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sabato, 24 agosto 2019

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OMAGGIO A BASSANI - Proiezione giovedì 16 dicembre alle 21 del video di Rai Teche nell'anniversario della morte

Il giardino perduto di Giorgio Bassani

15-12-2010 / Giorno per giorno

Per la prima volta a Ferrara la proiezione di "Il giardino perduto di Giorgio Bassani". Omaggio di RAI TECHE al poeta ferrarese nel 10° anniversario della morte

In occasione dei 150 anni dalla sua istituzione, il Liceo Classico Statale L. Ariosto, dove il giovane Bassani ha trascorso anni fondamentali per la sua formazione, ospita la sezione della mostra Giorgio Bassani studente, in cui sono esposti documenti dell'archivio storico del liceo. Il settore è impreziosito da una "Pietà", scultura in legno di Annibale Zucchini che, in una lettera a Bassani del 1956 (esposta in mostra), parla della sua produzione e del clima culturale ferrarese.
Negli ultimi due giorni di apertura della mostra, l'associazione Arch'è e il liceo Ariosto, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, l'Università agli Studi di Ferrara e RAI TECHE, aggiungono altre iniziative alle tante organizzate, in questo anno bassaniano, a livello locale, nazionale e internazionale.
Giovedì 16 dicembre alle ore 21, nella sede del Liceo, via Arianuova 17, verrà proiettato "Il giardino perduto di Giorgio Bassani" di Silvana Palombieri, Rai Teche, Italia 2010, (60').
Ne parleranno con il pubblico Claudio Cazzola, docente del Liceo e membro del consiglio direttivo di Arch'è e Silvana Onofri vicepresidente di Arch'è e membro del Comitato scientifico della Fondazione Giorgio Bassani. Il documentario è un omaggio di Rai Teche allo scrittore ferrarese, a dieci anni dalla morte. Attraverso rari documenti degli archivi RAIGiorgio Bassani si racconta e legge brani dei suoi scritti:
Venerdì 17 dicembre alle ore 11.15, Silvana Onofri parlerà di Giorgio Bassani studente dell'Ariosto e Claudio Cazzola di Un Professore "Dietro la porta": Francesco Viviani
In omaggio (fino ad esaurimento delle copie) il fascicolo della edizione ferrarese della mostra "Giorgio Bassani. Il giardino dei libri".

(Comunicato a cura del Liceo Ariosto e Arch'è Associazione Culturale Nereo Alfieri)
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RAI TECHE
Il giardino perduto di Giorgio Bassani
di Silvana Palumbieri
DOCUMENTARIOTv. Dur: 60'

Giorgio Bassani conclude la propria esistenza a Roma il 3 aprile del 2000. E, come aveva chiesto, viene sepolto a Ferrara nel cimitero ebraico di via delle Vigne, vicino alle antiche mura. Bassani si apre , si interpreta, si racconta sul filo della memoria. La nascita a Bologna il 4 marzo 1916. L'infanzia a Ferrara in una famiglia della buona borghesia ebraica, il liceo e ginnasio al Ludovico Ariosto dove consegue la maturità. L'università a Bologna, dove "si arma intellettualmente e moralmente " e si laurea in lettere. Nel '38 le leggi razziali e l'insegnamento per gli studenti ebrei espulsi dalle scuole pubbliche, nella scuola israelitica di via Vignatagliata. La militanza antifascista, la prigione, l' arrivo a Roma, dove trascorrerà il resto della vita.
Ricorda quando nel dopoguerra diventa redattore e collaboratore di prestigiose riviste come Botteghe oscure, Approdo, La Fiera letteraria, Letteratura, Nuovi Argomenti, Officina. Poi scopre l'industria culturale diventando dirigente editoriale della Feltrinelli. Proprio lui trova e sostiene la pubblicazione di Il Gattopardo. Intenso anche il rapporto con Pasolini che svela i termini del loro rapporto letterario. Nel 1984 in Di là dal cuore Bassani raccoglie gran parte dei suoi saggi di critica letteraria
Racconta quando nel 1980 riscrive e riunisce in un unico volume i sei libri della sua vita dal significativo titolo Il Romanzo di Ferrara. "Una città vera,certamente esistita e non soltanto immaginata" e "la tragedia degli ebrei ferraresi è stata di essere dei borghesi coinvolti nel fascismo e finiti nel regno del nulla, nei campi di sterminio,senza sapere in fondo perché." Il primo libro è Dentro le mura con cinque racconti: Lida Mantovani, La passeggiata prima di cena , Una lapide in viale Mazzini , "il protagonista che torna dal regno dei morti in una città dopo tutto normale", Gli ultimi anni di Clelia Trotti vicenda di un giovane intellettuale all'epoca delle leggi razziali, ultimo Una notte del '43 con personaggi "non consci di star vivendo una tragedia.". Il secondo libro è il romanzo breve del 1958 Gli occhiali d'oro in cui protagonista è un medico emarginato perché omosessuale. Il terzo libro Il giardino dei Finzi-Contini Premio Viareggio nel '62, è una storia di giovani dentro le mura di Ferrara. Seguono i due libri Dietro la porta (1964) e L'Airone , che vince nel '69 il premio Campiello. Il sesto libro L'odore del fieno (1973). conclude la serie.
L'entrata di Bassani nelle arti dello spettacolo risale al '54 quando è sceneggiatore di film di Visconti, Blasetti, Zampa e Soldati. Da suoi soggetti nascono La lunga notte del '43, Gli occhiali d'oro e Il giardino dei Finzi Contini . E' presidente nel '66 della XXVII Mostra del Cinema di Venezia. Nel teatro è docente di Storia del teatro all'Accademia Nazionale d'arte drammatica. Nel 1964 diventa vicepresidente della Rai in un biennio caratterizzato dalla nascita dei programmi culturali. Costate l'impegno in difesa del patrimonio artistico e naturale, anche come Presidente di Italia Nostra da lui fondata con altri nel 1955. Bassani rivendica di essere stato prima di tutto un poeta lirico: tante le poesie composte dal 1939 al 1981 raccolte poi nel volume In rima e senza che ama declamare lui stesso .
LA DIREZIONE TECHE DELLA RAI
La direzione Teche ha la missione di recuperare, catalogare e valorizzare nelle produzioni e sul mercato il patrimonio di archivio della Rai. A tal fine è stato realizzato il sistema di catalogazione digitale del trasmesso, che ha determinato un costante aumento dell'utilizzo del materiale d'archivio nelle produzioni televisive sulle reti generaliste, sul satellite e sulle nuove piattaforme digitali. La commercializzazione - affidata alla società Rai Trade - con una rilevante attività di visione e cessione di materiali di Teche Rai, valorizza l'archivio anche attraverso l'homevideo, in vendita in edicola con i maggiori editori italiani. La direzione, invece, cura direttamente tutte le attività di cessione dei materiali per fini istituzionali, culturali e formativi, in una logica propria di servizio pubblico, realizzando filmati a base di archivio inseriti nella progettazione culturale di grandi eventi, quali biennali, triennali e quadriennali d'arte, convegni universitari, rassegne, mostre, fiere culturali, celebrazioni, seminari e didattica. Tutte le informazioni relative all'attività della Direzione Teche sono sul sito www.teche.rai.it