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Non solo crisi: le prospettive per Uisp Ferrara dopo il congresso

11-01-2021 / A parer mio

di Vittorio Martone

Sabato 8 gennaio il saluto al presidente uscente Balestra e la nomina di Eleonora Banzi alla guida del comitato. Ecco le prospettive di lavoro per la ricostruzione post-covid.

FERRARA - «Quel che è fondamentale oggi è fare squadra». Così Eleonora Banzi, appena eletta presidente della Uisp Ferrara, ha salutato i circa 80 partecipanti al congresso della Uisp estense tenutosi stamane, sabato 9 gennaio, con la modalità online ormai legata a ogni attività sociale in tempi di pandemia, per il rinnovo di tutte le cariche dirigenziali del comitato territoriale. «Cercheremo di essere la voce del mondo associativo e di tutto il mondo sportivo, facendo rete. La Uisp - ha specificato nei suoi saluti finali Banzi - ha questo compito a tutti i livelli: rete fra le società sportive; rete fra i comitati con la creazione delle aree vaste e la condivisione delle competenze; rete con gli altri enti di promozione e con le federazioni nel dialogo con le istituzioni. Questo serve non solo a farsi sentire ma a contaminarsi, perché abbiamo bisogno di creatività per continuare a dare i servizi che garantiamo. Perché lo sport è salute, benessere e attività essenziale».

Un congresso molto partecipato e a tratti commuovente, con i saluti alle figure storiche del comitato ferrarese e in particolare a quelle che proprio a causa del Covid-19 hanno lasciato parenti e amicizie. «A loro e alle famiglie - è stato l'esordio del discorso di Enrico Balestra, presidente uscente e candidato alla presidenza Uisp Emilia-Romagna - il mio primo pensiero. La sfida di questa nuova epoca mette i brividi e l'emergenza ha portato al pettine tutti i nodi del nostro sistema di welfare in crisi. Nodi che per essere sciolti richiedono pazienza, calma. Nodi enormi, i cui effetti che dovremo contrastare sono quelli di una guerra su scala globale».

Esigenze di collaborazione e di rinnovamento che sono emerse anche dai molti interventi dei rappresentanti delle società sportive affiliate alla Uisp Ferrara, uniti tutti nella condivisione delle importanti responsabilità con la nuova presidente Banzi e nel saluto al presidente uscente Balestra. «Un ringraziamento a Enrico Balestra per la stretta collaborazione che c'è stata durante i momenti più duri dell'emergenza, per sostenere le società sportive del territorio. Il lavoro prosegue per sostenerle anche sul piano economico, con l'abbattimento del 50% dei canoni, oltre a un bando di 170.000 per andare incontro alle attività. Ci attendono sfide importanti in questo 2021, con la Cittadella dello Sport». Così Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, che ha aperto il congresso con i suoi saluti istituzionali - insieme a quelli del presidente Uisp Emilia-Romagna Mauro Rozzi e del presidente della Provincia di Ferrara Nicola Minarelli - prima che si aprisse la tavola rotonda "La sfida della ricostruzione", che ha visto protagonisti Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp; Roberto Veroni della società di gestione impianti Kinema; Paolo Calvano, assessore al bilancio della Regione Emilia-Romagna e Andrea Maggi, assessore a sport e lavori pubblici del Comune di Ferrara.

Proprio da Veroni un monito sull'impatto economico nel quadro delle piscine. «A fine agosto 2020 abbiamo verificato un calo delle entrate del 34%, stimato al 50% a fine anno, per un deficit stimato di circa 250.000/300.000 euro. Un impatto enorme sul lavoro, con circa 1.000 dipendenti a rischio, senza contare i collaboratori». Una situazione che rende precario il futuro di tantissimi lavoratori del settore e che pertanto vede la necessità di maggiore attenzione delle istituzioni e di completamento del percorso di riforma del mondo sportivo, come sottolineato da Manco. «Per il futuro chiediamo che l'associazionismo sportivo sia riconosciuto direttamente dallo Stato e non da un ente di secondo livello come il Coni. Sui 408 milioni che oggi lo Stato riconosce al Coni, solo il 5% viene destinato al nostro mondo per essere poi ripartito tra i 15 Enti di promozioni sportiva».

A supporto di questa linea di intervento istituzionale e di programmazione futura Paolo Calvano: «È noto l'investimento di 8 milioni sullo sport nel 2020, da parte della Regione Emilia-Romagna, con un aumento significativo delle risorse per sostenere il mondo sportivo. Ricostruzione e rigenerazione post-covid sono al centro della nostra attenzione. In particolare la riqualificazione degli impianti sarà una priorità, anche sul piano energetico, per alleggerire anche la voce dei costi di gestione, un capitolo che chi gestisce impianti conosce bene». E spostandosi dal livello regionale a quello locale, importante la sottolineatura di Andrea Maggi, assessore a sport e lavori pubblici del Comune di Ferrara: «Stiamo cercando di lavorare per supportare un mondo che aveva già pesanti difficoltà che l'emergenza coronavirus ha solo scoperchiato. La Cittadella dello Sport è un impianto di primaria importanza che servirà a un rilancio dello sport per tutti in città». Dopo questo quadro, che conferma i timori sul futuro ma anche la risolutezza del mondo sportivo nel voler affrontare la situazione e ricostruire, si ripartirà con la piena operatività già da lunedì 11 gennaio.

 

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