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martedì, 26 gennaio 2021.

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Ferrara, enzimi e nanotecnologie per restaurare il Savonarola (con fondi Art bonus). Entro gennaio al via i lavori. E a San Bartolomeo si completa l'intervento sulla Nike Alata

04-01-2021 / Punti di vista

 

FERRARA, ENZIMI E NANOTECNOLOGIE PER RESTAURARE IL SAVONAROLA (CON FONDI ART BONUS). ENTRO GENNAIO AL VIA I LAVORI. E A SAN BARTOLOMEO SI COMPLETA L'INTERVENTO SULLA NIKE ALATA

Sarà un intervento basato sulle più moderne tecnologie quello di restauro della statua di Girolamo Savonarola, realizzato con fondi art bonus che hanno avuto un unico donatore: Artibano Sivieri, titolare della vicina 'Hostaria Savonarola'. Entro gennaio è in programma il via all'intervento, con (disposizioni anti-Covid permettendo) visite guidate al cantiere del restauro. I lavori - dell'importo di circa 20mila euro - sono già stati affidati, con specifica determina, al laboratorio "Ottorino Nonfarmale" di Bologna. "Un grazie a Sivieri, lo strumento dell'Art bonus si conferma prezioso per il recupero del nostro patrimonio. Recupero che affidiamo alle più moderne tecniche di restauro", dice l'assessore Andrea Maggi. Per ‘pulire' la statua - intaccata da licheni e micro organismi ‘responsabili' delle macchie sulla sua superficie - l'impresa utilizzerà infatti particolari enzimi che ‘mangeranno' gli agenti che hanno intaccato il marmo, la loro azione chiaramente non comprometterà la statua. Si tratta di un intervento di ultima generazione nato dalle sperimentazioni più recenti. Gli enzimi utilizzati sono del tutto analoghi a quelli presenti nel corpo umano e coinvolti nel processo digestivo. E' una tecnica naturale, che non utilizza composti chimici, che preserva la superficie e le opere e che, inoltre, ottiene effetti in poche ore, mentre con i metodi tradizionali i tempi sono decisamente più lunghi. Effettuato questo intervento, la statua del Savonarola sarà restaurata con malte a base di polvere di marmo e resina per ‘curarne' le lesioni, quindi saranno realizzati i lavori di consolidamento del marmo con silicato di etile e nanotecnologie: un' altra tecnica innovativa che consentirà di proteggere il monumento dalle infiltrazioni che rappresentano una particolare insidia. L'acqua, infatti, penetrando nella materia aumenta di volume trasformandosi in ghiaccio e preme sulle pareti, provocando lesioni e danni. A questo proposito per tutto il periodo dei lavori la statua sarà ‘sigillata' da una struttura in legno, per proteggerla da maltempo e intemperie. Nel programma dei lavori c'è anche la realizzazione di una scala idonea all'accesso del pubblico al cantiere per visite guidate. Una idea nata prima dei dpcm, la cui attuazione sarà subordinata alle future disposizioni anti-Covid.

COMPLETAMENTO LAVORI NIKE ALATA DI SAN BARTOLOMEO All'Art bonus è legato anche un altro recente affidamento di lavori. Riguarda la Nike Alata di San Bartolomeo in Bosco, in questo caso si tratta di un intervento di restauro già effettuato sulla statua bronzea, ma che rimaneva da completare con lavori sul basamento e sulla colonna che regge l'opera. A tal fine il Comune ha intercettato una linea di finanziamento ministeriale prevista per le ricorrenze legate alla Prima Guerra Mondiale. "Un'opera importante del nostro territorio - spiega Maggi - che vogliamo completare per riconsegnare integralmente alla comunità di San Bartolomeo. L'intervento è stato possibile, nella sua fase d'avvio, grazie alla generosità e dall'attenzione dei donatori, che ringraziamo". Nei mesi scorsi è stato incaricato il professor Claudio Modena dell'università di Padova (lo stesso che ha studiato anche il consolidamento della statua di Ludovico Ariosto) per uno studio di consolidamento del capitello, che compone la struttura portante, usurata dal tempo e dagli agenti atmosferici. Nei giorni scorsi, invece, stato approvato, con determina dirigenziale, il progetto esecutivo e sono stati contestualmente affidati i lavori all'impresa Geostrutture Restauri Srl che realizzerà il restauro per complessivi 17.500 euro. La Nike alata è stata realizzata da Edgardo Simone e inaugurata il 20 dicembre del 1927.

ART BONUS, LE PROSSIME INIZIATIVE Nel futuro l'Amministrazione intende proseguire sulla strada dell'Art Bonus. Già due nuovi progetti sono stati individuati. Si tratta - spiega l'assessore Maggi - del teatro anatomico della biblioteca Ariostea, che fu sede della facoltà di medicina. Nel locale anticamente si effettuavano le autopsie. Oggi la struttura si presenta intaccata dai tarli e, anche in questo caso, sono previste particolari tecniche per il recupero: l'ambiente dovrà essere infatti saturato per eliminare gli insetti che hanno aggredito il legno. Un'operazione preliminare necessaria prima di attuare gli interventi di restauro. Lo strumento dell' Art bonus, come già anticipato, è anche previsto per le statue del ponte di San Giorgio. In entrambi i casi l'Amministrazione è in attesa del via libera della Soprintendenza.

 

(Ferrara Rinasce)

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