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FERRARA SI CANDIDA AD ESSERE UNA CITTÀ A IMPATTO CLIMATICO ZERO ENTRO IL 2030. BALBONI: "VOGLIAMO ESSERE CAPOFILA DELLA TRANSIZIONE VERSO UN FUTURO SOSTENIBILE"

14-02-2022 / Punti di vista

Ferrara, 14 feb - Ferrara si candida ad essere tra le città 'a neutralità climatica' entro il 2030. È di queste ore il completamento formale dell'adesione a una manifestazione di interesse sviluppata dalla Unione Europea. L'obiettivo della selezione è individuare le cento città con i requisiti per sviluppare progetti capaci di ridurre a zero il saldo delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, da oggi ai prossimi 8 anni. "L'obiettivo - come spiega l'assessore Alessandro Balboni, promotore della candidatura - è affrontare in prima linea la sfida climatica, candidando le nostre buone prassi: i progetti Air Break, tra nuove piste ciclabili, piantumazioni diffuse, installazione di centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria, percorsi condivisi per elaborare strategie comuni, stazioni di ricarica per i mezzi elettrici, utilizzo di materiali e dotazioni innovative. Abbiamo inoltre presentato il nostro Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima e il Piano urbano della mobilità sostenibile. Vogliamo essere protagonisti del percorso verso un futuro sostenibile". L'obiettivo della manifestazione d'interesse incrocia (e anticipa) quello del Green Deal europeo, che prevede una riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 e progetta un'Europa 'climate neutral' entro il 2050. In caso di selezione Ferrara sarà quindi una delle cento realtà europee che diventeranno hub di sperimentazione e innovazione per consentire a tutte le città europee di seguire l'esempio entro il 2050. I selezionati saranno comunicati entro marzo, quindi questi saranno chiamati a sottoscrivere un ‘contratto' sul clima, che conterrà il programma delle azioni da sviluppare, tra ricerca e innovazione, piano e attrazione degli investimenti, creazione di modelli, gemellaggi e networking per condividere esperienze e buone prassi, coinvolgimento dei cittadini. "Saranno loro i primi protagonisti di questo percorso", anticipa Balboni, "come abbiamo dimostrato aprendo il laboratorio aperto ex Teatro Verdi alla partecipazione dei cittadini in tutte le fasi di sviluppo delle azioni di Air Break". Le città che si aggiudicheranno l'accesso al progetto riceveranno inoltre supporto di consulenza finanziaria e tecnica per accedere a finanziamenti pubblici e privati. A tal fine poche settimane fa Ferrara ha partecipato a un meeting per approfondire sia le azioni contenute nel piano, sia le migliori strategie per presentarsi con una proposta efficace. È emerso, tra le altre cose, che le città svolgono, in tutta l'Unione Europea, e non solo, un ruolo fondamentale nel raggiungimento della neutralità climatica. Occupano solo il 4% della superficie terrestre dell'UE, ma vi vivono il 75% dei cittadini. Si prevede che questo numero salirà all'85% entro il 2050. Più del 65% dei consumi energetici e oltre il 70% delle emissioni di CO2 globali sono ascrivibili proprio alle aree urbane.

Qui il link al progetto: https://apre.it/evento/mission-cities-100-climate-neutral-cities-by-2030/

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