Comune di Ferrara

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Sull'attività del Garante per le persone disabili

23-10-2023 / Punti di vista

Ferrara è una città inclusiva e davvero attenta ai bisogni delle persone con disabilità? Nelle buone intenzioni di molti dovrebbe esserlo e, sicuramente, negli anni sono stati fatti passi importanti per migliorare l'accessibilità urbana e favorire il benessere dei ferraresi più fragili. Se ciò è avvenuto, lo si deve in buona parte all'attivismo di molti cittadini con disabilità, delle loro famiglie e dei loro caregiver. Lo si deve alle associazioni che animano il Comitato Ferrarese Area Disabili, sempre pronte a difendere e promuovere il diritto di tutti alla piena inclusione sociale in una comunità che valorizzi le diversità anziché emarginarle. Un diritto ribadito con forza, ogni giorno, di fronte a continui soprusi ed alla scarsa incisività dell'Autorità Garante delle Persone con disabilità, nominata nel 2020 dal sindaco Fabbri e mai messa in condizione di operare con reale efficacia. Del resto, in una città inclusiva non dovrebbero esserci barriere all'accesso di negozi e locali pubblici oppure marciapiedi e altri percorsi pedonalizzati ostruiti da oggetti e mezzi che dovrebbero stare altrove: monopattini, biciclette, tavolini, persino cartelli stradali. Per non parlare delle carenze nei servizi scolastici, sanitari e di avviamento al lavoro più volte denunciate dal Comitato Area Disabili. Un sindaco sensibile a queste tematiche, tuttavia, non può limitarsi a nominare un Garante che poi "non si trova nella condizione di operare con efficacia e di pretendere da parte della Amministrazione comunale risposte adeguate, in tempi certi, questo anche a fronte, in vari casi, di palesi violazioni dei diritti delle persone con disabilità", come hanno ammesso le stesse associazioni d'area. In altri comuni e regioni italiane, laddove si è scelto di eleggere una figura di questo tipo, la si è anche dotata di poteri forti e strumenti coerenti all'esercizio del suo mandato. A Ferrara, il Garante dei disabili ha dovuto attendere il 10 ottobre per illustrare in Consiglio Comunale la relazione annuale firmata il 31 marzo. Una mancanza palese di rispetto istituzionale che si unisce alla scarsa cura con cui la giunta Fabbri ha gestito in questi anni le politiche per l'inclusione e l'accessibilità urbana, frammentando le competenze tra più uffici e Assessorati che lavorano a velocità diverse, coinvolgendo poco i diretti interessati nella programmazione degli interventi sul territorio. Ne è stata prova il doppio rifacimento di Piazza della Repubblica, per ovviare alla mancanza di accessibilità del progetto iniziale che pure era stata denunciata da alcuni cittadini disabili. Un lavoro costato due volte alle tasche di tutti i ferraresi. Accadrà lo stesso con il cantiere infinito che sta martoriando da anni via Piangipane, Corso Isonzo e la zona della Darsena? Spesso abbiamo pagato errori che quest'Amministrazione avrebbe potuto evitare se non avesse soppresso dapprima l'Ufficio Benessere Ambientale, che svolgeva la fase preventiva e di controllo sulle pratiche urbanistiche, e poi l'Ufficio Accessibilità, senza dare spiegazioni convincenti sulle ragioni di una "riorganizzazione" interna che ha penalizzato i cittadini più fragili. Oggi resta solo un indirizzo mail a cui è possibile segnalare le barriere architettoniche da eliminare che sono ancora molte in città, specie nell'edilizia privata ma aperta al pubblico come locali o negozi, alla cui inaugurazione gli assessori continuano a prender parte anche se questi non rispettano le più basilari norme di accessibilità. Un problema denunciato più volte dal Garante stesso. Viene il sospetto che la parola "inclusione" non sia in cima alle priorità di un'Amministrazione abituata a praticarla poco nei metodi, negli obiettivi e nella prassi operativa di alcuni suoi esponenti di primo piano. Noi crediamo invece che le parole debbano avere un senso e un peso concreto, specie in politica, per cui chiederemo con ogni mezzo a nostra disposizione, dentro e fuori le istituzioni, un deciso cambio di passo.

Davide Nanni
Consigliere Comunale PD Ferrara

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