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giovedì, 13 agosto 2026.

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Omaggio alla Straferrara per i suoi 95 anni di lavoro ininterrotto e al suo drammaturgo Alfredo Pitteri a 50 anni dalla scomparsa

13-08-2026 / A parer mio

La STRAFERRARA ed i suoi 95 anni di lavoro ininterrotto ed i 50 anni dalla scomparsa di Alfredo Pitteri, suo primo drammaturgo in lingua originale dialettale ferrarese

Il 14 agosto 2026 la Straferrara, la compagnia dialettale più antica nostra - e, sicuramente, una delle più antiche d'Italia - compirà  95 anni. 

La sua storia, nel tempo, nata già da una professionalità ed una bravura, in quel lontano 14 agosto 1931, che vanno oltre le vicende estensi degli anni tra le due Grandi Guerre - si allaccia compiutamente con quella di Ferrara, tanto da costituirne, a pieno titolo, parte integrante, come dire trama ed ordito di uno stesso imprescindibile tessuto.Fondatore ne fu il cav. Ultimo Spadoni  attore, commediografo già veterano e di fama, insieme con un piccolo gruppo di amici e sodali, pure loro da tempo 'avvezzi' alle scene e non solo attori, ma anche autori di gran livello e cultura: Mario Bellini, Piero Bellini, Renato Benini, Leonina Guidi Lazzari, Arnaldo Legnani, Umberto Makain, Norma Masieri ed Erge Viadana.

Ma, pur semplificando, si può dire che la compagine sorge da una prima Filodrammatica « Città di Ferrara », sorta nel 1912 - l'anno di nascita di Michelangelo Antonioni che, più avanti, nel suo iter di crescita e maturazione professionali, molto 'attingerà' dal loro lavoro - e da un 'successivo' « Gruppo Estense », nel 1916, in cui già è presente Spadoni. Poco tempo dopo, per l'aumentato numero dei componenti, il « Gruppo Estense » prese il nome di « Società Filodrammatica Estense ».
Molte commedie del teatro professionale venivano ridotte ed adattate per il teatro dialettale da autori quali Nando Bennati, medico eclettico, ma, come nella migliore tradizione umanistica, giornalista, musicista ed autore, noto anche con gli pseudonimi di Galeno e Nino Bannenta che si esercitava su testi degli ultimi grandi Autori classici come Selvatico, Testoni, Novelli e Gallina.Dal 1923 ebbe inizio una vera e propria produzione di commedie in lingua dialettale tota nostra per il teatro ferrarese ad opera di Alfredo Pittèri, che cominciò con Adìo, Rusìna, rappresentata il 23 marzo 1923, al Teatro del Soldato, a tutt'oggi, uno dei cavalli di battaglia della compagine.Una tradizione autoriale finalmente originale ed autoctona - ancora una volta 'tutta ferrarese' - 'vecchia' di oltre cent'anni.

La prima recita ufficiale della Straferrara avvenne dunque il 3 settembre di quel fatidico 1931 al Teatro dei Cacciatori di Pontelagoscuro con la commedia Pàdar, fiòl e...Stefanìn, seguita, come allora usava, da una farsa, L'unich rimèdi, scritte entrambe da Alfredo Pitteri, classe 1902, commediografo, artista, intellettuale e molto più di fama nazionale,  figura di immensa e mai riconosciuta profonda cultura, 'corteggiato' vanamente da Antonioni: non è noto a molti che a novembre del 1921 Filippo Tommaso Marinetti, all'inaugurazione della Mostra d'Arte Futurista e d'Avanguardia organizzata a Ravenna da Mario Hyerace, ne presiedette il comitato d'onore in collaborazione con Gualtiero Medri. Le tracce native di questa intellettuale appartenenza all'ultimo  degli -ismi culturali più importanti e completi del Novecento, tutto Italiano, si ritrovano, a tutt'oggi presso la sua sede 'naturale', il mitico Caffè Storico - Letterario delle Giubbe Rosse, a Firenze.

Collaboratore della Straferrara fino alla fine, Pittèri, avvenuta nel 1976, cinquant'anni fa.

Assistette così al passaggio delle redini della compagine, tra innumerevoli conosciuti successi locali e nazionali, meritevole di premi a non finire, dalle mani di Ultimo Spadoni, nel 1967, a quelle di Beppe Faggioli che la diresse, insieme con la moglie Cici Rossana Spadoni, figlia del fondatore ed eccezionale attrice e caratterista lei stessa, fino alla scomparsa, avvenuta  quasi 13 anni fa.

A tutt'oggi Cici conserva e porta avanti quelle stesse redini, capocomica di antico 'lignaggio teatrale', testimone di una vicenda esistenziale unica. Per non dimenticare di ricordare...sempre.

Maria Cristina Nascosi Sandri

Biografa storica della Straferrara, Autrice de  I SETTANT'ANNI DELLA STRAFERRARA. Piccolo percorso tra storia ed immagini di una compagnia teatrale dialettale (Ferrara, 2002), 6° volume della collana "Com a dzcurévan/Come parlavamo", emanazione di AR.PA.DIA., l'Archivio Padano dei Dialetti del Comune di Ferrara

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Copertina libro I SETTANT'ANNI della STRAFERRARA - di Maria Cristina NASCOSI - © Photo FRANCO SANDRI (A.I.R.F.)

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