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La sistemazione della discarica Cà Leona

16-02-2012 / Punti di vista

di Ruggero Tosi *

Utilizzando un inconsistente pretesto c'è comunque sempre di mezzo una professione per offendere gli avversari politici. Questa volta è toccato agli avvocati e per una volta sono stati salvati medici e pompieri (ovvero "artisti circensi nonché trampolieri"). Ma veniamo al dunque e al tentativo di ribaltare una pagina di buona politica della nostra Amministrazione, oggi più che mai obbligata a inventarsi soluzioni intelligenti per risolvere problemi onerosi, come nel caso della recente delibera di Cà Leona.
Da una parte la Ditta Sortini, impresa locale stimata e conosciuta in città per il recupero e trattamento degli inerti per costruzioni, attività che purtroppo per sua natura genera polveri e rumori molesti che da tempo i residenti della zona, giustamente, vorrebbero evitare.
Dall'altra il Comune, sensibile alle legittime richieste di quei cittadini, ma anche impegnato a sistemare definitivamente la vecchia discarica Cà Leona, chiusa da anni e utilizzata in passato anche per depositare, appunto, residui edilizi inerti. Sistemare una discarica dismessa però è un'operazione costosa che il Comune vorrebbe evitare di porre a carico dei contribuenti.
Propone allora al Sig. Sortini di sostenere quei costi in cambio della possibilità di trasferire la sua attività ai margini della discarica stessa, un luogo più adeguato di quello attuale perché lontano da insediamenti abitati, ma anche perché esso stesso fonte di materiali inerti che Sortini potrà recuperare, lavorare e vendere.
E' una mossa senza dubbio intelligente e lungimirante, ben studiata dal servizio ambiente del Comune e attraente per Sortini, che infatti accetta la proposta di eseguire i progetti necessari a renderla compatibile con tutte le normative, anche ambientali. Si riserva soltanto di valutare l'effettivo onere a suo carico, dunque la sostenibilità finanziaria dell'intera proposta, dopo che avrà elaborato a sue spese tutti i necessari progetti e dopo aver valutato tutte le prescrizioni degli enti controllori. Una clausola prudenziale di routine, a scanso di sorprese possibili (anche se improbabili) che metterebbero a rischio la solvibilità della Ditta.
Ed è qui che vorrebbe entrare in campo Progetto per Ferrara, il quale vorrebbe che si dicesse al sig. Sortini (questo il senso del suo emendamento presentato in Consiglio): "Visto che lei dovrà sostenere delle spese (onerose) al posto nostro per sistemare la discarica, già che ci siamo abbiamo deciso anche di farle fare una bella fideiussione ancor prima di partire con la fase di progettazione. Se poi, visti i tempi e per un numero indefinito di anni, la sua attività imprenditoriale vedrà strozzato ogni ulteriore accesso al credito a causa di quella fideiussione e quindi ogni possibile investimento o spesa, mentre ovviamente intanto paga le progettazioni e i lavori di Cà Leona al posto nostro, a noi proprio non interessa".
Mi sembra di sentire il buon Sortini, gran lavoratore, capace imprenditore ma anche ferrarese doc rispondere senza esitazioni e senza troppi fronzoli "po' sa vlìv n'urecia in bòca?" chiudendo educatamente (ma di dove in cuor suo ci manderebbe, meglio non indagare) la prospettiva d'accordo sino a poco prima vantaggioso per entrambi.
Ricapitolando per chiarezza: il progetto lo fa Sortini al posto nostro, la pratica autorizzatoria la fa Sortini al posto nostro, la sistemazione della discarica la fa Sortini al posto nostro. Successivamente il Comune ripaga il debito totale che ha nei confronti di Sortini scontandogli il canone per un certo periodo di tempo. Alla fine di questo periodo di "restituzioni", Sortini entrerà finalmente in regime commerciale ordinario pagando un canone al Comune e, come prassi consueta, per questa operazione dovrà prestare garanzia fideiussoria al Comune stesso. Chiederla prima (e per che motivo poi?) è una cosa incomprensibile ed assurda. Tutto il resto sono polemiche sterili ed inutili che fanno perdere tempo a chi, pur avendo da fare cose più serie e più utili, si trova comunque costretto a rispondere, solo per dare una corretta informazione ai cittadini, a chi quotidianamente travisa la realtà per motivi che nulla hanno a che fare con la buona politica.

* - consigliere comunale gruppo PD