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Documento Unico di Programmazione, le sfide dei prossimi anni. Il Sindaco: "ci candidiamo a intercettare le risorse del Recovery Fund"

15-02-2021 / Punti di vista

DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE, LE SFIDE DEI PROSSIMI ANNI. C'E' ANCHE IL PIANO STRATEGICO "FERRARA 2040". IL SINDACO: "CI CANDIDIAMO A INTERCETTARE LE RISORSE DEL RECOVERY FUND"

Dalla "sanità diffusa" a un nuovo "patto per il rilancio e lo sviluppo economico", dal lavoro al sostegno alle fragilità, dall'ambiente alla mobilità sostenibile. Il Documento unico di programmazione 2021-2024 - che ha ricevuto pochi giorni fa l'ok della giunta - declina e dettaglia in chiave attuale le dodici linee programmatiche presentate dal sindaco Alan Fabbri al consiglio comunale il 29 luglio 2019, in avvio di mandato, e si chiude con la "sfida delle sfide", così l'ha definita il primo cittadino: il "Piano strategico Ferrara 2040", "la bussola che guiderà la pianificazione di lungo periodo con progetti che intendiamo candidare anche ai finanziamenti del Recovery fund", spiega il sindaco. Si guarda innanzitutto agli elementi di forza: la posizione della città, le vocazioni territoriali con un settore leader in regione come l'agricoltura, la vicinanza al mare e ad assi importanti - il porto di Ravenna i collegamenti autostradali -, la presenza di una storica Università, del polo Petrolchimico, una forte vocazione culturale e artistica.  "Alle necessità che la pandemia ci ha posto di fronte con evidenza e urgenza - salute e contrasto alla crisi in primis - intendiamo associare anche una visione prospettica e di area vasta. Non possiamo parlare di giovani e nuove generazioni se non ci interroghiamo su che mondo vogliamo lasciare loro".
Nel dettaglio il Documento Unico di Programmazione muove dalla "sfida 1", "Ferrara città del lavoro", prevedendo tra le altre cose anche un "nuovo patto per lo sviluppo economico di Ferrara fondato sulla sostenibilità", la semplificazione amministrativa, la digitalizzazione dei servizi. Seguono le sfide di una "città sicura" - da realizzare sia con la sinergia con prefettura e forze dell'ordine sia con il miglioramento della qualità degli spazi e la lotta al degrado - la "città vitale", attraverso la valorizzazione del patrimonio, gli interventi sulla mobilità, lo sportello unico telematico dei servizi. Quindi la "città a misura di famiglia", il sostegno ai genitori, il welfare di comunità, i servizi ai più giovani. Un capitolo del documento è dedicato alle "Nuove generazioni", guardando in primis al lavoro, alla loro partecipazione nelle scelte, allo scambio intergenerazionale. E poi il turismo - con le nuove risorse investite per la promocommercializzazione turistica, la filiera della cultura e dello spettacolo -, la città "universitaria", con il potenziamento della rete internazionale delle città che condividono questa vocazione, l'attenzione alle frazioni, "luoghi con un proprio valore identitario, storico, culturale e sociale", lo sport e l'impiantistica - con uno specifico programma di riqualificazione e potenziamento delle infrastrutture - la città sostenibile - tra lotta alle emissioni, nuovo "Piano della mobilità e della sosta sostenibile", il nuovo progetto per l'ex Mof - la digitalizzazione dei servizi e il taglio della burocrazia. Al Documento unico di programmazione sono inoltre allegati, tra le altre cose, il Piano triennale delle opere pubbliche, con circa 70milioni di euro di investimenti per oltre 200 interventi, e il Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni (Pav).
Dopo il via libera della giunta il Dup 2021-2024 sarà presentato al Consiglio comunale e aperto ai contributi dei consiglieri, quindi andrà in approvazione definitiva nel contesto della seduta di consiglio dedicata al bilancio preventivo.

(Ferrara Rinasce)