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INTERNAZIONALE A FERRARA - Presentato in residenza municipale da ass. Maisto e organizzatori il programma dell'edizione 2018

Dal 5 al 7 ottobre 2018 appuntamento a Ferrara per approfondire e discutere i grandi temi del mondo

03-10-2018 / Giorno per giorno

"Oltre 215 ospiti, di cui quasi il 50% donne, provenienti da 44 paesi e da 5 continenti, 112 incontri per 250 ore di programmazione. Questi i numeri della dodicesima edizione di Internazionale a Ferrara" ha detto Chiara Nielsen, vice direttore del settimanale e direttrice insieme a Luisa Ciffolilli della manifestazione, durante la conferenza stampa di presentazione. Internazionale a Ferrara è festival di giornalismo  organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara che si terrà nella città estense dal 5 al 7 ottobre.

Dalle guerre in corso alle catastrofi ambientali, dal razzismo alle disparità economiche e sociali, la sveglia è suonata: è tempo di reagire. E proprio la capacità di reazione delle persone, dei movimenti e dei popoli sarà il filo conduttore di questa edizione. Anche il mondo disegnato da Anna Keen, simbolo del festival, ha i capelli lunghi, gli stivali rossi e balla accompagnato da una sveglia che suona. Il messaggio è chiaro: tempo scaduto! L'ascesa dei nuovi populismi, il ritorno di misure protezionistiche e il dilagare di posizioni xenofobe hanno generato in Europa e nel mondo un forte bisogno di risposte. "I movimenti femministi degli ultimi anni sono stati l'esempio di questa spinta all'azione - ha proseguito Nielsen - e a loro sarà dedicato l'appuntamento di chiusura della prima giornata del festival, con Marta Dillon, attivista argentina tra le fondatrici del movimento Ni una menos, Marta Lempart, femminista polacca, Katha Pollitt, giornalista statunitense, Rafia Zakaria, scrittrice pachistana e Ida Dominijanni, filosofa femminista italiana". Ma a dare la sveglia sarà anche lo scrittore britannico Rana Dasgupta, la scrittrice croata Slavenka Drakulić, lo scrittore e giornalista austriaco Martin Pollack e la politologa tedesca Ulrike Guérot, che parleranno di nazionalismi e ascesa delle destre europee. Fra gli ospiti del festival anche lo scrittore e attivista britannico Raj Patel, considerato uno dei maggiori esperti di crisi alimentare. Il suo ultimo libro, Una storia del mondo a buon mercato, guida radicale agli inganni del capitalismo (Feltrinelli), scritto con Jason W. Moore, è appena uscito in Italia. Tra gli eventi più attesi di quest'anno c'è il dialogo tra i due scrittori britannici Hanif Kureishi e Zadie Smith. "Per Gipi, invece, la sveglia non suonerà - hanno spiegato Ciffolilli e Nielsen -  giorno e notte, per tutta la durata del festival, l'autore di fumetti e regista italiano leggerà i nomi delle oltre trentamila persone morte, dal 1993 a oggi, nel tentativo di raggiungere l'Europa, provando a dare nome volto e identità precisa a queste persone" E ha concluso: "Più che reagire è arrivato il tempo di agire".

E sempre al festival  l'attivista canadese-statunitense Astra Taylor presenterà a Ferrara la prima italiana del documentario What is democracy? La finestra sul continente americano si aprirà con il racconto dei movimenti di protesta contro la discriminazione negli Stati Uniti, insieme ai giornalisti John Eligon, Sarah Jaffe e Gary Younge. A Ferrara non mancherà un momento dedicato all'analisi del "No way", la politica australiana contro i migranti, con Omid Tofighian, traduttore e professore all'Università di Sydney e del Cairo che ritirerà il premio Anna Politkovskaja per conto del giornalista curdo iracheno Behrouz Boochani, che si trova rinchiuso nel centro di detenzione per migranti di Manus Island. Appuntamento rinnovato anche per questa edizione con i grandi documentari inediti di Mondovisioni, a cura di CineAgenzia e con il contributo di Coop Alleanza 3.0. La rassegna di audiodocumentari Mondoascolti, a cura di Jonathan Zenti, quest'anno ospiterà una sezione speciale dedicata agli audiodocumentari realizzati da Alessandro Leogrande per Rai Radio3. Torna a Ferrara anche il World Press Photo, il più importante premio fotogiornalistico al mondo, con una mostra ospitata dal Pac - Padiglione di arte contemporanea di Ferrara.

"In un'epoca di muri e di percorsi di isolamento - afferma il Vice Sindaco di Ferrara Massimo Maisto - Internazionale a Ferrara è una manifestazione di straordinaria importanza, perché apre lo sguardo e la conoscenza verso tragitti, storie, esperienze diverse, consente confronti, stimola curiosità, favorisce la contaminazione del pensiero e delle opinioni. E' un festival che "accoglie", che approfondisce, che squaderna sul suggestivo palcoscenico del centro storico di Ferrara problemi, scenari e prospettive del mondo futuro - globale e locale - che ci attende".

