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domenica, 03 luglio 2022.

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Ferrara, 2 giugno 2022 - L'intervento del sindaco Alan Fabbri per la ricorrenza della Festa della Repubblica italiana

03-06-2022 / Punti di vista

Ferrara, 2 giugno 2022 - L'intervento del sindaco Alan Fabbri per la ricorrenza della Festa della Repubblica italiana

"Il 2 giugno si celebra la nascita della nazione moderna. Una nazione che, a distanza di decenni, certo ha fatto passi avanti ma, non possiamo dimenticarlo, conserva ancora molti aspetti irrisolti. Ed è per questo che lo spirito di questa nascita deve rinnovarsi, di giorno in giorno ed essere stimolo alla continua costruzione del meglio per il nostro Paese.
Il 2 giugno è festa di Rinascita. È stato così 76 anni fa, quando l'Italia si lasciava alle spalle la guerra, con la voglia, lo spirito di ricostruire, di riappacificare il Paese e la speranza di aprire una nuova fase dopo il regime e il conflitto. È così oggi, oggi che ci apprestiamo a uscire dal tunnel di anni bui.

Ed è oggi anche l'occasione per rinnovare il ricordo del recente passato, con uno sguardo e uno slancio nuovi verso il futuro. Tutti abbiamo negli occhi e nella mente l'immagine del presidente Mattarella che pronuncia il suo discorso a Codogno, luogo del primo focolaio accertato di Covid. Era il 2020. "Da qui riparte l'Italia del coraggio", disse in quell'occasione. Sono passati due anni e ci stiamo risvegliando dall' incubo di un periodo terribilmente lungo, e colmo d'ansia, con nuove consapevolezze e con la voglia di ricostruire, mentre un'altra minaccia - rappresentata dalla guerra - si è nuovamente affacciata al contesto internazionale.

Per noi emiliani, in particolare, ma per il Paese tutto, questo è l'anno del decennale del sisma. Nel 2012 la parata del 2 giugno - a pochi giorni dalle scosse - venne dedicata ai terremotati dell'Emilia.
Nel decennale, la ricorrenza è stata celebrata dal presidente Mattarella il 20 maggio di quest'anno tra Medolla e Finale Emilia. Ferrara c'era, con una propria delegazione istituzionale, per testimoniare ciò che il nostro territorio ha vissuto e il grande processo di ricostruzione che ha avviato, oggi in gran parte terminato. Oggi, a Roma, sfilano le forze armate italiane, tutte le forze di polizia della Repubblica, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana, delegazioni militari dell'ONU, della NATO, dell'Unione europea e rappresentanze di reparti multinazionali che presentano una componente italiana. Ad aprire l'evento una rappresentativa di sindaci con la fascia tricolore seguiti da personale della sanità civile con il passaggio di un elicottero del 118, a simboleggiare coloro che sono stati impegnati in prima linea contro il Covid. È l'occasione per dire a tutti: grazie. Ed è un'occasione non rituale ma speciale perché la parata torna quest'anno dopo i due anni di stop a causa della pandemia: anche il ritrovare un momento tradizionale è motivo per riscoprirsi ottimisti in relazione alla possibilità di ripresa e di ripresa consapevole. L'ottimismo ce lo regalano anche e soprattutto gli studenti oggi in piazza, per la prima volta qui premiati nell'ambito del concorso "Le Madri Costituenti", promosso dall'Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra, in collaborazione con l'Isco, Istituto di Storia Contemporanea. Grazie di esserci, se oggi la speranza nel domani è viva, è proprio grazie a voi.

La Festa della Repubblica Italiana è anche festa della volontà popolare. Terminata la terribile parentesi delle Guerre Mondiali, cittadine e cittadini hanno avuto la parola, hanno scelto il loro futuro, la forma di governo che volevano. Hanno scelto e lo hanno fatto, per la prima volta in una votazione nazionale, a suffragio universale. Fa pensare che un diritto che oggi ci pare tanto naturale, scontato, evidente, sia stato conquistato solo poche decine di anni fa. La storia del Novecento porta con sé anche questa riflessione, che ci conduce a operare per una sempre maggiore valorizzazione del ruolo delle donne nella nostra società, che ci sprona a continuare a tenere alta l'attenzione su ciò che era e su ciò che è, presidiando la democrazia, tenendo il punto fermo sulle conquiste raggiunte, ricordando le, e gli, artefici di queste conquiste e agendo nel quotidiano affinché il loro insegnamento sia sempre vivo e presente, sia motore per l'impegno dell'oggi.
Con questo auspicio e questo spirito auguro a tutti voi buona festa del 2 giugno, che sia - ieri come oggi - Festa di Rinascita".

Alan Fabbri, sindaco di Ferrara

(Comunicazione Sindaco)