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mercoledì, 30 novembre 2022.

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A Ferrara il 'Museo dantesco casalingo' dell'artista Mirella Guidetti Giacomelli, la sua scultura a parco Massari: "Il sommo poeta dal volto umano della nostra città". Bozzetto conservato nella croata Pola. L'autrice tra le firme della Zecca dello Stato

04-02-2022 / Punti di vista

A FERRARA IL 'MUSEO DANTESCO CASALINGO' DELL'ARTISTA MIRELLA GUIDETTI GIACOMELLI, LA SUA SCULTURA A PARCO MASSARI: "IL SOMMO POETA DAL VOLTO UMANO DELLA NOSTRA CITTÀ". IL BOZZETTO CONSERVATO NELLA CROATA POLA. L'AUTRICE TRA LE FIRME DELLA ZECCA DELLO STATO. IN LOCKDOWN LE NUOVE OPERE E L'ISPIRAZIONE AL PICCOLO PRINCIPE

Ferrara, 4 feb - Ha realizzato la celebre scultura di Dante a parco Massari, il cui bozzetto in terracotta è conservato a Pola, in Croazia, suo è anche, tra l'altro, il busto di Giorgio Bassani davanti alla biblioteca Ariostea. Ha firmato le medaglie per gli anniversari della celebre società internazionale Dante Alighieri, ha esposto alla blasonata Biennale del bozzetto dantesco di Ravenna, la Zecca dello Stato da anni la annovera tra i suoi autori, ha realizzato mostre tra Ucraina, Russia, Belgio, Romania. Lei è Mirella Guidetti Giacomelli, ha 87 anni e una spinta artistica continua, che l'ha portata a creare, dal lockdown a oggi, diverse ceramiche ispirate al Piccolo Principe, oltre ad alcune maschere che - spiega - "vogliono rappresentare tutta l'angoscia e la solitudine che questi tempi difficili ci hanno portato".
Queste sono solo le ultime opere della collezione di lavori di 45 anni circa di attività. "Un lungo percorso - sintetizza lei - in cui ho sperimentato diversi temi, sotto diversi profili e con diversi materiali: legno, terracotta, bronzo, alluminio, oro e argento". La sua scultura più grande è un imponente gioco degli scacchi con 32 figure alte in media tre metri. "Il lavoro di cinque anni", dice, esposto nel cortile del Castello estense in passato e poi donato all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo. Ma una passione nella passione è - spiega - "unire la scultura ai temi letterari". Da qui anche la grandissima produzione dantesca che l'ha resa tra i protagonisti ferraresi che - come ha ricordato il professor Lucio Scardino, che segue l'attività di Mirella Guidetti Giacomelli dagli anni '70 - dal 1965, ricorrenza dei 700 anni dalla nascita del Sommo Poeta, si sono fatti ispirare da Dante, a partire da Laerte Milani, la stessa Guidetti Giacomelli, Adriana Mastellari, Rita Da Re, tutti ferraresi protagonisti alla celebre Biennale del Bozzetto Dantesco di Ravenna. Qui Giacomelli ha esposto, negli anni '80, un Dante a cavallo ambientato idealmente a Pomposa (dove il Divin Poeta sarebbe transitato nel 1321, ospite dell'Hospitium gestito dai monaci), ormai al tramonto della sua vita. Nella sua casa la scultura è inserita in un contesto di opere ispirate alla Divina Commedia, tra cui spicca anche un Dante con il minotauro lavorato a sbalzo su rame. Celebri sono anche le medaglie dell'artista ferrarese, che hanno fatto il giro del Paese, e non solo. Una, del 1997, fu coniata per i 100 anni della società Dante Alighieri, vi è raffigurata la celebre cripta degli Aldighieri (ricondotti agli antichi antenati di Dante) nella chiesa ferrarese di Santa Maria Nuova e San Biagio e, sul retro, i centauri. In un'altra, datata 1991 e realizzata per il 70esimo congresso internazionale della società Dante Alighieri, è raffigurato Cacciaguida, il Castello Estense e sul retro l'Empireo (nella concezione di Dante il più alto dei cieli, luogo della presenza di Dio). E in questa ambientazione Guidetti Giacomelli ha immaginato anche il suo Dante esposto a parco Massari: "Non ho voluto ispirarmi alle iconografie classiche. L'ho pensato come una persona tra le altre sorpresa nel momento in cui vede l'Empireo fissando il cielo tra i rami del parco, al compimento di mille fatiche e tribolazioni, con lo sguardo finalmente rivolto a Dio". Il bozzetto di quella scultura è a Pola - ricorda l'artista - grazie alla professoressa Luisa Carrà Borgatti, anima della 'Dante Alighieri' e di fama internazionale che, nel 2014, intercettò l'interesse dalla città e fu promotrice di un grande 'gemellaggio dantesco' nel segno della lingua italiana. Fummo accolti con una festa straordinaria, ci dedicarono un intero concerto. Fu un momento bellissimo. Che effetto mi fa oggi osservare la mia scultura di Dante a Massari? Non è più mia, mi piace pensare che sia il Dante dal volto umano della nostra città".

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