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venerdì, 22 ottobre 2021.

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Sabato 16 e domenica 17 ottobre decima edizione delle "Giornate FAI d'Autunno". Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi

12-10-2021 / A parer mio

(Comunicazione a cura Delegazione FAI Ferrara e Gruppo Giovani)

Visite a contributo libero in 600 luoghi inaccessibili o poco conosciuti in 300 città d'Italia.
Tra questi, 42 beni delle Forze Armate in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto
l'edizione 2021 è dedicata ad Angelo Maramai (1961-2021) già direttore generale del Fai

 

L'amore per la propria città, sia natale che di adozione, la passione per la storia, l'arte, l'architettura, l'ambiente, in una parola: la cultura, sono le motivazioni che animano noi volontari FAI, ed è questo che ci spinge con grande entusiasmo a parlarne, ad aprire luoghi chiusi, aree urbane e giardini, a raccontare storie, a decifrare trasformazioni. E' questo che in tempo di pan-demia ci ha motivati, sfruttando inserti temporali tra un lockdown ed un colore favorevole, a continuare a raccontare e far vedere le bellezze delle città, ed è per questo che siamo felici di inaugurare anche quest'anno le Giornate FAI di Autunno, iniziativa Nazionale che da tante edizioni e in tante città di Italia prende il via il prossimo 16 e 17 ottobre con visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti in 300 città d'Italia.
Animati dalla passione e con la volontà di condividere emozioni e curiosità all'interno di un progetto culturale di valorizzazione del nostro patrimonio e della nostra identità, il gruppo Giova-ni e la Delegazione FAI di Ferrara presentano, in questa decima edizione delle Giornate di Autun-no due contesti che si intersecano: un pezzo di città, un ambito urbano nel centro storico, da sempre sotto gli occhi dei cittadini, costituito da pieni - edifici, e da vuoti - piazzette e strade, dovuto a trasformazioni temporali avvenute dalla fine del duecento ad oggi, il comparto dell'antico ospedale Sant'Anna e all'interno di questo, una splendida chiesa, San Carlo Borromeo, anticipatrice a Ferrara dell'architettura barocca. La proposta ferrarese è una sorta di ri-scoperta, attraverso le tracce ancora visibili e non, e di svelamento, di Beni che oggi ci appaiono a sé stanti ma che in realtà sono legati dalla stessa storia, con un diverso epilogo.
I percorsi proposti sono: uno della durata di circa 30 minuti, che vede come protagonista la chiesa di San Carlo Borromeo, chiusa ormai da anni è dal 2012 oggetto di lavori di restauro e ripara-zione danni dovuti al sisma, che hanno interessato le strutture (campanile, coperture, murature di chiesa e sacrestia) e gli importanti apparati decorativi, in due lotti distinti d'intervento. Oggi nella chiesa si stanno concludendo gli ultimi interventi di restauro e si è pensato con la proprietaria AUSL ed il Comune di Ferrara, ente attuatore dei lavori in corso, di proporre uno svelamento in anteprima dell'aula restaurata, con le pitture del grande soffitto, realizzate nel 1674 da Giuseppe Avanzi con la collaborazione di Giuseppe Menegatti per le quadrature, capolavoro di scenografia pittorica. La chiesa progettata da Giovan Battista Aleotti, detto l'Argenta, nei primi decenni del seicento, è a pianta ellittica ed è considerata una delle opere migliori dell'artista, essa è un primo magistrale esempio di architettura barocca a Ferrara seppur ancora influenzata, soprattutto in facciata, da elementi propri del linguaggio classico.
La visita, condotta dai volontari FAI, tratterà la storia, l'architettura esterna ed interna della fabbrica, la pittura in essa contenuta e alcune curiosità su quanto emerso durante l'esecuzione dei lavori di restauro.
