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Arte a Ferrara, in rientro da Pisa i De Pisis prestati dal Comune. A ottobre nuovo allestimento dell'autore a Torino. Il prossimo anno 33 Boldini a Parigi e un Mentessi a New York

13-09-2021 / Punti di vista

ARTE A FERRARA, IN RIENTRO DA PISA I DE PISIS PRESTATI DAL COMUNE. A OTTOBRE NUOVO ALLESTIMENTO DELL'AUTORE A TORINO. IL PROSSIMO ANNO 33 BOLDINI A PARIGI E UN MENTESSI A NEW YORK

Ferrara, 13 settembre 2021 - Terminata la mostra a Palazzo Blu, sono in rientro da Pisa, in questi giorni, tre opere del pittore ferrarese Filippo De Pisis, a breve atteso a Torino. Intanto il servizio Musei del Comune di Ferrara sta curando anche l'invio a Firenze dell'opera "Paolo e Francesca" di Gaetano Previati per la mostra "La mirabile visione. Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista", dedicata alla fortuna dantesca nella seconda metà dell'Ottocento, che si terrà dal 23 settembre 2021 al 9 gennaio 2022 al Museo Nazionale del Bargello. Mentre il pittore ferrarese Giovanni Boldini esporrà 17 opere di proprietà del Comune di Ferrara a palazzo Albergati, a Bologna, dal 29 ottobre di quest'anno. A Campobasso invece Boldini sarà protagonista dal 26 novembre 2021 al 18 aprile 2022.  
E il prossimo anno opere di Boldini saranno esposte al Petit Palais di Parigi (dal 29 marzo al 24 luglio 2022) mentre un importante dipinto di Giuseppe Mentessi, Panem nostrum quotidianum, verrà esposto al CIMA (Center for Italian Modern Art) di New York (dal 25 gennaio al 18 giugno 2022).
"E' la grande dimensione nazionale e internazionale a cui aprono gli autori ferraresi, ambìti in alcuni dei più grandi musei italiani e stranieri", dice l'assessore Marco Gulinelli, ringraziando "il servizio Musei del Comune e Ferrara Arte per l'opera costante, continua e puntuale di interlocuzione con i curatori, di organizzazione e invio delle opere, di cura di tutti gli aspetti logistici per l'intero percorso dei trasferimenti". "Un lavoro silenzioso ma straordinario e incessante - dice Gulinelli -. L'interesse per gli autori ferraresi in tutta Italia e all'estero è imponente ed è un ulteriore elemento che dimostra quale straordinario patrimonio possa vantare Ferrara". I De Pisis di ritorno da Pisa sono tre oli su tela: 'Natura morta con agli' (1930), 'La lepre' (1933) e 'Natura morta con melanzana (Natura morta con frutta sulla credenza)' (1943), tutti appartenenti alle collezioni delle Gallerie d'Arte moderna e contemporanea del Comune di Ferrara. Il prestito è stato deliberato dalla giunta del Comune di Ferrara il 16 settembre 2020.
Lo stesso autore avrà proprie opere - dal 21 ottobre al 9 gennaio 2022 - al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto di Torino grazie a un prestito accordato dal Comune di Ferrara. Si tratta di due oli su tela del 1938, 'Strada di Parigi' e 'Viale di Parigi', e dell'olio su cartone 'La Coupole' del 1928, mentre Boldini è atteso a Bologna dal 29 ottobre con sei dipinti e 11 grafiche. E, dopo l'attesa mostra bolognese che si aprirà il 29 ottobre, sarà la volta di un altro importante nucleo di Boldini ad essere prestato, in questo caso alla Fondazione Molise Cultura di Campobasso, dal 26 novembre 2021 al 18 aprile 2022. Si tratta di 38 opere di Boldini e una di Vincenzo Gemito. Partono anche i preparativi e le procedure per i trasferimenti all'estero dei quadri del pittore della Belle Époque che, a fine marzo, verranno presentati al Petit Palais di Parigi. Trentatre fra dipinti e grafiche.
In tutti questi casi i prestiti sono curati dal Comune, Servizio Musei d'Arte, Unità Operativa Arte Moderna. L'autorizzazione alla concessione e all'invio delle opere passa attraverso una specifica delibera della giunta comunale e il vaglio della Soprintendenza e del Ministero della Cultura.
La logistica dei trasferimenti si basa, di volta in volta, sui piani presentati dagli organizzatori delle mostre, che devono essere preventivamente approvati dal Comune di Ferrara, ed è realizzata da ditte specializzate in trasporti di opere d'arte. Ad incaricare le imprese sono gli stessi organizzatori, ma i referenti del servizio Musei d'Arte del Comune di Ferrara seguono le opere in ogni fase del prestito, dall'imballaggio, al carico, al trasporto, al controllo conservativo, all'allestimento in fase di apertura delle mostre; stesso iter seguono al rientro al termine delle rassegne temporanee, per tutte le verifiche del caso, che includono anche il controllo delle polizze assicurative e delle condizioni ambientali delle sedi espositive. Sono gli stessi esperti del Comune a fornire le indicazioni sulle tipologie di imballaggi da utilizzare, che tengono conto della tipologia dell'opera, del materiale, delle sue condizioni conservative. In alcuni casi si rende necessario l'utilizzo di casse climatizzate, o di doppie casse o di accorgimenti particolari. "È un lavoro di precisione e di cura che si muove tra la promozione degli autori ferraresi e l'attenzione massima e assoluta per tutte le fasi che coinvolgono l'opera in trasferimento", spiegano dal servizio comunale.

(Ferrara Rinasce)

Immagini scaricabili:
1. De Pisis natura morta con agli, una delle opere in rientro da Pisa
2. De Pisis, La Coupole, a Torino il prossimo anno
3. Il dipinto del Mentessi il prossimo anno a New York

Immagini scaricabili:

De Pisis natura morta con agli, una delle opere in rientro da Pisa De Pisis, La Coupole, a Torino il prossimo anno Il dipinto del Mentessi il prossimo anno a New York