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La gestione delle piscine di Ferrara

12-01-2011 / A parer mio

di Manuela Claysset*

In questi giorni il problema delle piscine di Ferrara è venuto fortemente alla ribalta e crediamo che questo sia un fatto positivo.
Come Uisp di Ferrara da tempo abbiamo evidenziato alcuni aspetti che in questi anni hanno visto diverse prese di posizione, a partire dalla necessità di valorizzare maggiormente una disciplina ed una attività che ha nel nostro Comune un grande seguito. Non ci dilunghiamo sul modello che caratterizza il nostro territorio, il modello dei 3 soggetti (Comune proprietario - gestore che si occupa dell'impianto - attività svolta da Enti e Associazioni) un modello che ancora ha nella nostra Regione punti di riferimento come Ravenna e Bologna e che ha certamente portato uno sviluppo della disciplina del nuoto e una cultura molto ampia del movimento in acqua. E' indubbio che in questi anni, anche grazie a questo modello, è notevolmente cresciuta la pratica sportiva natatoria in questa Città. Le associazioni e gli Enti sono i soggetti maggiormente radicati sul territorio e che hanno a cuore lo sviluppo delle attività, investono sullo sport di base e operano quotidianamente con le persone in varie discipline sportive.
In questi anni non sempre vi è stato un confronto stretto tra questi soggetti (tra Enti e Associazioni Sportive - Comune - gestore), non sempre sono state condivise scelte e politiche, evidenziando spesso linee diverse e anche contraddittorie. Non a caso abbiamo registrato in tempi non molto lontani la presa di posizione di decine e decine di cittadini che hanno lamentato lo stato e la situazione degli impianti natatori ferraresi, chiamando in causa i 3 soggetti coinvolti ad un ruolo diverso. In questa situazione il Comune si è mosso, dando vita ad un tavolo di lavoro condiviso per verificare l'utilizzo e lo stato degli impianti natatori.
E' indubbio che negli anni passati siano stati assai pochi gli investimenti fatti nell'impiantistica natatoria nella nostra Città, lasciata di fatto al soggetto gestore, mentre sono state fatte scelte diverse da parte del Comune su altri impianti come il Palasport o lo Stadio Mazza. L'investimento che in questi giorni il Comune ha fatto su Via Pastro è il primo dopo molti anni e questo rappresenta certamente un fatto importante e che vogliamo sottolineare come una assunzione di forte responsabilità da parte di questa Amministrazione Così come riteniamo che anche le Associazioni debbano assumersi responsabilità in prima persona.
Come Associazione rappresentiamo certamente il soggetto più grande, radicato, strutturato e ci sentiamo addosso tutta questa responsabilità: non a caso abbiamo avanzato sugli impianti natatori di Ferrara diverse proposte a partire da un convegno nel Marzo del 2009 per presentare una idea in merito alla piscina di Via Bacchelli. Non solo: il sistema associativo della Uisp nella nostra Regione ha messo spesso in campo esperienza di gestione e di valorizzazione degli impianti, con modelli di gestione diversi da quello ferrarese. Per questo abbiamo presentato nell'ottobre scorso al Comune di Ferrara un progetto per l'ampliamento e la ristrutturazione della piscina di Via Beethoven, progetto che ci vede insieme a Nuova Sportiva in un investimento di circa 2,8 milioni di euro a carico del gestore e l'azzeramento delle spese da parte dell'Amministrazione per la gestione dell'impianto.
Per questo la Direzione Provinciale della Uisp concorda pienamente con la posizione che il Sindaco ha espresso pubblicamente .
In una situazione come quella attuale in cui non vi sono risorse pubbliche da investire crediamo che i modelli di gestione degli impianti debbano essere rivisti, per liberare risorse pubbliche e mettere insieme competenze e professionalità. Pensiamo sia utile per la Città riconoscere il valore e il ruolo del privato sociale, evitando di rincorrere a tutti i costi la logica del solo il risparmio economico a discapito del valore sociale. Purtroppo non sempre il privato rappresenta la risposta migliore e questo nell'impiantistica sportiva è un terreno molto delicato. Riscontriamo che nella gestione di grandi impianti complessi si muovono spesso soggetti privati che non sempre hanno a cuore l'interesse delle persone, lo sviluppo delle attività motorie sportive e la tutela delle figure che vi operano.
Per questo crediamo che l'Associazionismo sportivo possa e debba ricoprire un ruolo fondamentale: con senso di responsabilità la UISP ha avanzato proposte e progetti concreti.
Crediamo che tutto il modello della gestione delle piscine deve essere rivisto, non solo con il progetto di Beethoven ma che ragionamenti debbano essere fatti anche sugli impianti di Via Bacchelli e di Via Pastro, coinvolgendo le Associazioni e chiedendo a quelle più radicate e presenti nel territorio di farsi carico di investimenti e assumere un ruolo nella gestione. Crediamo che l'associazionismo ferrarese sia pronto. Noi lo siamo e siamo certi di non essere i soli.

* Presidente Uisp Ferrara