Il secondo percorso riguarda la visita all'antico ospedale Sant'Anna, oggi non più esistente, è una passeggiata nella storia che dura circa 60 minuti, uno sforzo di immaginazione per un luogo che si è decisamente trasformato, mostrando oggi una veste che unisce antico e moderno e che contiene, tra le sue pieghe, tracce del passaggio dei secoli, visibili e non. La visita sarà condotta dai volontari Fai per quanto riguarda l'antico ospedale e la chiesa di San Carlo, mentre per le trasformazioni novecentesche di Largo Antonioni, dagli apprendisti ciceroni della IV B e V B dell'Istituto G.B. Aleotti.
Il percorso partirà da piazzetta Sant'Anna e dal chiostro quattrocentesco e tratta della formazione del nosocomio ferrarese e delle sue trasformazioni architettoniche, anche attraverso il racconto di quanto rinvenuto durante i lavori di recupero del complesso immobiliare degli anni duemila, in seguito al cambio di destinazione d'uso da uffici a residenza, a questo proposito si potranno vedere i lacerti di affresco della chiesa dedicata a Sant'Anna rinvenuti nell'attuale negozio di scarpe Corso Giovecca. Seconda tappa: chiesa di San Carlo Borromeo, tutt'oggi di proprietà dell'Azienda USL di Ferrara e chiesa dell'ospedale a partire dall'inizio dell'ottocento, quando, a causa della soppressione di Sant'Anna, viene ceduta in sua sostituzione con Decreto Regio, poiché di forma più elegante. Terza tappa: gli edifici dell'attuale largo Antonioni, frutto della trasformazione urbana dei primi anni trenta del novecento, il Dopolavoro Provinciale, oggi cinema Boldini, la scuola elementare Alda Costa, già Umberto I, il Museo Civico di Storia Naturale e l'Istituto Musicale Frescobaldi, realizzati in seguito alla demolizione di alcuni corpi di fabbrica dell'ospedale e dell'apertura della via Boldini, chiari esempi di architettura razionalista.
Il percorso proposto non è finito, proprio perché organizzato come una festa, un momento di svago a carattere culturale, i visitatori potranno ascoltare alcuni brani musicali, Fanfare proces-sionali fine settecento, eseguiti dal gruppo Ensemble di trombe barocche e timpani del Conserva-torio Frescobaldi di Ferrara, in tutta la giornata del sabato, alla fine di ogni percorso, in piazzetta Sant'Anna davanti all'auditorium. E poi ancora, sarà possibile una visita alla cella del Tasso, altro luogo chiuso da tempo, con la suggestione della ricostruzione di un luogo anch'esso andato perduto, con la demolizione del corpo di fabbrica collocato al posto dell'attuale via Boldini e della vita del poeta, scrittore, drammaturgo e filosofo rinchiuso per volere del Duca Alfonso II d'Este dal 1579 al 1596, raccontato dai ragazzi dell'Aleotti, oltre a posare lo sguardo nel giardino di Palazzo Roverella, area scoperta anticamente appartenuta al comparto del Sant'Anna.
Si ringrazia per la collaborazione e la disponibilità: il Comune di Ferrara, l'Azienda USL di Ferrara, il Conservatorio Frescobaldi, il Condominio Sant'Anna, l'Associazione Circolo dei Negozianti, l'Istituto Superiore G.B. Aleotti e la ditta Ducale Restauro di Venezia.
Inoltre un ringraziamento va ai VOLONTARI, giovani e meno giovani, per l'entusiasmo, la disponibilità, la passione e lo spirito di collaborazione che sanno sempre esprimere in ogni inizia-tiva e progetto che si realizza.
La visita sarà possibile mediante prenotazione online sul portale https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=EMILIA%20ROMAGNA, consigliata, o sul posto (non garantita), in relazione alla disponibilità.

Gli orari di visita sono: per la chiesa di San Carlo Borromeo, tempo di visita previsto 30 minuti; mattina dalle 10.00 alle 13.00 (ultimo ingresso) e pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 (ultimo ingresso); mentre per l'antico ospedale Sant'Anna, tempo di visita previsto circa 70 minuti, mattina dalle 10.00 alle 12.00 (ultimo ingresso), pomeriggio 14.30 alle 16.30 (ultimo ingresso). Il concerto della durata di 10-15 minuti ci sarà solo sabato 16, a fine percorso dell'antico ospedale Sant'Anna.
Le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, l'accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l'ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.
Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it

 

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