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Il tastierista degli Strike registra un videoclip nella cornice del ridotto del Teatro Comunale e a Villa Mensa

13-07-2021 / Punti di vista

IL TASTIERISTA DEGLI 'STRIKE' E IL SUO NUOVO VIDEOCLIP DA SOLISTA REGISTRATO ALL'ABBADO E A VILLA LA MENSA: "RACCONTO UNA STORIA D'AMORE INCOMPIUTA". L'ARTISTA NON VEDENTE: "TRADUCO MUSICA ED EMOZIONI IN RICORDI, GRANDE SIMBIOSI CON REGISTA E COLLABORATORI"
Ferrara, 13 luglio 2021 - Il racconto in musica di una storia d'amore incompiuta, lo storico tastierista degli Strike, un piano nella cornice del ridotto del Teatro Municipale di Ferrara: sono alcuni ingredienti del video di "Quasi cinquant'anni", inserito nell'album di debutto solista del ferrarese Roberto Renesto "Come stiamo andando?".
Il videoclip - girato tra il Teatro Abbado e villa La Mensa a Copparo - è già disponibile su Youtube (qui: https://www.youtube.com/watch?v=ETddSxv4E0c) e lo sarà in radio dal 16 luglio, intanto ha già ricevuto recensioni positive dalla stampa nazionale (http://nemorock-in-piazza.blogautore.espresso.repubblica.it/2021/07/09/renesto/). Cantante non vedente, compositore, tastierista, fisarmonicista, produttore, una carriera nata nell'89 con la band Strike, Renesto torna all'Abbado da solista, dopo averlo frequentato a lungo come spettatore ("sono un grande appassionato di prosa e per anni ho assistito agli spettacoli"). L'artista racconta di aver "provato a tradurre in musica una storia in cui tanti possono rispecchiarsi: la lunga ricerca di un'emozione che non si è ancora compiuta". Ferrarese è anche la produzione: l'album "Come stiamo andando" è infatti pubblicato per l'etichetta Alka Record Label, prodotto da Michele Guberti e Federico Viola e registrato presso l'Animal House Studio di Ferrara.
"Sono molto contento del risultato - dice Renesto -. Con il regista, Michelangelo Ingrosso, si è instaurata una profonda collaborazione, a livello di idee, di condivisione, di confronto sull' arte e sulle cose belle. Questa esperienza mi ha regalato emozioni particolari, il gusto di fare arte insieme, con la massima libertà di espressione. E il riscontro è ottimo".
"Abbiamo scelto il Ridotto del Teatro Comunale perché ci ha regalato una cornice unica, nella quale collocare la musica di Renesto e il suo pianoforte - dice Ingrosso -. Abbiamo dato una nostra ambientazione, scegliendo di affidarci a effetti luci assimilabili alle candele, per creare l'atmosfera di un luogo evocativo, che esca dal tempo. Di Villa La Mensa ci è piaciuta, oltre al fascino della delizia estense, l'alternanza di scenari e di contesti, anche diroccati. Volevamo dare il significato dell'amore come relazione che si trova e si perde in condizioni sempre diverse"
E in cantiere c'è già una prossima produzione, nata dal brano "Dove eravamo rimasti", inserita in un nuovo album in registrazione: "Contiamo di uscire in autunno", dice Renesto, mentre altri due videoclip sono già in rete: "La migliore hit sulla luna" e "Niente da perdere". "Per scegliere scenari e luoghi mi affido al ricordo di quando vedevo, prima della malattia, e mi affido alle persone con cui collaboro - racconta Renesto -. La simbiosi artistica è grande, loro sono capaci di capire e interpretare le mie emozioni, traducendo la musica in immagini e sequenze video".
(Ferrara Rinasce)