CESSIONE AMSEF, VINCE L'ATI DELLE AZIENDE EURO FUNERALI DI TORINO E REVERBERI DI REGGIO EMILIA CON UNA OFFERTA MIGLIORATIVA
18-03-2026 / Punti di vista
PIÙ DEL DOPPIO DELLA BASE D'ASTA: CIRCA 10 MILIONI DI EURO RISPETTO AI 4,250 MILIONI DI PARTENZA. TUTELATI I DIPENDENTI
Ferrara, 18 marzo 2026 - Vendita Amsef: è di questa mattina l'apertura delle buste per la gara di cessione dell'azienda funeraria di Ferrara. A vincere è l'ATI composta da due aziende, Euro Funerali di Torino e Reverberi di Reggio Emilia, che ha rilanciato con una proposta più del doppio rispetto alla base d'asta: 10 milioni di euro, rispetto ai 4,250 di partenza.
A seguito della deliberazione del Comune di Ferrara del 19 dicembre 2025 e della successiva decisione assembleare della società partecipata Ferrara Tua del 29 gennaio 2026, la società in house del Comune di Ferrara ha avviato la procedura per la cessione del 100% delle quote di AMSEF Srl, società operante nel settore dei servizi funebri. L'operazione si inserisce nel più ampio processo di riassetto delle partecipazioni pubbliche locali nel comparto funerario.
Il percorso ha previsto la pubblicazione di un avviso pubblico finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse propedeutiche all'alienazione. Il termine per la presentazione delle offerte, fissato al 16 marzo 2026, si è concluso con la ricezione di due proposte di acquisto. Si prevede che la procedura di cessione possa giungere a conclusione entro il mese di giugno 2026.
«Esprimo grande soddisfazione per l'esito della procedura, in particolare per la piena tutela dei dipendenti, che ha rappresentato sin dall'inizio il nostro principale obiettivo. Si tratta di un risultato significativo che dimostra, al contempo, come la società non sia stata in alcun modo svenduta, anzi. AMSEF si conferma una realtà ben gestita e, proprio per questo, particolarmente attrattiva sul mercato. Desidero infine rivolgere un ringraziamento a tutti i dipendenti per quanto svolto in questi anni con professionalità e impegno, nonché al presidente di Ferrara Tua e al suo staff per il lavoro che ha portato a questo risultato», dichiara il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri.
«L'esito della procedura conferma, inoltre, la piena trasparenza e solidità del percorso intrapreso. Nonostante le diverse insinuazioni, i fatti dimostrano che si è trattato di una gara reale e competitiva, con due offerte entrambe di alto livello. L'offerta risultata aggiudicataria rafforza ulteriormente le garanzie occupazionali dei dipendenti AMSEF, estendendole a 37 mesi e prevedendo quindi un ulteriore ampliamento di un mese rispetto alle condizioni iniziali. Ulteriore motivo di soddisfazione è rappresentato dall'impegno assunto dalla società che acquisirà la partecipazione in AMSEF nel garantire i servizi funerari sociali, assicurando condizioni accessibili e tutelando in particolare le famiglie ferraresi meno abbienti», aggiunge l'assessore al Bilancio, Matteo Fornasini.
«Non mi sono mai espresso in questi mesi. Ho sopportato in silenzio critiche e allusioni. Abbiamo lavorato con serietà e impegno per la predisposizione di un bando che salvaguardasse i dipendenti e desse il giusto valore alla società. L'esito di oggi testimonia la bontà dell'operato di Ferrara Tua. Ora andiamo avanti con le fasi che porteranno alla firma del contratto di cessione», ha detto il presidente di Ferrara Tua, Luca Cimarelli.
Tra i requisiti del bando rivolto agli operatori economici del settore funebre, oltre alla capacità a contrarre con la pubblica amministrazione, erano richiesti la gestione di almeno una casa funeraria e ricavi medi dell'ultimo triennio almeno doppi rispetto ai ricavi 2024 di AMSEF (pari a 3.372.209 euro). Era previsto inoltre un sopralluogo obbligatorio alla funeral home.
Il bando fissava alcune condizioni minime: tutela occupazionale per almeno 36 mesi, un canone annuo minimo di 60mila euro al Comune per l'utilizzo delle aree e delle strutture della casa funeraria e l'applicazione delle tariffe dei funerali sociali.
L'ATI aggiudicataria ha però presentato un'offerta migliorativa su tutti i fronti: garanzie per i lavoratori estese a 37 mesi, conferma delle tariffe calmierate per i funerali sociali e un canone annuo che sale a 96mila euro.
Tra le funzioni che curerà l'ATI ci sarà la gestione delle pratiche, la vendita degli articoli funerari, i trasporti funebri nazionali e internazionali, la gestione della casa funeraria, la tanatoestetica e i servizi connessi.
(Ferrara Rinasce)


