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Ferrara, recuperata (in modo non cruento) la pecora dispersa nelle campagne, anche con la collaborazione dei cittadini. L'animale condotto all'associazione Nuova Terraviva: "Ora analisi e ambientazione, poi sarà protagonista della fattoria didattica"

04-12-2021 / Punti di vista

FERRARA, RECUPERATA (IN MODO NON CRUENTO) LA PECORA DISPERSA NELLE CAMPAGNE, ANCHE CON LA COLLABORAZIONE DEI CITTADINI. L'ANIMALE CONDOTTO ALL'ASSOCIAZIONE NUOVA TERRAVIVA, NELL'AREA DELLA CAMPAGNA IN CITTÀ: "ORA ANALISI E AMBIENTAZIONE, POI SARÀ PROTAGONISTA DELLA FATTORIA DIDATTICA". IL GRAZIE DEL SINDACO (CHE RILANCIA IL SONDAGGIO PER IL NOME): "GRANDE GIOCO DI SQUADRA. EVITATE FUGHE VERSO STRADE"

Ferrara, 4 dic - È stato con un grande gioco di squadra - che ha coinvolto anche i cittadini - che si è riusciti a recuperare, stamattina, la pecora dispersa nei campi alle porte di Ferrara, finita al centro delle segnalazioni giunte alla segreteria del sindaco Alan Fabbri nelle scorse settimane. Segnalazioni a seguito delle quali il primo cittadino aveva attivato il servizio veterinario dell'Azienda sanitaria locale che ha coordinato le operazioni, anche attivando le risorse presenti sul territorio. Dopo alcuni tentativi di recupero, iniziati esattamente una settimana fa e tutti realizzati in maniera non cruenta, la pecora si è convinta a mangiare il fieno profumato che i cittadini di Marrara coordinati da LIDA - (Lega italiana dei diritti degli animali) e dal suo presidente Andrea Melotti - avevano posizionato in un cassone, necessario per il trasporto. Per l'intera settimana alcuni residenti della frazione hanno abituato l'animale a prendere confidenza con la gabbia. Alle operazioni hanno partecipato anche i carabinieri della Forestale di Mesola. L'ampia rete di collaborazioni ha consentito - come spiega Melotti - di non usare metodi 'cruenti' e di evitare, in particolare, la cosiddetta teleanestesia, pratica che consiste nella somministrazione a distanza di anestetici o sedativi. Una volta che l'ovino ha fatto il suo ingresso nel ricovero mobile, questo, dopo controllo sanitario effettuato dal veterinario dell'azienda USL di Ferrara, è stato caricato su un apposito automezzo mediante un braccio meccanico, messo a disposizione dalla Protezione Civile, e condotto nel luogo di destinazione scelto, per le garanzie offerte sulla cura dell'animale: la fattoria didattica dell'associazione Nuova Terraviva, che ha sede negli spazi della campagna in città. Nei prossimi giorni il servizio veterinario Ausl completerà i controlli sanitari dell'animale.
A tutti i soggetti coinvolti giungono le parole del sindaco Fabbri: "Le mie congratulazioni e i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno preso parte a queste delicate operazioni, condotte con pazienza e successo - dice -. È stato un grande gioco di squadra che ha consentito di tutelare l'animale, che ora (dopo gli opportuni controlli e concedendogli un po' di tempo per ambientarsi) potrà incontrare tanti bimbi e famiglie per progetti rivolti alla conoscenza del mondo animale e al contatto con la natura e la campagna". Fabbri sottolinea come l'intervento, oltre a tutelare l'ovino, abbia evitato situazioni di potenziale pericolo derivanti da possibili fughe dell'animale verso le arterie stradali.
Il sindaco, inoltre, in un post sulla sua pagina Facebook, rilancia il 'sondaggio' per l'individuazione del nome da dare alla pecora. Soddisfatta del buon esito dell'intervento anche Chiara Berardelli, direttrice del servizio veterinario dell'Ausl: "L'aspetto particolarmente qualificante è stata la collaborazione - spiega - tra servizio pubblico, volontariato e associazioni, che sono una grande risorsa. Lida conferma l'importante apporto che è pronta a dare, anche in situazioni di piccola emergenza come questa, grazie all'esperienza maturata collaborando con la Protezione Civile supportando - in periodo Covid - chi non è temporaneamente nelle condizioni di badare al proprio animale da affezione". Patrizia Spedo, di Nuova Terraviva, spiega che la pecora è stata momentaneamente ricoverata in uno spazio provvisorio, in attesa dell'esito delle verifiche sanitarie e per darle modo di ambientarsi. A chi verrà a trovarci in questi giorni chiediamo di non avvicinarsi troppo all'area dove è momentaneamente sistemata, per non spaventarla. A seguire - annuncia la responsabile - è già pronto per lei uno spazio a fianco di un altro esemplare della stessa specie, oltre a due capre, papere e galline, la 'squadra' della fattoria didattica". "Qui starà benissimo, l'area è ampia (nel complesso si estende su quattro ettari, ndr) e noi e i nostri visitatori vogliamo darle tutto l'affetto e le cure che merita".

 

(Ferrara Rinasce)

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