Per il delegato del Rettore dell'Università di Ferrara, Michele Pinelli"la diffusione del sapere, del dialogo e della riflessione sono le basi su cui si fonda la ormai solida e duratura collaborazione dell'Università di Ferrara con il Festival di Internazionale a Ferrara, da sempre occasione di confronto su tematiche di stringente attualità culturale, sociale, politica ed economica. Il Festival ogni anno incontra la città e con essa la comunità accademica e studentesca del nostro Ateneo, trasformandosi così anche nel festival dei giovani, di studentesse e studenti che ogni giorno frequentano la nostra Università. Di anno in anno, la partecipazione di Unife al Festival Internazionale si consolida in un reciproco sodalizio. Il coinvolgimento del nostro Ateneo, come già nelle passate edizioni, si concretizza non solo nella messa a disposizione di spazi di prestigio come il Dipartimento di Giurisprudenza e quello di Economia e Management per alcune delle numerose iniziative del Festival, ma anche attraverso l'organizzazione di convegni, mostre e laboratori, curati dalle nostre docenti e dai nostri docenti, alcuni dei quali trovano posto nel programma ufficiale del Festival, altri nel cosiddetto programma partecipato "Intanto a Unife".

Iniziative culturali di interesse e spessore che accompagnano e completano il programma ufficiale. Un gemellaggio, quello con il Festival di Internazionale, che conferma come l'Ateneo estense, ormai da anni, si rivolga alla sua città con iniziative culturali e scientifiche dedicate ad un pubblico ampio e intergenerazionale.

Roberta Ziosi, presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, sottolinea: "il Teatro Comunale di Ferrara è stato, in varie forme e sin dalla prima edizione, partner del Festival: uno degli appuntamenti più significativi nel nostro paese, in cui giornalisti provenienti da tutto il mondo incontrano i loro lettori e con loro si confrontano sui temi della politica, del sociale e della cultura. Anno dopo anno nella cornice del Teatro Abbado si sono alternate le grandi firme del giornalismo internazionale e lo stesso avverrà in questa dodicesima edizione. Dopo molti mesi in cui l'edificio teatrale è stato parzialmente chiuso a causa dei lavori di adeguamento sismico, lavori ormai in dirittura d'arrivo, torna l'attività nei diversi spazi ed è davvero fonte di grande soddisfazione, per noi, riaprire alla città tutte le porte del Teatro proprio con questa manifestazione. Ad altri il piacere di approfondire la qualità e l'articolazione dei tanti incontri programmati dal 5 al 7 ottobre. Da parte mia voglio sottolineare come in questa edizione siano centrali i temi che fanno riferimento alla libertà di espressione dei popoli, al diritto alla pacifica convivenza, al rifiuto degli oscurantismi emergenti e delle tante forme di discriminazione. Non è certamente un caso che, a partire da questa scelta, si sia arrivati a formulare un programma di incontri che vede protagoniste donne in una misura che arriva quasi al 50%. Le donne nel giornalismo, come - in modo particolarmente eclatante - le donne nel mondo dello spettacolo, in questa fase storica dimostrano di avere una peculiare capacità critica nei confronti della società che sanno esprimere con grande fermezza e lucidità. Sono convinta che oggi stiano svolgendo un ruolo decisivo per superare le tentazioni di intolleranza e di chiusura verso ogni forma di diversità: culturale, sociale e di genere. E credo sia di fondamentale importanza il fatto che Internazionale a Ferrara riesca a tradurre questo impegno in testimonianza concreta.

Per Francesca Molesini, assessore alla Cultura del Comune di Portomaggiore, "per il terzo anno il Comune di Portomaggiore aderisce al programma del Festival di Internazionale ospitando in sala Consiliare ,Sabato 6 Ottobre alle 10, un evento aperto a tutti ma rivolto principalmente agli studenti. Vista l'impossibilità per Behrooz Boochani, giornalista curdo iraniano che riceverà il premio Anna Politkovskaja 2018, di lasciare il centro di detenzione di Manus Island, all'incontro sarà presente Omid Tofighian, intervistato dalla giornalista di Radio3 Mondo Marina Lalovie. Per la nostra città sarà un'importante occasione di confronto e di approfondimento sui temi cruciali del nostro tempo a livello internazionale".

