GRATTACIELO DI FERRARA, CONCLUSE LE OPERAZIONI DI LIBERAZIONE DEGLI ALLOGGI DA PERSONE. TUTELATE TUTTE LE FRAGILITÀ. SINDACO: "CITTÀ ALL'ALTEZZA DELLA SITUAZIONE. SCELTA DI RESPONSABILITÀ, L'INCOLUMITÀ DELLE PERSONE RESTA LA PRIORITÀ"
12-02-2026 / Punti di vista
OPERAZIONE COORDINATA DALLA QUESTURA CON FORZE DELL'ORDINE, VIGILI DEL FUOCO, AUSL, ASP E COMUNE. SONO 12 I NUCLEI FAMILIARI COLLOCATI IN SOLUZIONI ABITATIVE TEMPORANEE
Ferrara, 12 febbraio 2026 - Si sono concluse le operazioni coordinate dalla Questura per procedere alla liberazione da persone degli alloggi del Grattacielo, come previsto dalle due ordinanze contingibili e urgenti, dagli effetti immediati, firmate dal sindaco lo scorso 22 gennaio. Le attività sono avvenute con l'impiego di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Vigili del Fuoco, oltre al supporto dei servizi sanitari e sociali.
Le operazioni, iniziate questa mattina alle ore 7.00, si sono concluse intorno alle 13.00, nella piena collaborazione con i nuclei familiari delle torri A e C del condominio "Grattacielo". Fino a domattina resteranno in presidio le forze dell'ordine per completare le operazioni tecniche di chiusura dell'immobile mediante cancelli.
L'intervento si è reso necessario a seguito di quanto emerso nel Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura. In quella sede, l'amministratore condominiale ha comunicato il venir meno di un requisito fondamentale richiesto dai Vigili del Fuoco: la sorveglianza h24 dei vani contatori, prescritta dopo l'incendio che l'11 gennaio aveva interessato il vano contatore della torre B. Tale misura aveva finora consentito una forma di tolleranza temporanea, volta ad agevolare le famiglie e garantire loro il tempo necessario per organizzarsi.
Nel corso dell'incontro in Prefettura, tuttavia, l'amministratore ha precisato che non sono stati assicurati ulteriori impegni economici da parte dei condomini per mantenere attivo il servizio di sorveglianza ai contatori, condizione ritenuta essenziale ai fini della sicurezza. Alla luce di questa situazione, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha deciso all'unanimità di procedere, ritenendo che l'incolumità delle persone fosse esposta a un rischio concreto.
Da parte di Asp la situazione era monitorata e organizzata da tempo, per intervenire nel caso di sussistenza di fragilità (minori, disabili, anziani). Il Comune, anche nella giornata odierna, è stato presente con gli operatori di Asp sotto al Grattacielo per mappare i nuclei fragili, in particolare quelli con minori, che non avevano ancora preso contatti con i servizi.
Sono complessivamente 12 i nuclei familiari delle torri A e C che Asp ha collocato in soluzioni abitative temporanee; al loro interno si contano 25 minori e una coppia di anziani con problemi di salute. Per queste sistemazioni, i servizi sociali hanno operato nel pieno rispetto della Legge nazionale n. 328/2000 ("Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali").
Nel superiore interesse dei minori, infatti, vengono privilegiate soluzioni immediatamente disponibili, anche quando ciò comporta la temporanea separazione dei genitori: madre e figli possono essere accolti in una struttura e il padre in un'altra. È il caso, ad esempio, dei co-housing organizzati in moduli esclusivamente maschili o esclusivamente femminili. Ove possibile, si è cercato di individuare soluzioni con alloggi attigui, così da mantenere la vicinanza tra i genitori. Come avviene in tutti i casi di fragilità sociale, gli alloggi sono assegnati in regime di compartecipazione tra Asp e le famiglie. La quota a carico del nucleo familiare viene definita in base alla situazione economica, valutata caso per caso dagli operatori dei servizi sociali.
«Sapevamo che non sarebbe stata un'operazione semplice né indolore - dichiara il Sindaco di Ferrara - ma ciò che più conta è che oggi si chiude uno stato di pericolo che gravava su molte persone. Negli anni si sono verificati diversi principi di incendio e la condizione di criticità si trascina dal 1993. Di fronte a un rischio acclarato, un amministratore ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, anche quando sono difficili e impopolari».
«Ferrara è stata all'altezza di un'operazione complessa, ma necessaria. Ferrara oggi mette la parola fine a una situazione irrecuperabile, che si trascinava da troppo tempo, tra proroghe e progetti rimasti senza esito. Nessuno è rimasto indietro: per chi ne aveva diritto, è stato attivato il percorso di assistenza previsto», prosegue il Sindaco di Ferrara.
Il Sindaco ha rivolto «un ringraziamento alle famiglie che, pur nell'amarezza di lasciare la propria abitazione, hanno compreso le ragioni del provvedimento e si sono attivate con senso di responsabilità per trovare una nuova sistemazione. Un ringraziamento va anche a tutti gli operatori impegnati nelle operazioni, che proseguiranno per l'intera giornata: Prefettura, Questura, forze dell'ordine, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Ausl, Asp e dipendenti comunali».
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Comunicazione Sindaco - Comune di Ferrara
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