagonista del proprio futuro e di quello della collettività cui appartiene.
Vi auguro di trascorrere un sereno Natale e di attendere con rinnovata fiducia il nuovo anno, ricordando le parole, che indicano un percorso di travaglio e speranza, pronunciate dal più grande poeta dell'antichità: "Anche i dolori sono, dopo lungo tempo, una gioia, per chi ricorda tutto ciò che ha passato e sopportato". Omero - Odissea.

Ferrara, 22 dicembre 2020  

Michele Campanaro, Prefetto di Ferrara