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giovedì, 25 febbraio 2021.

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Regeni, Comune espone striscione su biblioteca Ariostea. Assessore Balboni: "Un contributo alla verità e una 'sveglia' per il governo Conte"

25-01-2021 / Punti di vista

REGENI, COMUNE ESPONE STRISCIONE SU BIBLIOTECA ARIOSTEA. ASSESSORE BALBONI: "UN CONTRIBUTO ALLA VERITÀ E UNA ‘SVEGLIA' PER IL GOVERNO CONTE"

Nella ricorrenza dei cinque anni dalla scomparsa di Giulio Regeni il Comune di Ferrara ha esposto - d'intesa con Amnesty International - lo striscione ‘Verità per Giulio Regeni' sulla facciata della Biblioteca Ariostea. La decisione è stata condivisa in giunta e, per procedere all'installazione, l'Amministrazione ha acquisito preventivamente anche il parere, favorevole, della Soprintendenza. Questa mattina alcuni operai, alla presenza dell'assessore Alessandro Balboni, hanno installato lo striscione, fissandolo alle finestre, al primo piano e sul lato sinistro della facciata dello storico edificio. "Era ed è doveroso ricordare un nostro connazionale torturato e brutalmente ucciso - ha detto Balboni -. Siamo consapevoli che non sarà uno striscione a risolvere il caso ma è opportuno dare un segnale ed è particolarmente significativo che questo segnale arrivi da uno storico luogo di cultura e conoscenza come la Biblioteca Ariostea, un luogo del sapere e dello studio per tanti giovani, che richiama direttamente l'attività di Giulio Regeni, che era studente di dottorato all'università di Cambridge". Balboni ha ringraziato Amnesty "per aver accolto la proposta della sede" dove installare lo striscione e il collega Marco Gulinelli, delegato alla cultura, con cui "abbiamo condiviso questo percorso"
"Ferrara vuole dare un proprio contributo. Ci chiediamo: che cosa sta facendo il governo Conte? L'atteggiamento di premier e ministri su questa vicenda è stato decisamente morbido, tanto da attirare le critiche e i dubbi degli stessi genitori di Regeni, autori di un esposto contro l'attuale Esecutivo. Mi riferisco in particolare all'imbarazzante immobilismo e indifferenza dell'attuale ministro degli Esteri Di Maio e ai rapporti commerciali fiorenti tra il Governo Conte e l'Egitto. E' evidente che il costante tentativo di depistaggio delle autorità egiziane e l'intralcio all'azione della magistratura italiana non siano fonte di alcun imbarazzo per la maggioranza giallorossa. Sorprende anche il silenzio dello stesso governo nei confronti dell'Europa, su una questione che dovrebbe avere rilevanza internazionale e che chiede una risposta internazionale, anche di fronte al vergognoso atteggiamento dell'Egitto. E questo è un insulto alla memoria di Regeni e del Paese che non può essere tollerato".

 

(Ferrara Rinasce)

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