ECOSISTEMA URBANO 2026, IL VICESINDACO BALBONI: "PER FERRARA RISULTATI POSITIVI SU NUMERO DI ALBERI, VERDE PRO CAPITE, DIFFERENZIATA E TRASPORTO PUBBLICO
26-10-2026 / Punti di vista
ECOSISTEMA URBANO 2026, IL VICESINDACO BALBONI: " PER FERRARA RISULTATI POSITIVI SU NUMERO DI ALBERI, VERDE PRO CAPITE, DIFFERENZIATA E TRASPORTO PUBBLICO. MASSIMO IMPEGNO SULLA QUALITA' DELL'ARIA CHE SI CONFERMA LA SFIDA PIU' COMPLESSA"
"Per il terzo anno consecutivo cresce il numero di alberi messi a dimora: Ferrara sale al dodicesimo posto in Italia, rispetto al diciottesimo di appena un anno fa. La città si conferma inoltre quinta in Italia per metri quadrati di verde pro capite. Sono risultati che ci danno soddisfazione e confermano il valore di una strategia di lungo periodo: trasformare Ferrara in una vera città-giardino, più verde e vivibile, capace di affrontare meglio anche le sfide ambientali che riguardano non solo Ferrara ma tutto il bacino padano, sulle quali non sempre è possibile intervenire direttamente". Così il vicesindaco del Comune di Ferrara, Alessandro Balboni, commenta il rapporto di Legambiente "Ecosistema urbano 2026", pubblicato oggi.
"Miglioriamo anche su altri fronti: diminuiscono le PM2,5, tra le polveri sottili più pericolose per la salute, e produciamo meno rifiuti rispetto alle ultime rilevazioni, ben 20 kg in meno per ogni abitante. Un segnale di miglioramento, soprattutto se abbinato al primato sulla raccolta differenziata, la cui classifica ci vede primi in Italia, con ben l'88,8% di materiali conferiti in modo corretto per poter essere riutilizzati".
"Dati positivi arrivano anche dal trasporto pubblico locale, con un aumento degli utenti, mentre Ferrara si colloca al sesto posto in Italia per l'estensione delle aree ZTL. Per quanto riguarda le piste ciclabili, siamo già decimi a livello nazionale, ma il dato è destinato a migliorare: grazie ai progetti avviati e ai fondi del progetto PRIMA, sono in arrivo altri 6 chilometri di piste ciclabili, che andranno ad aggiungersi alla rete esistente", prosegue il vicesindaco.
"Abbiamo comunque analizzato i trend negativi che ci hanno portato ad uno slittamento in basso della classifica: il primo riguarda purtroppo il biossido di azoto che registra un aumentato livello da 15,5 e 17,5 e ha fatto perdere diverse posizioni (17) in classifica portandoci ad essere 39esimi. Purtroppo sappiamo che si tratta di un fenomeno che riguarda tutto il territorio dell'Emilia Romagna e della pianura Padana, tant'è che la stessa Mantova (prima in classifica nell'edizione 2026) è in posizione peggiore della nostra per questo indicatore specifico (63 esima), Reggio Emilia è addirittura al 72 esimo posto e Modena all'87esimo" aggiunge il vicesindaco.
"La qualità dell'aria è una sfida complessa, influenzata anche da fattori che vanno oltre i confini del nostro territorio. Per questo, pur consapevoli delle difficoltà, continuiamo a lavorare per migliorare la situazione, anche attraverso i trattamenti enzimatici applicati sulle strade per trattenere gli inquinanti al suolo, come illustrato nell'ultima commissione consiliare dedicata alla qualità dell'aria", conclude Balboni.
(Comunicazione a cura Ufficio Vicesindaco del Comune di Ferrara)


