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Settimana europea della Mobilità 2026: per Fiab la mobilità inclusiva parte dalle strade ridisegnate a misura di persona

16-09-2026 / A parer mio

Dal 16 al 22 settembre 2026, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, FIAB Ferrara chiede di migliorare lo spazio urbano

La bicicletta può essere una risposta alle esigenze di mobilità in tutte le fasi della vita. Perché il potenziale di questa modalità di spostamento trovi piena applicazione, non basta incentivarne l'uso: occorre ripensare gli ambienti urbani a vantaggio delle persone. Da questa idea nasce la proposta FIAB "Strade Aperte", con cui concretizzare nuovi modi di vivere lo spazio pubblico. «Abbiamo proposto al Comune di Ferrara di "aprire" corso Martiri della Libertà e corso Ercole I d'Este alle persone - affermano Antonio Casadibari, presidente FIAB Ferrara e Giuliano Giubelli consigliere nazionale FIAB - lo facciamo periodicamente da anni, contiamo che questa possa essere la volta buona, chiudere a ogni mezzo motorizzato e finalmente aprirlo alle persone, dando valore a uno spazio pubblico di pregio come corso Martiri e Ercole d'Este».
Veniamo al programma SEM di Ferrara. Si parte mercoledì 16 settembre 2026 alle 21:00 in piazza Duomo con Ciclisti Illuminati, tradizionale iniziativa FIAB realizzata in collaborazione con la Polizia Locale. Verranno donati i catarifrangenti per la visibilità laterale, alle bici che ne sono sprovviste. Si prosegue venerdì 18 e sabato 19 partecipando all'iniziativa del Comune di Ferrara "Mobilità in Gioco" sul Listone di piazza Trento e Trieste, lo stand FIAB sarà incentrato sulla Scuola, sia promuovendo i corsi che FIAB realizza da oltre venti anni nelle scuole ferraresi, sia il corso "In sella all'autonomia" realizzato con il Centro Donna Giustizia e il Centro Sociale Barco. Sempre sabato 19 una pedalata "fuori le Mura" con Coldiretti, destinazione Riva del Po, alla scoperta dei reperti archeologici del territorio. Domenica 20 settembre la pedalata sarà a Poggio Renatico, con AVIS Ferrara per visitare il Castello Lambertini
Ultimo appuntamento SEM sabato 26 settembre con "Bike to Work Day" iniziativa di FIAB Ferrara e FIAB Occhiobello, al fine di migliorare e mettere in sicurezza chi per il tragitto casa-lavoro transita sul ponte a Pontelagoscuro e vorrebbe utilizzare la bici.
La Commissione Europea dedica la SEM 2026 al tema "Mobilità per tutti", con un focus intergenerazionale: una visione che invita a progettare città capaci di rispondere alle necessità di bambini, giovani, adulti e anziani, garantendo a tutti il diritto di muoversi in modo sicuro e accessibile. «Diversi sono gli aggettivi che caratterizzano la bicicletta: da "salutare" a "economica", da "divertente" a "ecologica". Quest'anno con la SEM facciamo scoprire un altro importante ruolo: la bicicletta come strumento di inclusione, non solo nel senso di essere accessibile a tutti, senza distinzione sociale o economica, ma anche - e direi soprattutto - come mezzo efficace per sviluppare rapporti sociali. FIAB ha da sempre assunto un ruolo importante agevolando l'uso della bicicletta in tutti i momenti della vita: dall'infanzia, come strumento di formazione dei cittadini di domani, fino all'età matura, come valido antidoto a una vita inattiva sia da un punto di vista fisico che sociale», dichiara Luigi Menna, Presidente nazionale di FIAB.
Se per i più piccoli la priorità è poter conquistare progressivamente autonomia nel tragitto verso la scuola, è importante al tempo stesso favorire sin dall'infanzia abitudini sane e uno stile di vita attivo, prevenendo la sedentarietà e le conseguenze che ne derivano. Un Paese in cui oltre un quarto della popolazione ha più di 65 anni pone una sfida altrettanto urgente: continuare a spostarsi in città facilmente anche in età avanzata. Realizzare le condizioni perché camminare e pedalare diventi una scelta immediata significa, infatti, investire nella salute pubblica: questa modalità di spostamento migliora il benessere psicofisico e la qualità di vita degli over 65, oltre a contribuire a contrastare l'isolamento sociale.
Il cambiamento è già iniziato, sempre più sindaci stanno traducendo questi principi in interventi tangibili, adattando l'ambiente urbano secondo il modello delle Città 30. Per Ferrara "Città delle Biciclette" dovrebbe essere un vantaggio avere, da sempre, tantissime persone che quotidianamente usano la bici, «Il passaggio da fare - chiude Giubelli - è uno solo, favorire la condivisione dello spazio pubblico, limitando in concreto l'uso dell'auto privata, favorendo il trasporto pubblico e la bici. Meno vetrina, meno ideologia e più atti concreti.»

(Comunicazione a cura di FIAB Ferrara)

Nell'immagine, foto di un'edizione precedente di Ciclisti Illuminati

Immagini scaricabili:

Ciclisti illuminati