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Parco Massari, "tac" e interventi agli alberi monumentali patrimonio italiano

17-02-2021 / Punti di vista

PARCO MASSARI, 'TAC' AGLI ALBERI MONUMENTALI D'ITALIA, DEFINITA LA 'TERAPIA', INTERVENTI ENTRO FEBBRAIO. ASSESSORE MAGGI: "CURA PUNTUALE PER STRAORDINARIO PATRIMONIO VERDE DELLA CITTÀ". CIMARELLI (HOLDING): "SCELTE LE MIGLIORI TECNOLOGIE E SUBITO INTERVENTI"

Gli alberi secolari di parco Massari saranno al centro di interventi specifici - entro febbraio - dopo un'analisi ad alta tecnologia, realizzata da Ferrara Tua per il tramite di un'azienda specializzata che utilizza brevetti specifici. Ad essere oggetto di una sorta di 'Tac' sono stati due Cedri del Libano - che per le loro caratteristiche sono stati inseriti nel primo Elenco degli alberi monumentali d'Italia - e tre esemplari di Farnia, specie di querce con foglie lobate e produzione di ghiande. "Queste piante sono a tutti gli effetti un elemento fondamentale del patrimonio cittadino e, come nel caso dei beni artistici, architettonici e monumentali, richiedono una cura specifica, con l'utilizzo delle migliori tecnologie. Parco Massari è un polmone verde della città e un luogo dal grande passato, ci stiamo anche occupando della storica fontana, presto oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria", dice l'assessore Andrea Maggi, mentre il presidente della Holding Ferrara Servizi Luca Cimarelli spiega: "Al termine di una analisi profonda abbiamo immediatamente disposto interventi, per tutelare e proteggere gli alberi secolari. In circa una settimana le prime fasi saranno già concluse, continuerà parallelamente l'opera di monitoraggio e attenzione puntuale delle condizioni di questo grande patrimonio verde cittadino".
Nelle scorse settimane tecnici specializzati hanno realizzato un'indagine mediante un laser scanner e sensori ultrasonici per indagare lo stato di salute di tronco, rami, foglie, radici. Quindi in un video in tre dimensioni è stato elaborato, anche visivamente, il progetto di lavoro, a disposizione degli operai. Gli interventi saranno attuati a partire dai prossimi giorni.
In sintesi la 'terapia' individuata dopo l'indagine tecnologica prevede: la somministrazione di fosfiti di potassio in primavera per migliorare le condizioni fitopatologiche degli alberi, una specifica azione di potatura in punti definiti, la sostituzione delle fasce di sostegno in cattivo stato di conservazione, l'installazione di ulteriori elementi per consolidare i rami più esposti e fragili. A questo si associano interventi più ordinari di manutenzione, soprattutto legati alla pulizia dei rami secchi. La metodologia usata per l'analisi si chiama VTA (Visual Tree Assestment) e prevede sia indagini statiche che dinamiche (prove di trazione). Nel primo caso è stato utilizzato un 'tomografo ultrasonico' (brevetto Arbotom 3D) che consente di indagare, tramite l'emissione di ultrasuoni, le condizioni di tronco e radici senza interventi invasivi. Gli impulsi ultrasonici sono stati inviati all'interno della pianta, il segnale di ritorno è stato poi analizzato da un software che elabora un'immagine in tre dimensioni che mostra le variazioni morfologiche della pianta e i rami in maggiore condizione di fragilità. Da qui lo studio degli interventi specifici.

 

(Ferrara Rinasce)

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