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A FERRARA IL PRIMO FESTIVAL DELLA FANTASIA CON RONDONI, GIOELE DIX E BANDADANTE. IL SINDACO FABBRI CONFERIRÀ LA CITTADINANZA ONORARIA AD ANTONIA ARSLAN

04-06-2021 / Punti di vista

Ferrara, 4 giu - Scrittori, istituzioni, scienziati, giornalisti, docenti, poeti, comici, artisti e critici d'arte uniti per raccontare la forza della fantasia. Si chiama Fe.Fant il primo Festival della Fantasia presentato oggi e in programma il 10 e 11 giugno a Ferrara. Nell'occasione si terrà anche il conferimento della cittadinanza onoraria ad Antonia Arslan, tra gli ospiti in programma. A consegnarle il riconoscimento - nel cortile del Castello Estense, giovedì 10 giugno alle 21,15 - sarà il sindaco Alan Fabbri che nelle scorse settimane aveva annunciato l'iniziativa anche rispondendo all'ambasciatore turco Murat Salim Esenli sul tema del genocidio armeno: "Onoriamo la persona e l'opera di una scrittrice coraggiosa, contro ogni negazionismo", ha detto il primo cittadino oggi alla presentazione dell'evento.

Fe.Fant porta la firma del poeta Davide Rondoni, direttore artistico del Festival, con la Fondazione Zanotti, che quest'anno compie 20 anni. L'Amministrazione patrocina e finanzia l'iniziativa, promossa dall'assessore Matteo Fornasini, con diverse collaborazioni. Aderiscono infatti: la Regione Emilia-Romagna, l'Ufficio scolastico regionale, l'Università di Ferrara, Ascom Confcommercio, Cultura e Futuro Urbano.

GLI EVENTI: Il programma partirà dal Giardino delle duchesse giovedì 10 giugno alle 17,30 con un intervento del rettore Unife Giorgio Zauli, che dialogherà su "Fantasia e cervello" con il linguista e neuroscienziato Andrea Moro. Alle 18,30, nella stessa sede, al centro ci sarà Ludovico Ariosto "e la fantasia al lavoro": ne parleranno Vittorio Macioce, giornalista e scrittore, Andrea Gareffi, professore di letteratura all'università di Tor Vergata, Paolo Castelli, imprenditore e designer. La serata proseguirà nel cortile del Castello Estense per il conferimento dei "Premi Fantasia", questa fase sarà introdotta da Gioele Dix e Luca Doninelli, scrittore e professore presso lo Iulm, e da un'esibizione di tango di Carlotta Santandrea e Patricio Lolli. A questo punto il sindaco Fabbri consegnerà la targa della cittadinanza onoraria ad Arslan e due riconoscimenti ad altrettanti imprenditori nei settori profit e non profit. Il giorno seguente, venerdì 11, si aprirà alle 10 al Giardino delle duchesse con un laboratorio - curato dall'associazione genitori 'Luigi e Zelia Martin' - sulla storia di Pinocchio. Poi ad essere protagonista sarà Dante, nei 700 anni dalla scomparsa.

Ne parleranno nella stessa sede, infatti, Antonia Arslan e il docente al Manhattanville College di New York, dalle 16. È inoltre previsto un intervento di Simone Subissati, architetto anconetano che espone alla Biennale di Venezia. Alle 17,30 al via un nuovo ciclo di interventi, dedicato a "Fantasy, fiction, immaginazione e visione", con Roberta Tosi, critico d'arte e studiosa di Tolkien, Antonio Monda, scrittore e direttore del Festival del Cinema di Roma e Sara Taglialagamba, studiosa di Leonardo da Vinci. Alle 19 al Castello è atteso il concerto di Ambrogio Sparagna, con la carovana artistica BandaDante. A seguire, sarà possibile assistere alla partita di calcio degli Europei 2020 (Italia contro Turchia) grazie a un maxischermo che sarà installato. Per i giorni del Festival alcuni locali aderenti ad Ascom proporranno una speciale box per i piatti da asporto interamente dedicata al tema della fantasia e proporranno un menù o un piatto dedicato, appunto frutto della ‘fantasia' di cuoche e cuochi.

