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Sciopero globale per il clima il 25 marzo 2022 anche a Ferrara

24-03-2022 / A parer mio

(Comunicazione a cura di Fridays For Future Ferrara)

Anche per le strade di Ferrara centinaia di giovani e adulti manifesteranno con i Fridays For Future venerdì 25 marzo 2022 con partenza della marcia alle 9.30 da Porta degli Angeli.
Insieme a loro ci saranno diverse associazioni ambientaliste inclusa la Rete Giustizia Climatica, associazioni studentesche e sindacati, senza far mancare l'intervento di professori esperti. 
Il tema della manifestazione contro la crisi climatica è stato condiviso univocamente in tutto il mondo: People Not Profit.
Queste tre semplici parole chiedono alle istituzioni governative e formative di pensare ad una transizione ecologica equa, al Sud e al Nord dell'Italia e al Sud e al Nord del mondo.
La crisi climatica è il sintomo di un sistema socio-economico da ripensare, un meccanismo che sfrutta le persone e le risorse naturali senza considerare i limiti naturali del pianeta in cui viviamo, al solo scopo del profitto di pochi.
Infatti, la popolazione più ricca al mondo copre l'1% globale, ma è responsabile del 92% delle emissioni climalteranti, la cosa assurda è che questa cifra rappresenta il doppio delle emissioni del resto del mondo più povero, che oltretutto è quella che sta già subendo e subirà danni irreparabili ad ecosistemi e alle economie. 

Per quanto lontani questi paesi, ci toccano da vicino, perché la crisi climatica sta avvenendo nell'unico pianeta a nostra disposizione, ed è essenziale garantire qualità di vita e di lavoro migliori e soprattutto più sostenibili per tutti.
La crisi energetica ha già impattato le nostre vite e quelle del popolo ucraino, europeo e russo. Ferrara è stata toccata da una siccità estrema che insiste su tutto il Nord Italia, che potrebbe impattare duramente tutto il settore agricolo, con grossi problemi occupazionali, segnali che mostrano che serve tutelare la sicurezza lavorativa ed implementare le nuove tecnologie e direttive in agricoltura.
E' impattata anche la qualità dell'aria, che ha già sforato i limiti di legge per quest'anno, forte è l'influenza del complesso industriale petrolchimico, che necessita inevitabilmente di una riconversione ecologica.

La rete idrica disperde il 40% lungo il percorso, uno spreco sia ecologico che economico. La qualità delle acque naturali poi, raggiunge livelli critici, che alla fine portano ad importanti danni per la biodiversità che permette ancora l'integrità di quegli ecosistemi.

E allora perché manifestare? Perché siamo l'ultima generazione che può ancora mitigare gli effetti di questa crisi, ma serve investire massicciamente in un cambio di paradigma, una società più equa per tutti, un lavoro sostenibile che aumenta la qualità della vita delle persone e lo sviluppo dei paesi.

Un cambiamento è necessario a livello individuale e istituzionale. Manifestiamo perché è importante mostrare quante persone hanno a cuore questo tema e pretendono un futuro vivibile per la generazione presente e quelle future. Basta false promesse, chiediamo azione concrete, ora.

 

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