APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2026-2028. SINDACO FABBRI: "DOCUMENTO RESPONSABILE E DI VISIONE, FONDATO SUI NUMERI". IN CONSIGLIO COMUNALE CONFRONTO ACCESO CITANDO FAVOLE DI ESOPO. FORNASINI: "LA MINORANZA FA COME LA VOLPE CON L'UVA"
24-02-2026 / Punti di vista
APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2026-2028. SINDACO FABBRI: "DOCUMENTO RESPONSABILE E DI VISIONE, FONDATO SUI NUMERI". IN CONSIGLIO COMUNALE CONFRONTO ACCESO CITANDO LE FAVOLE DI ESOPO.
FORNASINI: "LA MINORANZA FA COME LA VOLPE CON L'UVA, DENIGRA CIÒ CHE NON PUÒ RAGGIUNGERE: IMPORTANTI INVESTIMENTI REALIZZATI E UN DEBITO SOTTO CONTROLLO"
Ferrara, 24 febbraio 2026 - Approvato il bilancio con tanto di 'dissing' esopico. È stato deliberato oggi dal Consiglio comunale di Ferrara il Bilancio di previsione 2026-2028, al termine di un dibattito articolato e dai toni vivaci, che ha visto anche un richiamo incrociato alle favole di Esopo.
Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha commentato l'approvazione del Bilancio di Previsione. "Un bilancio responsabile, fondato sui numeri, e di visione, in continuità con il progetto avviato dal 2019. L'obiettivo è quello di investire sul territorio, guardando al futuro della città, per una Ferrara più attrattiva, sicura, sostenibile, attenta ai giovani e alle famiglie. Nonostante la crescita della spesa corrente, abbiamo scelto di non gravare sulle famiglie e sulle imprese, confermando le riduzioni e le agevolazioni nell'ottica di sostenere lo sviluppo economico e i servizi per chi sceglie la nostra città. Proseguiamo con un investimento importante sul territorio: saranno potenziate le opere pubbliche, con attenzione alla riqualificazione urbana, al decoro, al verde e alla sicurezza, per una valorizzazione a tutto tondo della città. Puntiamo anche sulle grandi riaperture museali, che amplieranno ulteriormente l'offerta culturale e turistica. Importanti economie saranno rivolte anche al settore sociale dove, come Amministrazione, siamo riusciti ad attingere più risorse statali e regionali, grazie alla candidatura di progetti seri, senza pesare solo sulle casse comunali. Ringrazio pertanto gli assessori e gli uffici competenti che in questi mesi hanno lavorato per la buona riuscita di un bilancio che ha come finalità Ferrara e i cittadini", così Alan Fabbri.
Nel corso della discussione, la minoranza - in particolare il consigliere Davide Nanni - aveva infatti citato la favola della formica e della cicala, accusando l'Amministrazione di non essere sufficientemente prudente e di non programmare adeguatamente il futuro della città. Il bilancio, è stato ricordato durante il Consiglio, ha avuto anche il parere favorevole da parte del collegio dei revisori, che non ha evidenziato criticità.
La replica dell'assessore al Bilancio Matteo Fornasini è arrivata attraverso un'altra celebre metafora esopica, quella della volpe e dell'uva. «Spesso le persone denigrano ciò che non riescono ad avere. Come la volpe, anche alcuni consiglieri, quando non riescono ad ammettere l'evidenza, accusano le circostanze senza interrogarsi e senza valutare la situazione con obiettività e realismo. I numeri, invece, parlano chiaro, e dimostrano che prima del 2019 non erano mai stati raggiunti i risultati ottenuti ora, sia in termini di investimenti realizzati che di indebitamento sotto controllo, molto più basso di quello che ci è stato lasciato», ha sottolineato l'assessore Fornasini.
La minoranza ha definito il bilancio privo di visione, inadeguato e senza prospettiva, sostenendo che non risponderebbe alle esigenze della città. Tuttavia, i quattro gruppi consiliari di opposizione - La Comune, Movimento 5 Stelle, Lista Anselmo e Partito Democratico - hanno presentato complessivamente otto emendamenti che, se approvati, inciderebbero sul bilancio comunale per circa un milione e centomila euro, a fronte di un bilancio complessivo che, per il solo 2026, ammonta a 264 milioni di euro.
«Parliamo di niente: si tratta di una percentuale pari a circa lo 0,4% del totale complessivo della progettualità da noi proposta. Se davvero questo bilancio fosse completamente sbagliato - osserva l'assessore - ci saremmo aspettati una proposta alternativa strutturata e un numero assai più ampio di interventi e di richieste di modifica sostanziale del bilancio presentato. Non è stato così. La minoranza, tanto preoccupata a criticare ferocemente questo bilancio, definendolo più volte senza visione, si è scordata di presentare la propria, di progettualità».
Dal 2019 al 2025 il Comune di Ferrara ha già destinato e pagato oltre 230 milioni di euro in investimenti per strade, piazze, edifici pubblici e infrastrutture. Anche nel prossimo triennio il livello degli investimenti resterà elevato: nel piano delle opere pubbliche 2026-2028 sono previsti oltre 80 milioni di euro complessivi, di cui circa 44 milioni solo nel 2026. Per l'annualità 2026, a fronte di una spesa complessiva pari a 264 milioni di euro, saranno 107 i milioni destinati a investimenti sul territorio, mentre la spesa corrente sarà pari a 157 milioni. Di questi, 34,5 milioni riguarderanno il piano delle opere pubbliche tra riqualificazioni, nuove strade, manutenzioni e progettazioni, 53,8 milioni saranno destinati ai servizi, 15,9 milioni ai contratti di servizio e 10,8 milioni alle spese generali quali utenze, pulizie e assicurazioni. La spesa per il personale ammonterà a 41,4 milioni di euro.
Rispondendo al paragone con la favola della formica e della cicala, Fornasini ha evidenziato come i dati dimostrino una gestione improntata anche alla prudenza. Nel 2025 sono stati accantonati in via cautelativa oltre 3 milioni di euro nel fondo rischi, risorse che oggi possono essere svincolate per finanziare il 2026 mantenendo comunque un fondo rischi di pari importo.
Un ulteriore elemento sottolineato dall'assessore riguarda il contenimento dell'indebitamento. Al momento dell'insediamento dell'attuale Amministrazione il debito comunale era pari a circa 82 milioni di euro; nel 2026 scenderà sotto i 70 milioni. Una riduzione significativa accompagnata da un livello di investimenti che, secondo l'Amministrazione, non ha precedenti negli ultimi settant'anni.
«Chi oggi critica questo bilancio - conclude Fornasini - nei settant'anni in cui ha governato non ha mai raggiunto risultati analoghi né in termini di investimenti né di riduzione del debito. Senza una proposta alternativa strutturata, le critiche rischiano di somigliare proprio alla favola della volpe e dell'uva. In fondo, la minoranza ci ha insegnato una cosa: si scredita solo quello che non si può raggiungere».
(Ferrara Rinasce)


