Fotografia al femminile: inaugura sabato 7 marzo alle 18 la mostra "Essere, plurale femminile", progetto espositivo di Valeria Ciardulli e Giulia Filippi
06-03-2026 / A parer mio
Valeria Ciardulli e Giulia Filippi ESSERE, PLURALE FEMMINILE
ART GALLERY by Hotel Annunziata 7 marzo | 28 aprile 2026
Inaugurazione sabato 7 marzo dalle ore 18:00
Fotografia al femminile: inaugura sabato 7 marzo alle ore 18.00 negli spazi dell'Hotel Annunziata di Ferrara la mostra fotografica ESSERE, PLURALE FEMMINILE, progetto espositivo di Valeria Ciardulli e Giulia Filippi. Un dialogo visivo tra due artiste, due identità, due modi diversi di abitare sé stesse e l'immagine oltre gli stereotipi.
È dedicata alla fotografia contemporanea al femminile la programmazione artistica primaverile dell'Art Gallery dell'Hotel Annunziata di Ferrara.
Da sabato 7 marzo e fino al 28 aprile 2026 gli spazi dell'Hotel ospitano ESSERE, PLURALE FEMMINILE, il progetto espositivo di Valeria Ciardulli e Giulia Filippi, due artiste la cui produzione sta ottenendo numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero.
La mostra nasce dall'incontro di due sguardi distinti ma complementari che, dialogando attraverso la fotografia, esplorano il tema dell'identità come esperienza plurale e in continua trasformazione.
"Un'opera d'arte è sempre una confessione", scriveva Umberto Eco e in questa mostra la confessione non è mai univoca né definitiva: è un processo, un movimento continuo tra ciò che si mostra e ciò che si è.
Valeria Ciardulli e Giulia Filippi costruiscono un dialogo visivo in cui l'immagine diventa spazio di negoziazione identitaria, un territorio in cui corpo, ambiente e dettaglio quotidiano si trasformano in linguaggio. Entrambe condividono una medesima tensione visiva: trasformare l'ordinario in pensiero, il dettaglio in linguaggio, la fotografia in spazio di consapevolezza. La loro ricerca non converge su uno stile comune, ma su una postura comune: usare l'immagine come luogo di negoziazione dell'essere.
Nelle fotografie delle due autrici l'autoritratto diventa un dispositivo narrativo, il corpo non è posa ma affermazione di presenza, strumento attraverso cui emozioni, fragilità, pressioni sociali e desiderio di libertà prendono forma visiva, gesto di esistenza prima ancora che gesto artistico.
Filippi utilizza il proprio corpo come territorio diretto di indagine, lo espone, lo altera, lo trasforma in strumento di riflessione sulle pressioni sociali e sull'imperfezione come diritto umano. Ciardulli osserva il mondo esterno e lo filtra attraverso uno sguardo ironico, talvolta irriverente e comunicativo, rifiutando etichette e lasciando che sia l'immagine a parlare prima del ruolo. In entrambe, l'"io" è presente ma mai imposto: non cerca riconoscibilità, ma risonanza.
Le due artiste condividono una medesima tensione visiva: trasformare l'ordinario in linguaggio e la fotografia in spazio di consapevolezza. L'essere, nella mostra, non è mai singolare ma plurale, mobile e stratificato: un processo aperto più che una definizione.
Gli oggetti comuni e gli spazi familiari assumono significato simbolico e contribuiscono alla costruzione dell'immagine, in un equilibrio tra comunicazione e introspezione, tra superficie e profondità, dove il colore assume valore psicologico e narrativo, la composizione diventa precisione espressiva e l'ironia agisce come gesto critico capace di sabotare la perfezione patinata e i modelli estetici imposti. In questo intreccio di surrealismo lieve, minimalismo formale e fotografia concettuale, la femminilità emerge non come ideale estetico ma come esperienza autentica, possibilità di esistere fuori dagli stereotipi, come libertà di essere molte senza dover scegliere una forma definitiva. L'autoritratto diventa così strumento di consapevolezza e affermazione del sé. Essere, qui, significa accettare la complessità dell'io e riconoscerne il plurale: un corpo a corpo con l'identità in cui ogni fotografia è insieme riflesso, domanda e affermazione.
ESSERE, PLURALE FEMMINILE è una mostra che non propone risposte, ma immagini-domanda. La realtà non viene semplicemente rappresentata: viene interpretata, piegata, talvolta contraddetta. Tra surrealismo e minimalismo, tra concettuale e ironico, tra corpo e ambiente, prende forma un dialogo visivo in cui l'imperfezione è valore, il dettaglio è linguaggio e l'identità è un processo aperto.
L'essere, in questa mostra, non è mai singolare. È plurale, mobile, stratificato. È femminile non come estetica, ma come libertà di espressione, come possibilità di esistere fuori dagli stereotipi e dalle aspettative imposte.
La mostra riunisce stampe fotografiche e opere digitali, sia statiche sia animate, queste ultime proiettate sulle pareti della hall e della Library Room dell'Hotel. Un percorso visivo che amplia l'esposizione e restituisce la ricchezza e la varietà della ricerca artistica delle due autrici.
La mostra è organizzata da ART GALLERY by Hotel Annunziata in collaborazione con Margherita Franzoni e sarà visitabile tutti i giorni fino al 28 aprile con ingresso libero.
Vernissage sabato 7 marzo ore 18.00: le autrici guideranno il pubblico in un incontro aperto dedicato allo sguardo femminile e ai processi creativi che hanno dato forma alle opere in mostra.
Immagini © Valeria Ciardulli e Giulia Filippi
VALERIA CIARDULLI @my_perfect_little_world_reborn
Classe '80, è un'art director con 24 anni di esperienza in un'agenzia di comunicazione di Roma. Durante il lockdown si affaccia in modo casuale e da autodidatta al mondo della fotografia.
Nei suoi scatti cattura ciò che la circonda osservando con occhi curiosi, prestando attenzione ai particolari e mettendo un pizzico d'ironia senza mai tralasciare la comunicazione che è il suo pane quotidiano.
Creativa dalla nascita ha un approccio minimalista, colorato ed eccentrico.
GIULIA FILIPPI @iovi_sacra_art
Classe '90, si laurea in Arti Visive a Milano e approda da ventenne in una Berlino magnetica.
Qui avviene la sua vera metamorfosi creativa: la città la segna nel profondo, fondendo fotografia, grafica, moda e design nel suo DNA artistico.
Con la sensazione di essere "fuori posto" in un mondo che esige perfezione, elegge il proprio corpo a campo da gioco. Ogni autoritratto è una frattura messa in scena: d'identità, di simmetria, di aspettative sociali. Abita il confine tra ciò che è vero e ciò che è distorto, usando esplosioni di colore per sabotare la perfezione estetica e rivendicare il diritto all'errore. E dunque all'umanità.
CONTATTI E CREDITI
Organizzazione:
ART GALLERY by Hotel Annunziata
in collaborazione con Margherita Franzoni www.annunziata.it/art-gallery
Sede espositiva: Hotel Annunziata, Piazza della Repubblica 5, 44121 Ferrara
Inaugurazione: Sabato 7 marzo ore 18:00
Periodo mostra: 7 marzo | 28 aprile
Orari di visita: tutti i giorni, ingresso libero
Per informazioni:
Zeno Govoni - Hotel Annunziata tel. 0532 201111
(Comunicazione a cura degli organizzatori)
Immagini scaricabili:


