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Conferenze di ApertaMente. "Dante Leoni racconta la sua guerra". Incontro con gli allievi dell'Istituto Einaudi giovedì 21 aprile 2022 alle 10

19-04-2022 / A parer mio

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Dialogano con lui Alessandro Fabbri e Oscar Ghesini. Pubblico esterno ammesso con Green Pass

Ha 101 anni Dante Leoni, classe 1920, ferrea come la sua volontà di raccontare la propria esperienza di marinaio durante la Seconda guerra mondiale, vigorosa come la sua memoria. Una testimonianza che sarà resa agli allievi delle classi quinte che assume i contorni della tragica attualità, oggi che la barbarie della guerra è tornata laddove si pensava che mai più potesse ricomparire: nella nostra Europa.
Nativo di Longastrino, dove trascorre l'infanzia e l'adolescenza negli anni della ‘normalizzazione' imposta dalle violenze fasciste alle rivendicazioni bracciantili di terre e più dignitose condizioni di vita, nell'estate del 1939 Dante Leoni riceve la chiamata di leva dalla Regia Marina; dopo il corso di preparazione nella scuola militare Crem (il Corpo dei Reali Equipaggi di Marina) di La Spezia, viene imbarcato il 1 giugno 1940 sulla corazzata Littorio, da dove dieci giorni dopo ascolta il discorso di Mussolini che annuncia l'ingresso dell'Italia nella Seconda guerra mondiale. La nave è di stanza a Taranto, come la maggior parte della flotta militare italiana, ed è lì che l'11 novembre subisce, ancora in rada, il micidiale attacco degli aerosiluranti inglesi, partiti dalle portaerei, che affonderanno metà del naviglio italiano - la Littorio, gravemente danneggiata, viene portata ad incagliarsi sui bassi fondali - provocando oltre cinquanta morti e un colpo mortale alle forze della Marina da guerra italiana.
Segue, per Leoni, nel febbraio 1941 l'imbarco sull'incrociatore Cadorna, impegnato a Pola nella sorveglianza delle coste jugoslave e albanesi; ed è nel bacino di carenaggio di Brindisi, dove la nave si trova per rifornimenti, che l'8 settembre del 1943 i marinai ascoltano un altro messaggio che entra nella storia del Novecento: quello dell'armistizio, trasmesso radiofonicamente da Pietro Badoglio. Il giorno dopo la nave salpa per Malta, come previsto dalle clausole del trattato, dove viene presa in consegna dalla marina britannica. Dopo la dichiarazione di cobelligeranza del 13 ottobre 1943, le navi italiane iniziano la collaborazione con gli inglesi, trasportando truppe Alleate e materiali dall'Africa all'Italia, contribuendo così alla Liberazione e tenendo sempre issata, al picco, la bandiera italiana. Nel 1945, durante l'ultima fase bellica, Leoni presta infine servizio sull'incrociatore Garibaldi, da cui sbarca definitivamente il 30 settembre.
A dialogare con Dante Leoni saranno Oscar Ghesini, docente di Italiano e Storia dell'Istituto Einaudi, e Alessandro Fabbri, già dirigente amministrativo dell'Università degli Studi di Ferrara e studioso di storia locale, che ha recentemente curato il bel volume su Leoni "I miei primi cento anni. Memorie e ricordi di un secolo di vita" (CDS Edizioni, 2021). Per l'evento, che si tiene nell'ambito delle conferenze di ApertaMente e si svolgerà nell'aula magna della scuola, in via Savonarola n. 32, giovedì 21 aprile (ore 10:10-12:10), sarà consentito l'accesso al pubblico esterno regolarmente munito di Green Pass.

(foto: Dante Leoni)

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