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Arte, alla Biblioteca Ariostea la donazione dell'artista Americano Nicholas Quiring: una ventina di matite ‘sanguigne' in omaggio alla città e al "mito di Ferrara"

27-06-2023 / Punti di vista

ARTE, ALLA BIBLIOTECA ARIOSTEA LA DONAZIONE DELL'ARTISTA AMERICANO NICHOLAS QUIRING: UNA VENTINA DI MATITE ‘SANGUIGNE' IN OMAGGIO ALLA CITTÀ E AL "MITO DI FERRARA"
Ferrara, 27 giugno - Dal Michigan a Ferrara: alla biblioteca Ariostea è disponibile l'omaggio alla città estense di un artista e accademico statunitense. Il suo nome è Nicholas Quiring e - dopo aver visitato, tra le altre cose, la sala dell'Arengo, il ciclo degli affreschi di palazzo Schifanoia e il museo della Cattedrale - ha donato al Comune alcune sue opere, oggi acquisite ufficialmente con delibera di giunta e con i ringraziamenti dell'assessore Marco Gulinelli.

Si tratta di una ventina di tavole a matita sanguigna che, formalizzata la donazione, saranno catalogati e a disposizione del pubblico, su prenotazione, a partire dalle prossime settimane. La consultazione avverrà nella sala Riminaldi della biblioteca. "Un omaggio a Ferrara", aveva sottolineato l'artista americano, tra le altre cose docente al College for Creative Studies di Detroit. Un omaggio che parte dal ciclo di affreschi legati al ‘Mito di Ferrara' della sala dell'Arengo di palazzo Municipale, dipinta tra il 1934 e il 1938 da Achille Funi - che sarà al centro, nei prossimi mesi anche di una mostra a palazzo dei Diamanti - e Felicita Frai ed estende poi il campo di indagine artistica fino ai grandi maestri rinascimentali come Dosso Dossi e Cosmè Tura, alle mura e ai monumenti simbolo della città e del territorio: il Castello estense, palazzo dei Diamanti, la statua del Savonarola, l'abbazia di Pomposa.
La donazione di Quiring a Ferrara ha ispirato anche una recente pubblicazione, edita dal Comune con il contributo economico del Rotary Club Ferrara Est e con la collaborazione della fondazione Ferrara Arte. Il libro, a cura di Lucio Scardino, con postfazione del sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi, è presente alla biblioteca Ariostea e ripercorre la fortuna di Ferrara anche all'estero, nell'arte e nelle architetture, svela due inediti di Funi e di Felicita Frai, oltre a riportare alcuni scritti di Nello e Folco Quilici e un articolo di Giorgio de Chirico.
I disegni di Quiring, riprodotti a stampa nella pubblicazione, saranno inoltre al centro di una esposizione che si intende promuovere nei prossimi mesi negli spazi della stessa biblioteca Ariostea: la mostra, partendo dagli affreschi di Funi, spazierà fino alle sue fonti rinascimentali, mettendo a disposizione del pubblico alcune letture tematiche. "Ferrara ha incantato e incanta il mondo. La ricchezza della sua storia e del suo patrimonio continua a stupire e a sorprendere studiosi e artisti oltre i confini nazionali - dice l'assessore Gulinelli -. Un grazie a Quiring per il pensiero e l'omaggio alla nostra città che conferma il vasto interesse per Ferrara che, prendendo in esame anche solo gli ultimi decenni, ha contagiato molti autori internazionali come Leonor Fini, Giovanni Basile Roy, Robert Carroll, James Rosen, Robert Rauschenberg".
Una curiosità: Quiring, oltre ad essere artista e docente è l'architetto che ha firmato progetti di recupero e rilancio di interi quartieri, operando anche in Ohio e, specificamente, a Toledo, ultima città gemellata con Ferrara, da circa un anno e mezzo.

(Ferrara Rinasce)

Immagini scaricabili:

Nicholas Quiring davanti a palazzo dei Diamanti Una delle tavole di Quiring e il Castello sullo sfondo Le tavole di Quiring e il mito di Fetonte ritratto da Funi nella sala Arengo Le tavole di Quiring e il mito di Fetonte ritratto da Funi nella sala Arengo Il San Giorgio di Achille Funi e due tavole di Quiring