GLI INTERVENTI: "Come città dell'Ariosto valorizzeremo un tema, appunto quello della fantasia, che è patrimonio di Ferrara e legato alla produzione culturale locale - dice il sindaco Alan Fabbri -. Il Festival si inserisce nel contesto di importanti e nuovi appuntamenti che in questa estate di ripresa stiamo promuovendo, per dare slancio e novità alla nostra ricca offerta di eventi. Sono inoltre felice di poter omaggiare, a nome della città, Antonia Arslan per il suo impegno e la sua coraggiosa attività in difesa della verità storica e contro il negazionismo. Ringrazio Davide Rondoni, la Fondazione Zanotti, a cui auguro ‘buon compleanno' per i suoi 20 anni, l'Università e tutti i partner di questo Festival, il primo di una lunga serie".

"Fe.Fant valorizza un tema che è patrimonio della storia e della cultura di Ferrara, con ospiti prestigiosi e con il coinvolgimento di giovani, attività e di tante realtà - spiega l'assessore Matteo Fornasini - . Sarà una festa della città, un'occasione attrattiva utile al turismo e all'indotto e di forte impatto, per i temi trattati, per l'attualità degli argomenti (si pensi a Dante in questo anno di celebrazioni) e per i grandi nomi attesi. È una delle novità di questa stagione, ricchissima di iniziative, per sostenere la ripartenza".

"La nostra Fondazione - spiega Riccardo Benetti, direttore della ‘Zanotti' - è nata 20 anni fa per dare seguito a tutti quei rapporti di stima e amicizia che si sono sviluppati intorno alla figura di Enrico Zanotti. Un uomo che ha vissuto in termini personali e pubblici l'intelligenza, la passione e il gusto che nascono dall'esperienza cristiana, coinvolgendo chi gli stava intorno. Ancora oggi, dopo vent'anni, grazie alla collaborazione con una rete di soggetti della città (lo vediamo anche nell'adesione al Festival) proponiamo ai giovani percorsi educativi caratterizzati da un metodo che sperimentiamo vero e vivo, per noi e per chi incontriamo oggi. Il Festival della Fantasia, propostoci da Davide Rondoni, è per noi occasione di vivere la dinamica originale che caratterizza la Fondazione sia in termini di metodo di lavoro e sviluppo delle iniziative, sia in termini di coinvolgimento dei giovani che nell'accompagnamenti e nell'incontro con figure adulte autorevoli, diventano soggetto protagonista di una costruzione nuova, vivace e positiva dentro la società e per lo sviluppo della nostra città.

"La fantasia non è il contrario della realtà. È una risorsa per leggerla e amarla meglio - ha detto Davide Rondoni, direttore artistico del Festival - . Ferrara è la capitale della fantasia italiana. Lo testimoniano i suoi artisti e la sua storia. L'Italia - nazione un po' per forza - ha molte capitali. Firenze per l'arte, Milano per l'operosità, Roma per l'anima, Bologna per l'amore, Palermo per il Mediterraneo, Napoli per l'estro. Ma Ferrara è la capitale della fantasia e sono contento che la fondazione Zanotti e il Comune abbiano accettato la sfida di dimostrarlo ancora con modi e linguaggi antichi e nuovi".

"Massima soddisfazione per la scelta di tema e titolo", l'ha espressa il presidente provinciale di Ascom Confcommercio Giulio Felloni. "Oggi serve la fantasia, ancor più dopo quanto è successo, e servono voglia di fare, concretezza e anche voglia di rischiare. Soprattutto a Ferrara che si richiama a grandi miti, grandi artisti che hanno lavorato alla Corte degli Estensi, fino ad arrivare alla stagione della metafisica.

Non c'è commercio, non c'è turismo senza cultura e, viceversa, la cultura deve aprirsi alla città in un rapporto di reciprocità in cui ognuno mette qualcosa. L'obiettivo è crescere insieme".

"Con grande piacere abbiamo offerto la nostra collaborazione - ha detto Villi Demaldè, in rappresentanza dell'Ufficio di ambito territoriale - sia perché il tema della fantasia è centrale nel percorso scolastico e nel percorso di insegnamento e approfondimento, sia perché con questo Festival la scuola, la città e il territorio entrano maggiormente in rapporto tra loro. In un anno così difficile avere la possibilità di continuare il percorso di conoscenza anche dopo il termine dell'ultima campanella è estremamente positivo".

"La tematica della fantasia è pienamente rispondente a uno dei compiti che come istituzione scolastica ci poniamo che è quello di educare al senso di realtà, per fare analisi di contesto, ma anche al pensiero divergente, che è una delle competenze principali richieste dal mercato del lavoro. E questa è una grande occasione che cogliamo per potenziare questo asse educativo. La creatività dei nostri ragazzi va cercata in ogni ambito disciplinare", ha detto Francesca Barbieri, dirigente dell'Istituto di istruzione superiore Aleotti Dossi.

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