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"Ferrara capitale della fantasia", parte il festival ideato da Davide Rondoni. Il Sindaco consegna cittadinanza onoraria ad Antonia Arslan

10-06-2021 / Punti di vista

"FERRARA CAPITALE DELLA FANTASIA", PARTE IL FESTIVAL IDEATO DA DAVIDE RONDONI. QUESTA SERA IL SINDACO CONSEGNA CITTADINANZA ONORARIA AD ANTONIA ARSLAN

Ferrara, 10 giugno 2021 - "L'Italia ha tante capitali. Ferrara ha tutte le carte in regola per essere la capitale della fantasia. E noi vogliamo che Ferrara parli di sé e parli di ciò che esprime di universale attraverso un festival. La fantasia è infatti un'esperienza che si impara da chi la fa". Così Davide Rondoni, poeta, ispiratore e direttore del Festival della Fantasia partito questo pomeriggio dal Giardino delle Duchesse e che, in questa prima giornata, culminerà questa sera con la consegna - da parte del sindaco Alan Fabbri - della cittadinanza onoraria ad Antonia Arslan, nel cortile del Castello estense, dalle 21,15. Domani si torna con un ricco programma che prevede, tra le altre cose, proprio un intervento di Arslan - su Dante - alle 16 nel Giardino delle Duchesse e, dalle 19 al Castello, il concerto dell'orchestra di musica popolare BandaDante. A conclusione di questo evento sarà possibile assistere alla partita Italia contro Turchia, dalle 21.
Il Festival della Fantasia - realizzato con la Fondazione Zanotti, patrocinato e finanziato dall'Amministrazione comunale - è stato introdotto da Rondoni, dall'assessore Matteo Fornasini, e dal rettore Unife Giorgio Zauli, e preceduto da un momento di gioco dedicato a bambini e famiglie organizzato dall'associazione genitori Luigi e Zelia Martin, con la presenza dell'assessore Dorota Kusiak, che ha dato il benvenuto e ringraziato tutti della presenza.
Nel corso del pomeriggio si sono alternati diversi interventi, a partire da quello del neuroscienziato Andrea Moro: "Il cervello è una 'cucina virtuale' - ha detto - in cui pezzi di realtà vengono combinati sulla base della fantasia, restituendo un'esperienza. Non c'è realtà senza l'operazione fantastica". Ma - ha ammonito Moro - "la fantasia non deve attribuire valori umani a chi umano non è, va frenata quando diventa una proiezione ingiustificata verso l'altro".
A seguire il Giardino delle Duchesse ha ospitato i contributi di Vittorio Macioce, prossimo alla pubblicazione di un libro dal titolo "Dice Angelica", un "Orlando Furioso visto appunto dal punto di vista di Angelica", Andrea Gareffi, docente di letteratura a Tor Vergata, studioso dello stesso Orlando Furioso e di Montale, Paolo Castelli, imprenditore nel settore del design e il suo collaboratore, e designer, Vittorio Paradiso, reduci dal premio Usa, conquistato l'anno scorso, nell'ambito dell' International Design Awards.  
"L'Italia si caratterizza per il suo estro, che in greco indicava, nella sua radice, il 'tafano' - ha detto Rondoni -. L'estro è infatti una 'puntura' che non ti lascia in pace fino a che non fai al massimo ciò che vuoi fare. È così che tanti geni dell'estro hanno fatto l'Italia", ha detto Rondoni.

(Ferrara Rinasce)

Immagini scaricabili:

FeFant L'introduzione, con assessore Fornasini, primo da destra, e rettore Zauli, al suo fianco