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ANCHE MILANO CELEBRA IL COMPIANTO ARTISTA FERRARESE PAOLO BARATELLA: Mercoledì 24 MAGGIO L'OMAGGIO ALLA PINACOTECA DI BRERA.

11-05-2023 / Punti di vista

NE FANNO MEMORIA DIRETTORE E DOCENTI. L'ASSESSORE GULINELLI: "VALENTE PITTORE E LETTERATO, ORGOGLIO DELLA NOSTRA TERRA". LE SUE OPERE FINO AL 4 GIUGNO AL CASTELLO ESTENSE

Ferrara, 11 mag - Anche Milano celebrerà il compianto artista ‘ferrarese' Paolo Baratella, pittore del realismo visionario che nella sua Ferrara ha dipinto in diversi luoghi cittadini: suo è infatti il 'Risorto' di Santa Francesca Romana, posto a fianco del celebre capolavoro di Ludovico Carracci dedicato alla Crocifissione, suoi sono gli affreschi della sagrestia della Cattedrale, suo è l'Albero della vita nell'aula del Commiato della Certosa. Baratella, pittore che nella sua lunga carriera ha esposto e ha incontrato apprezzamento a livello internazionale, sarà omaggiato dalla Pinacoteca di Brera il 24 maggio alle 11 nella sala Napoleonica, con interventi di docenti, studiosi e critici d'arte.

nterverranno, tra gli altri, il direttore Giovanni Iovane, il pittore, scultore e scenografo Fernando de Filippi, i docenti Stefano Pizzi e Flavio de Marco, i critici d'arte Elena Pontiggia e Giorgio Seveso, Alessandro Spadari, dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, la figlia dell'artista Silvia Baratella, con Camilla Marraccini e Paolo Sansoni. Baratella è stato docente nella stessa Accademia di Belle Arti dal 1992 al 2002. E nella stessa Milano dialogò artisticamente con nomi come: Carrà, Spadari, Manzoni, Castellani.

Alla sua morte (3 marzo di quest'anno) Ferrara gli ha dedicato un particolare riconoscimento nel contesto del IX Premio Fondazione VAF. Attualmente una sala del Castello estense accoglie, al piano nobile, alcune sue opere, tra cui il grande quadro intitolato "Morte di Superman" (1968-69). Il 2 giugno dell'anno scorso il compianto artista aveva presentato proprio a Ferrara la sua autobiografia, introdotto dallo storico dell'arte Lucio Scardino.

In quell'occasione aveva detto: "La ferraresità non si perde, il mio pensiero è sempre qui. Ferrara è una città importante, vedo che si muove", annunciando l'uscita di un suo romanzo dedicato a Cosmè Tura, gigante della pittura rinascimentale. Romanzo, edito dalla Ghirlandina edizioni e curato da Scardino, uscito poche settimane prima della scomparsa di Baratella e già presentato a Ferrara il 5 aprile di quest'anno, alla presenza dello stesso Scardino e di Silvia Baratella.

"La fama internazionale di Baratella e il suo contributo all'arte e alla storia dell'arte sono immortali - disse l'assessore Marco Gulinelli in quell'occasione, nella sua introduzione -. Il maestro Baratella, che diciamo orgogliosamente ferrarese perché nato da genitori ferraresi e perché legatissimo alla nostra città, come dimostrano le sue parole e la sua opera, è stato, e nella sua opera continua ad essere, un valente pittore e un versatile letterato.

Orgoglio ferrarese". "Il suo romanzo dedicato a Cosmè Tura è un prezioso tassello che, dopo la sua scomparsa, ci collega costantemente alla sua memoria, rapportandosi alle grandi fonti rinascimentali che proprio a palazzo dei Diamanti sono esposte fino al 19 giugno".

Ferrara Rinasce

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