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ASSESSORATO CULTURA - Provvisorio spostamento in programma nel 2020 anche per le associazioni della Casa della Patria

Nel 2019 per il Museo del Risorgimento e Resistenza previsto il trasferimento nel refettorio del Chiostro di San Paolo

26-07-2018 / Giorno per giorno

(Nota a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara)

Sarà il refettorio del Chiostro di San Paolo a ospitare il Museo del Risorgimento e Resistenza, che entro la primavera 2019 dovrà lasciare Palazzo dei Diamanti per permettere lo svolgimento dei lavori all'interno di quest'ultimo. E' quanto emerso nel corso della riunione che si è tenuta nella mattinata di oggi, 26 luglio 2018, nella residenza municipale di Ferrara, tra il sindaco Tiziano Tagliani, il vice sindaco Massimo Maisto, la referente del Museo del Risorgimento e della Resistenza Antonella Guarnieri, la dirigente del Servizio comunale Beni Monumentali Natascia Frasson e le associazioni d'arma, patriottiche e culturali che hanno sede nella Casa della Patria 'Pico Cavalieri'.

Nel corso dell'incontro, il sindaco ha illustrato l'intero progetto degli spostamenti che riguarderanno in futuro oltre al Museo del Risorgimento e della Resistenza, anche, in una fase successiva, le associazioni che occupano attualmente Casa della Patria, le quali dovranno spostarsi a ridosso della fine del 2020 per l'inizio del restauro post sisma.

Il refettorio del Chiostro di San Paolo sarà reso agibile in tempi abbastanza veloci e metterà a disposizione del Museo un grande spazio nel quale esporre una parte consistente del proprio patrimonio e svolgere attività didattiche e culturali. Considerata l'ampiezza della sala è stata presa in considerazione la possibilità che questa possa diventare in futuro la sede definitiva del Museo.

Per le associazioni che attualmente trovano sede all'interno della Casa della Patria, dove i lavori di restauro inizieranno ottimisticamente attorno alla fine del 2020, è invece previsto lo spostamento provvisorio all'interno di due ampi spazi nel Chiostro di San Paolo. L'auspicio è che questo favorisca il consolidamento delle naturali sinergie tra le associazioni e il Museo. A disposizione delle une e dell'altro ci sarà inoltre, sempre a San Paolo, uno spazio di utilizzo comune per attività conferenziali.

Al termine dei lavori di restauro le associazioni torneranno nella Casa della Patria.

Tutti gli attori hanno manifestano approvazione per le soluzioni che sono state presentate, consci di questo momento particolarmente impegnativo.