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martedì, 05 luglio 2022.

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"Ci avete rotto i polmoni": le domande della Rete per la Giustizia Climatica e le risposte degli amministratori per fare luce sul futuro della gestione dei rifiuti a Ferrara

08-03-2022 / A parer mio

(comunicazione a cura della Rete per la Giustizia Climatica di Ferrara

Nella mattina di sabato 5 marzo presso il Consorzio Factory Grisù si è svolto l'incontro "Ci avete rotto i polmoni" promosso dalla Rete per la Giustizia Climatica di Ferrara, con l'obiettivo di fare luce sul futuro della gestione dei rifiuti a Ferrara.

Il convegno, a partire dall'introduzione di Dario Nardi, portavoce della Rete, si è sviluppato a partire dalla rilevazione delle criticità esistenti, quello che abbiamo chiamato il "paradosso Ferrara", per cui, nonostante le ottime performance della raccolta differenziata - 87% - si è arrivati all'innalzamento dello smaltimento dei rifiuti tramite l'incenerimento, passato da 130.000 a 142.000 tonnellate (+ 12 mila tonnellate), e all'aumento delle tariffe di circa l'8%.
Nello stesso tempo, sono stati ripresi i contenuti delle proposte che la Rete Giustizia Climatica ha avanzato dal maggio 2021, con la manifestazione di piazza omonima "Ci siamo rotti i polmoni":
● ripubblicizzare la gestione del servizio rifiuti, oggi affidata al Gruppo Hera, società quotata in borsa e a capitale pubblico-privato;
● il riesame dell'AIA - Autorizzazione Integrata Ambientale;
● l'uscita progressiva dall'incenerimento.
Questo filo rosso si è dipanato attraverso gli interventi degli ospiti: Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europa, ha sottolineato l'importanza fondamentale della riduzione della produzione dei rifiuti e della percentuale di rifiuti che non è possibile avviare a recupero di materia. Il modello di Forlì: chi inquina paga. Anche il Comune di Ferrara può scegliere di riprendere in mano la governance dei rifiuti Andrea Bertozzi e Elisabetta Serra di Alea Ambiente, azienda diventata a completa gestione pubblica dal 2018, hanno presentato gli ottimi risultati di questa realtà di Forlì e di altri 12 comuni di quel territorio, realizzati soprattutto grazie alla raccolta porta a porta integrata e all'applicazione della tariffa puntuale, che sono i sistemi più incentivanti e responsabilizzanti per i cittadini, dal momento che in questo modo possono pagare in base alla quantità di rifiuto effettivamente prodotta.
Gli approfondimenti, poi, sono tornati sulla situazione ferrarese, con gli interventi di Corrado Oddi e Marianna Suar, della Rete per la Giustizia Climatica. Il primo ha ripreso il tema della ripubblicizzazione del servizio di gestione rifiuti, sostenendo che solo la gestione pubblica è in grado di assumere gli obiettivi di finalità sociale cui deve rispondere il servizio. Il passaggio da compiere ora, visto che la concessione a Hera è scaduta alla fine del 2017, è quello di costruire un vero studio di fattibilità finalizzato a dar vita ad un'azienda pubblica che gestisca il servizio dei rifiuti. Corrado Oddi: "Noi vogliamo che a #Ferrara la gestione rifiuti ritorni pubblica! HERA è in proroga dal 2017.
Gli obiettivi della gestione rifiuti devono essere:
1. Produrre meno rifiuti
2. Produrre un rifiuto che abbia una bassa percentuale di rifiuto non riciclabile
Questi non sono gli interessi di HERA, società mista e quotata in borsa, il cui fine è distribuire i dividendi ai soci pubblici e privati".
Marianna Suar, a sua volta, ha inquadrato il tema dell'innalzamento del ricorso all'incenerimento nel contesto della richiesta della Rete di arrivare al riesame dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che l'ha consentito.
Nell'immediato, comunque, è già possibile introdurre interventi migliorativi dell'esistente, come la misurazione frequente delle polveri sottili (PM10, PM 2.5 e ultrafini), l'analisi continua sui reflui e la messa a punto di trasporti più puliti di fanghi, rifiuti e scorie.
Marianna Suar: "Chiediamo un riesame dell'AIA! Il nostro termovalorizzatore è efficiente rispetto ad altri impianti analoghi. È per questo che viene potenziato?? Perché va troppo bene? Noi vorremmo analizzare bene le emissioni dei particolati ultrafini pericolosi per la salute umana"
Infine, Natale Belosi, responsabile scientifico della Rete regionale Rifiuti Zero, ha fatto presente i punti negativi del Piano regionale rifiuti approvato recentemente, che addirittura prevede un incremento dei rifiuti prodotti nel 2027 rispetto ad oggi, e ha illustrato la proposta di legge di iniziativa popolare regionale promossa dalla Rete Emergenza e Climatica e Ambientale insieme a Legambiente Emilia-Romagna, che intende promuovere una svolta nella politica dei rifiuti in Regione e sulla quale verranno raccolte le firme dei cittadini a partire da aprile.
Nel corso del dibattito che è seguito, sono intervenuti, tra gli altri, l'assessore comunale all'ambiente Alessandro Balboni e il capogruppo PD in Consiglio comunale Francesco Colaiacovo.
L'assessore Balboni ha espresso l'intenzione di proseguire il confronto, approfondire le tematiche sollevate, condividendo l'idea di intervenire per ridurre la produzione dei rifiuti, ma esprimendo perplessità sulla possibilità di procedere alla ripubblicizzazione del servizio, e ha annunciato che
l'Amministrazione sta lavorando per ridurre a breve le tariffe dei rifiuti a carico dei cittadini del 20-40%. Alessandro Balboni: "Con la previsione di modifiche sul piano economico-finanziario di quest'anno, immaginiamo una riduzione sulle bollette che va dal 20% al 40%" Inoltre Alessandro Balboni ha convenuto sull'opportunità di "chiedere al gestore di migliorare il sistema di monitoraggio avvalendosi di un rilevatore di nanoparticelle".
Il capogruppo PD Colaiacovo ha condiviso l'esigenza di andare avanti nella discussione sia sulle scelte generali che riguardano le politiche dei rifiuti a Ferrara sia sul futuro dell'incenerimento.
Al termine dell'incontro si è convenuto sull'opportunità di continuare la discussione, in un nuovo appuntamento eventualmente promosso questa volta dall'Amministrazione comunale.
Per ora, l'appuntamento certo è per un confronto tecnico giovedì 10 marzo alle 17, quando è stato convocato il Tavolo partecipativo sulla ripubblicizzazione del servizio che non si riuniva dall'agosto del 2021.
La Rete per la Giustizia Climatica di Ferrara ha intenzione di portare avanti l'iniziativa per raggiungere i propri obiettivi:
- il riesame dell'AIA;
- la ripubblicizzazione della gestione del servizio
- l'uscita progressiva dall'incenerimento.

 

La registrazione dell'evento sulla pagina Facebook della Rete
https://www.facebook.com/retegiustiziaclimaticaferrara/videos/468379585021845
info e contatti rgc.ferrara@gmail.com

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