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IL MESSICO CELEBRA IL FERRARESE ADAMO BOARI. OGGI LA VISITA IN CITTÀ DEGLI AMBASCIATORI CARLOS GARCIA E JOSÉ MARTÍNEZ. IL SINDACO FABBRI: "IL NOSTRO EROE DEI DUE MONDI"

19-10-2023 / Punti di vista

IL MESSICO CELEBRA IL FERRARESE ADAMO BOARI. OGGI LA VISITA IN CITTÀ DEGLI AMBASCIATORI CARLOS GARCIA E JOSÉ MARTÍNEZ. IL SINDACO FABBRI: "IL NOSTRO EROE DEI DUE MONDI". LA PROPOSTA DEL DIPLOMATICO: "UNA CATTEDRA CHE PORTI IL NOME DEL GRANDE ARCHITETTO". INAUGURATO IL NUOVO LOCALE TIPICO CALAVERA: 20 ASSUNTI E NUOVI POSTI DI LAVORO


Ferrara, 19 ott - "Adamo Boari è stato un nostro ‘eroe dei due mondi', continuamente impegnato in uno sforzo verso l'ideale della perfezione tecnica, un assetato di conoscenze, un appassionato ricercatore, un attento e scrupoloso osservatore, un eclettico, un uomo che ha portato lo spirito del mondo a Ferrara". Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri inaugurando questa mattina - con gli ambasciatori del Messico in Italia, Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, e in Turchia, José Luis Martínez y Hernández - la mostra che la Biblioteca Ariostea ha dedicato a Boari, l'architetto e ingegnere ferrarese (nato a Marrara 160 anni fa, il 22 ottobre 1863) che ha realizzato monumenti iconici per l'identità messicana come il Palacio de Bellas Artes di Città del Messico e il Palacio Postal, il sontuoso Palazzo delle Poste della capitale messicana. La mostra espone: manoscritti, disegni, lettere, planimetrie, bozzetti, foto, riconoscimenti tratti dal fondo Adamo Boari e documentazione già presente all'Ariostea e donata da Boari, oltre a una inedita matita a firma dell'autore prestata dalla nipote di Boari, Karin Salomon.
Alla vita e all' opera del grande ferrarese è dedicato, in sala Agnelli della stessa biblioteca, un convegno di due giorni con esperti e docenti, anche dal Messico.
Dopo il taglio del nastro alla biblioteca, sindaco e ambasciatori hanno inaugurato un nuovo locale messicano a Ferrara (in via Bologna 296): si chiama Calavera Restaurant, sviluppato grazie al know-how di Roadhouse (Gruppo Cremonini). È il 24esimo ristorante del gruppo (si trova a poca distanza dal casello di Ferrara Sud dell'A13), dispone di 130 posti a sedere con servizio al tavolo, in un ambiente colorato e accogliente, e dà lavoro a 20 giovani tutti neoassunti. La catena è inoltre costantemente interessata ad ampliare i giovani collaboratori anche per gli altri locali Roadhouse già presenti sul territorio.
La giornata dedicata a Boari si è aperta alle 9,30, con la deposizione - alla presenza dei diplomatici e del vicesindaco Nicola Lodi - di una corona d'alloro sulla tomba di famiglia (cimitero di Marrara, via Rocca), quindi con la visita alla casa Natale, in via del Vescovo 95, oggi abitata dalla famiglia Guzzinati che ha accolto la delegazione istituzionale e i familiari dell'illustre ferrarese.
"Adamo Boari è stato un grande italiano che ha dato tanto di Ferrara al Messico", l'ha definito Carlos Garcia.
Boari, a Ferrara, ha lasciato il suo segno nella palazzina degli Angeli, che si affaccia su corso Ercole I d'Este, nell'Acquedotto monumentale (progetto poi completato da Carlo Savonuzzi) e, si pensa, nell'ispirazione delle forme del Teatro Nuovo, che pare essere stato realizzato in sinergia con il fratello Sesto, viste alcune somiglianze stilistiche con il Teatro Nazionale di Città del Messico. L' architetto e ingegnere ha avuto due figlie, Guadalupe ('Lupe') e Manuela (detta 'Elita'). Quest'ultima, pittrice allieva di Giacomo Balla, fu la promotrice, nel 1994, della donazione dell'archivio Boari al Comune di Ferrara.
"Adamo Boari è stato un grande italiano, emiliano e ferrarese - ha detto l'ambasciatore Carlos Garcia -. Questa è una giornata speciale, profonda, sensibile che accoglie gente da lontano. Dovete essere fieri di essere conterranei di Boari, architetto e ingegnere geniale, che ha costruito ponti con l'Italia", ha detto Garcia, complimentandosi con i ferraresi "per essere nati nello stesso, bellissimo, posto di Boari, 160 anni fa" e ringraziando l'Amministrazione "per aver contribuito significativamente alla commemorazione. A quanto ci risulta è la prima volta che si rende tributo ad Adamo Boari nella sua città natale. Era ora. Spargete la voce, vale la pena che si conosca Boari non solo in Messico". L'ambasciatore ha inoltre proposto: "Stiamo pensando a una cattedra permanente che porti il nome di Boari, in partnership con una università messicana". Proposta immediatamente accolta dal prorettore di Unife Alessandro Ippoliti che, a tal fine, ha anticipato l'istituzione, da subito, di "un tavolo di lavoro operativo per essere concreti su questo tema".
Alla giornata hanno partecipato anche i discendenti di Boari, tra cui il curatore capo della Frick Collection (celebre galleria d'arte) di New York Xavier Salomon, intervenuto in rappresentanza della famiglia. Era presente anche il console onorario del Messico Paolo Zavoli.
Il convegno proseguirà anche domani, in sala Agnelli della biblioteca Ariostea, con esperti e professori delle università italiane e messicane.

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