"Internazionale è uno degli esempi migliori di come scelte politiche ed economiche riconoscano al patrimonio culturale (materiale ed immateriale) il ruolo di fattore strategico per lo sviluppo, basato soprattutto sul rapporto con il sistema territoriale. Il patrimonio culturale è nel territorio, anzi ne costituisce una delle risorse più importanti". Questo il commento di Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio, la cui Giunta anche per quest'anno ha stanziato oltre 10.000 euro a sostegno della manifestazione. "Il dibattito che, con grande lungimiranza, Internazionale ha contribuito ad alimentare in questi anni - ha proseguito il presidente della Camera di commercio - rimarca la necessità di una piena condivisione e collaborazione tra pubblico, privato e "Terzo settore" nella valorizzazione del patrimonio culturale. Lo stesso straordinario successo di pubblico che da sempre ottiene il Festival ci segnala che Arte e Cultura oggi si devono interpretare anche come ricchezza e occupazione generata, direttamente e indirettamente, sul territorio".

Mentre per Giuska Ursini, di MSF Italia: "Compie dieci anni il sodalizio tra Medici Senza Frontiere e il Festival di Internazionale. Un anno importante, perché ricorre anche il 25° anno di presenza in Italia della nostra organizzazione. Sarà l'occasione per accendere i riflettori sulle tante crisi ed emergenze che pongono sfide e dilemmi sempre nuovi, come quella dei rifugiati Rohingya in Bangladesh, lo Yemen o la Somalia. Parleremo degli attacchi cui è sottoposta la solidarietà negli ultimi tempi, anche attraverso la nostra campagna #Umani, che celebra il gesto umanitario e invita all'aiuto reciproco.

"La Rappresentanza in Italia della Commissione europea è presente sin dalla prima edizione del Festival di Internazionale, una grande occasione di confronto sull'attualità e sul futuro dell'Europa. L'edizione di quest'anno assume un'importanza particolare in vista delle  elezioni del Parlamento europeo del 2019 che saranno decisive per i destini del nostro continente". Ha detto Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

UnipolSai conferma anche quest'anno il sostegno al Festival, riconoscendone l'importante valore di approfondimento culturale su tematiche fondamentali, che sono parte integrante del modello di sviluppo della nostra azienda" - afferma Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità Gruppo Unipol - "Argomenti che in Internazionale trovano lo spazio e la trattazione che meritano, per questo gli incontri di Ferrara riescono a raggiungere e coinvolgere un pubblico giovane, attento, che sarà protagonista del nostro futuro".

Per Alce Nero, Valentina Preti Redattrice testi e pianificatrice eventi Ufficio comunicazione, commenta: "il Festival di Internazionale è un appuntamento dedicato all'approfondimento di temi che rappresentano per noi un riferimento fondante e che possiamo discutere, proprio in questo contesto, con un respiro trasversale e contemporaneo. Per questo torniamo a Ferrara per il 5° anno consecutivo scegliendo di parlare di economia circolare. Lo facciamo partendo dall'agricoltura biologica come modello (e mezzo) capace di preservare il delicato equilibrio tra Terra e Uomo, coinvolgendo il cibo, i territori e il tessuto sociale di riferimento. L'appuntamento è per domenica 7 ottobre alle 11:30, al Teatro Nuovo.

Per CIRFOOD il connubio Cibo, Cultura, Persone è alla base dei valori aziendali, e questi tre aspetti guidano le nostre scelte strategiche. Torniamo quindi con grande piacere al Festival di Internazionale per dare il nostro contributo ad un dibattito importante e costruttivo sul cibo come elemento di sviluppo e crescita sociale" sottolinea Giuliano Gallini, Direttore del Marketing Strategico di CIRFOOD. "Il tema scelto quest'anno, Lo spreco: tra povertà alimentari e povertà culturali, fornisce lo spunto per una riflessione sul ruolo che può avere il cibo non solo in quanto forma di alimentazione sana che deve essere garantita a tutti, ma anche come veicolo privilegiato per la creazione di occasioni di inclusione e collaborazione tra persone".

Partner del festival anche quest'anno la LUISS Guido Carli, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali creerà occasioni di dibattito coinvolgendo attivamente il pubblico di Ferrara, partendo dai Millennials. Doppio appuntamento da segnalare: sabato 6 ottobre alle 9.30 con MYOS - Make your own series, l'iniziativa di alternanza scuola-lavoro ragazzi racconteranno il loro modo di vedere il mondo attraverso sceneggiature di serie tivù da loro stessi elaborati. Sempre sabato alle 11.30, nello stand della LUISS di Piazza Trento e Trieste, spazio a un volto nuovo dell'immigrazione con Marc Lazar, politologo LUISS e SciencesPo, e Luigi Serra, Vice Presidente Esecutivo dell'Ateneo, per parlare del progetto Mediterraneo, un'iniziativa inclusione sociale lanciata in collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, rivolta a 17 giovani rifugiati, giordani, palestinesi e siriani.

