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Straferrara: 90 anni nel 2021

16-08-2021 / A parer mio

Straferrara: 90 anni nel 2021, un traguardo più che unico... soprattutto grazie a ‘Cici'

di Maria Cristina Nascosi Sandri
Nel 2001, per ricordarne il settantennale, venne pubblicato "I settant'anni della Straferrara", redatto da chi scrive, testo presentato, in prima istanza, nella Sala Conferenze della Camera di Commercio poi, durante il mese di Settembre del 2002, nell'ambito della XIX Settimana Estense e, in seguito, in altre prestigiose sedi.
L'opera, ‘in primis' sicuramente commemorativa, intendeva colmare, in maniera creativa e puntuale, sia dal punto di vista contenutistico che formale, una lacuna nel panorama della storia letterario - drammaturgica dialettale e popolare ferrarese, come criticamente da più parti venne espresso, tra cui il nostro Florestano Vancini. Non casualmente esplicativo il sottotitolo, "Piccolo percorso tra storia ed immagini di una compagnia teatrale dialettale". L'opera era nata, grazie anche al concorso
fattivo della Cassa di Risparmio e patrocinante di altre, come il Comune di Ferrara e l'Associazione Stampa locale.
Il libro può, ancor oggi, aiutare a non dimenticare di ricordare i nostri più validi teatranti locali e non solo: il 14 di agosto, infatti, la Straferrara compie 90 anni, 90 anni di egregio lavoro mai interrotto, nemmeno sotto i bombardamenti della guerra. E una parte rilevante della nostra bella cultura è continuata, nel tempo, anche proprio grazie alla Straferrara ed anche all'intelligente passaggio di testimone avvenuto nel 1967, quando la figlia di Spadoni, ‘Cici' Rossana e il marito Beppe Faggioli, subentrarono al fondatore primo, il cav. Ultimo.
Soprattutto a ‘Cici', a tutt'oggi, si deve la vitale...immortalità della Straferrara - se si passa l'ovvio calembour - specie dopo la scomparsa di Beppe, avvenuta quasi 8 anni fa. Decine e decine sono i ruoli interpretati da Cici negli anni della sua infinita carriera, ma è forse al periodo degli anni 50 che, in qualche modo, lei ammette di essere più legata e di avere avvicinato i personaggi che le hanno dato le maggiori soddisfazioni.
Uno di essi è sicuramente quello di Veronica, la 'bigotta' di "Tre gati da patnàr - Tre gatte da pettinare", di Augusto Celati. Tra i quattordici e i quindici anni, poco più che adolescente, subito dopo la guerra, aveva recitato in "Scampolo" dell'autore di fama nazionale Dario Niccodemi e in "A la partigiana", di Alfredo Pittèri, autore locale, ma pure eclettico intellettuale di fama oltreconfine; molto caro è, all'artista, il ruolo di Rossana (il suo stesso vero nome...), appositamente ideato per lei, allora diciottenne, sempre da Pittèri e, ancora, quello di Eva in "Al diàvul e l'è 'na fémna - Il diavolo è femmina" - citazione da un noto film di Cukor, del 1935, interpretato da Katherine Hepburn e Cary Grant, più che mai scritto ‘su misura' per Cici dal ferrarese Werther Marescotti, visto che, poi, nessuna più lo interpretò.
Ma Straferrara vuol dire anche Cinema: iniziano verso la fine degli anni 50 le prime apparizioni dei componenti della compagine: è del 1959, infatti, la loro partecipazione a "La lunga notte del '43" di Florestano Vancini, tratto liberamente da "Una notte del '43", una delle "Cinque storie ferraresi" di Giorgio Bassani; il 1970 è la volta de "Il giardino dei Finzi Contini", di Vittorio De Sica, ancora una volta liberamente trasposto dall'omonimo romanzo di Bassani, pellicola da cui lo scrittore, come per il precedente, volle prendere alcune distanze, essendo stato lui stesso sceneggiatore e, forse, proprio per questo critico nei confronti dei testi che dalle sue opere prendevano spunto.
Il 1971 fu la volta dello sceneggiato televisivo di Sandro Bolchi, "Il mulino del Po", trasposto dall'omonima saga di Riccardo Bacchelli che vide tra gli interpreti un grandissimo seppur a fine carriera, Ultimo Spadoni.
Quando la classe non è (mai) acqua!

Nella foto in alto Ultimo Spadoni, Giuseppe Simoni, Beppe Faggioli e Olivo Ardizzoni, in arte Zurzin, nel film La paternicilina di Adolfo Baruffi (foto dal libro sulla STRAFERRARA di M.Cristina Nascosi) e Cici Rossana Spadoni Faggioli, in scena al Teatro Comunale (foto F.Sandri, AIRF)

Immagini scaricabili:

STRAFERRARA - Cici Rossana Spadoni Faggioli, in scena al Teatro Comunale (Ph. F.Sandri, AIRF) Ultimo Spadoni, Giuseppe Simoni, Beppe Faggioli e Olivo Ardizzoni, in arte Zurzin, nel film La paternicilina di Adolfo Baruffi - Ph. dal libro sulla STRAFERRARA di M.Cristina Nascosi