MARILYN MANSON ATTESO A FERRARA L'11 LUGLIO: LUCA LUCIANI OMAGGIA IL "REVERENDO" CON UN'OPERA ISPIRATA ANCHE ALL'ARIOSTO
08-07-2026 / Punti di vista
MARILYN MANSON ATTESO A FERRARA L'11 LUGLIO: LUCA LUCIANI OMAGGIA IL "REVERENDO" CON UN'OPERA ISPIRATA ANCHE ALL'ARIOSTO
Ferrara, 8 luglio 2026 - Cresce l'attesa per il concerto di Marilyn Manson, in programma l'11 luglio 2026 in piazza Ariostea e in occasione dell'arrivo a Ferrara dell'iconico artista tra le figure più magnetiche e controverse della scena rock internazionale, l'illustratore Luca Luciani ha realizzato un'opera inedita a lui dedicata.
Da sempre impegnato in una ricerca artistica che unisce tecnica ed emozione, Luciani rende omaggio al "Reverendo" con un'illustrazione realizzata interamente ad acquerello, chine e pantoni, senza interventi a pastello. L'opera non celebra soltanto Marilyn Manson, ma rende omaggio anche a Ferrara, inserendo nella composizione uno dei simboli più rappresentativi della città: la statua di Ludovico Ariosto presente in piazza Ariostea.
Per la progettazione del lavoro, Luciani ha scelto una fotografia in bianco e nero capace di restituire al meglio l'identità scenica del musicista, collocandolo al centro della composizione. Con un gesto della mano sinistra, Manson sembra quasi abbracciare l'obelisco, instaurando un dialogo diretto con lo spazio urbano e trasformando la piazza in un palcoscenico visionario.
«Con la presenza di Marilyn Manson in piazza Ariostea tutto si trasforma: il fuoco divampa e la statua dell'Ariosto, che tutti conosciamo, cambia volto», racconta Luca Luciani. «La sua testa lascia il posto al Cerbero, figura della mitologia classica che richiama l'immaginario oscuro di Marilyn Manson. Intorno, il cielo si tinge di grigio e delle tonalità incandescenti del fuoco, mentre legno che brucia e piccole braci sospese nell'aria costruiscono l'atmosfera di una notte infernale, quella di un concerto destinato a lasciare il segno nella città di Ferrara».
Nel corso degli anni Luca Luciani ha ampliato la propria ricerca artistica lavorando non solo sulla carta, ma anche su ferro, legno, caschi, scarpe, giubbini e numerosi supporti alternativi, sperimentando costantemente materiali e tecniche differenti. Parallelamente ha sviluppato collaborazioni nel mondo della comunicazione visiva e del digitale, mantenendo sempre saldo il legame con il disegno tradizionale.
Con questo nuovo lavoro, Ferrara continua ad essere parte integrante del racconto artistico: la città, la sua storia letteraria e uno dei suoi luoghi più iconici dialogano con l'estetica provocatoria di Marilyn Manson, dando vita a un omaggio che intreccia cultura, musica e immaginazione.
(Ferrara Rinasce)
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