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Mura Ferrara, terminata bonifica e messa in sicurezza casa dell'ortolano. Sarà polo delle Mura e dell'antica cultura contadina

06-05-2022 / Punti di vista

(Ferrara Rinasce)

MURA FERRARA, VERSO IL "POLO DELLE MURA E DELL'ANTICA CULTURA CONTADINA". OLTRE 2MILIONI DI EURO INVESTITI
PRIMA FASE TERMINATA, MESSI IN SICUREZZA GLI EDIFICI DELLA CASA DELL'ORTOLANO, COMPLETATA LA BONIFICA INTERNA. CONTINUA LA PROGETTAZIONE CON PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATO

Ferrara, 6 mag - Edifici messi in sicurezza, realizzate la pulizia e la bonifica dell'area, rimossa la vegetazione infestante, smaltiti (differenziandoli) i rifiuti presenti all'interno degli immobili: compiuta la prima tranche del piano lavori alla Casa dell'Ortolano, la porzione - che con l'area esterna misura oltre 3mila metri quadrati - che si affaccia sulle mura di Ferrara (lato di via Bologna) acquisita il 30 dicembre 2020 - dopo un contenzioso storico che gravava sulle proprietà - per farne "un luogo a servizio e per la valorizzazione delle mura e dell'antica cultura contadina", come spiega il sindaco Alan Fabbri. Complessivamente la rinascita di questo luogo prevede un investimento - con impegno di fondi già realizzato - di oltre 2milioni di euro. A tal fine è in corso la progettazione e, con un primo stanziamento di 215 mila euro, sono stati effettuati - dall'impresa appaltatrice Sangiorgi Costruzioni di Mesola - lo sgombero del materiale di scarto ancora presente nel sito, con smaltimento differenziato dei rifiuti, l' abbattimento delle porzioni pericolanti e non più recuperabili degli edifici, un'intensa azione di sfalcio e, in particolare, di rimozione dell'edera infestante. Interventi, questi, preceduti dalla messa in sicurezza degli immobili, terminata la scorsa settimana, anche con l'ausilio di sostegni e pali in ferro installati nella struttura interna a supporto dei muri, nelle finestre e nelle porte, (lo smaltimento dei rifiuti interni era subordinato a queste operazioni per ragioni di sicurezza). Ancora, sono stati effettuati puntellamenti e cerchiature nel vecchio fienile. Intanto procede il lavoro di progettazione che ridisegnerà l'area, rendendola, secondo le linee di indirizzo dell'Amministrazione, uno spazio da vivere per famiglie, sportivi, una 'cerniera' tra campagna e città, un punto di riferimento anche per i turisti, per godere dello scenario delle mura, un luogo di formazione e di apprendimento per studenti, che potranno approfondire la storia e l'antica cultura contadina".
Come spiega l'assessore Andrea Maggi - impegnato in alcuni sopralluoghi in queste settimane - il progetto finale sarà frutto di un'alleanza tra pubblico e privato, sarà infatti a cura degli architetti comunali Federica Tartari e Raffaela Vitale e di alcuni professionisti esterni della società di ingegneria ferrarese Binario Lab, in particolar modo per la parte che riguarda le strutture, la sicurezza e gli impianti. "Una azione di squadra - spiega l'assessore, ringraziando tutti i soggetti coinvolti - per mettere a sistema diverse e preziose competenze e professionalità fin dalla fase di progettazione".
LA STORIA L'area della Casa dell'Ortolano, in base a una ricostruzione realizzata dal Comune, era anticamente attraversata dal fossato allagato delle mura sud. Nel corso del XIX secolo alcuni problemi legati alla manutenzione delle fosse imposero le bonifiche. Nelle pianta topografica di Ferrara del 1850 alcuni tratti invasi da acque putride erano già stati interessati dai lavori e bonificati ai fini agricoli. In quella stessa mappa compare, proprio in quel punto, un'antica casa, probabilmente di un ortolano. Qui saranno costruiti i due immobili oggi presenti, appunto, nell'area della casa quindi definita 'dell'ortolano', le cui prime tracce compaiono nella mappa catastale di San Luca del 30 giugno 1902, che evidenzia un complesso rurale composto da un'abitazione e da una stalla-fienile che nel tempo hanno subito diversi crolli. In considerazione del valore degli immobili, ritenuti evidentemente di scarsa rilevanza, oltre al fatto che risultavano di proprietà privata, essi non furono interessati dal recupero e dalla valorizzazione del ‘Progetto mura' del 1986. Da qui il lungo abbandono fino al contenzioso che ne ha interessato, in epoca più recente, la proprietà, poi acquisita dal Comune.

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