Cristiano Capisani, Vicepresidente di C.I.D.A.S sottolinea come "C.I.D.A.S. sia una cooperativa che dal 1979 si occupa di persone, rivolgendo la propria attenzione alla tutela dei diritti dei più fragili. È pertanto di nostro interesse partecipare al Festival di Internazionale a Ferrara unitamente alla cooperativa sociale Camelot, sostenendo l'incontro "Non lasciateci soli - La difesa dei diritti dei minori in Italia, vulnerabili e stranieri", che si terrà venerdì 5 ottobre alle ore 19.00 presso il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara. In relazione al tema affrontato, attraverso la gestione di nidi e materne, di servizi per l'integrazione scolastica rivolti a bambini e bambini disabili e di due Comunità Educative, che ospitano bambini e ragazzi allontanati dal proprio nucleo familiare, la cooperativa C.I.D.A.S. si pone l'importante obiettivo di garantire a bambini e ragazzi il diritto di crescere serenamente, nella convinzione che essi rappresentino il futuro della nostra società".

Per Patrizia Bertelli, Presidente cooperativa sociale Camelot: "Assieme a C.I.D.A.S., Camelot anche quest'anno sostiene il festival di Internazionale a Ferrara, un evento culturale di grande importanza per il nostro territorio, lo stesso in cui, nel 1999, siamo nati per offrire supporto educativo a bambini e ragazzi e risposte ai bisogni sociali della comunità. Sosteniamo l'incontro dedicato alla difesa del diritto al futuro dei ragazzi italiani vulnerabili e dei minori stranieri non accompagnati, perché dal 2014 abbiamo voluto specializzarci nella presa in carico dei minori stranieri non accompagnati che giungono soli sul territorio italiano, senza figure adulte di riferimento, e hanno specifiche necessità di tutela. Camelot inoltre coordina progetti di prossimità solidale che permettono ai cittadini di prendersi cura dei ragazzi stranieri: i tutori volontari di Ferrara e Bologna, l'affido famigliare e l'affiancamento ai minori stranieri non accompagnati accolti in comunità a Bologna. Rinnoviamo dunque l'invito ad essere presenti il 5 ottobre alle 19 presso il Ridotto del Teatro Comunale".

Il Presidente di CSO Italy Paolo Bruni terrà la conduzione del Seminario Terra Mia Dal territorio al mondo, la produzione locale tra protezionismo e libero mercato:  "Abbiamo voluto cogliere l'occasione del Festival - dichiara Paolo Bruni - per raccontare in maniera inedita, i valori e l'importanza di un prodotto locale, come la Pera  dell'Emilia Romagna che diventa globale e raggiunge le tavole dei consumatori d'Europa e del mondo. Pensiamo che sia importante capire cosa c'è dietro ad un prodotto che viene acquistato ogni anno da oltre il 95% delle famiglie italiane e che coinvolge migliaia di aziende agricole e migliaia di lavoratori. Parliamo di produzione locale che diventa globale e che deve necessariamente trovare la strada per arrivare sui mercati di tutto il mondo, pena la decadenza dell'intero settore, la perdita di posti di lavoro, la perdita di ricchezza e opportunità. Parliamo di questo argomento con un esperto di globalizzazione, Antoine de Ravignan di Alternative Economiques e con 3 donne che operano a Ferrara,  professioniste dell'intera filiera della pera, dal vivaio all'export."

La Cgil di Ferrara ha partecipato negli ultimi anni al Festival di Internazionale, sia nel programma ufficiale che nel programma partecipato attraverso proprie iniziative sui temi del lavoro e dei diritti  nel contesto locale ed internazionale. Nella edizione 2018 del Festival, la Cgil di Ferrara, assieme alla CGIL Emilia Romagna, collabora all'iniziativa della Fondazione Cinemovel "Libero Cinema in Libera Terra". Le proiezioni si svolgeranno presso il Consorzio Factory Grisù (via Poledrelli , Ferrara) alle ore 21,30, nelle giornate di venerdì 5 con "Rifiutopoli. Veleni e antidoti" conferenza spettacolo con il giornalista Enrico Fontana in dialogo con Vito Baroncini alla lavagna luminosa a cui seguirà la proiezione del film "Vento di Soave" di Corrado Punzi e nella giornata di sabato 6 ottobre con la proiezione del film "Il giovane Marx" di Raoul Peck.

"Si conferma anche per la nuova edizione, con quattro iniziative musicali, la felice collaborazione del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara a Internazionale a Ferrara, sottolinea Francesco Colaiacovo, presidente del Conservatorio. All'interno del Festival due saranno gli appuntamenti in diretta radiofonica: venerdì 5 ottobre dalle 11 al Cortile del Castello Estense, con il Duo di percussionisti formato da Fausto Negrelli e Martino Via, e sabato 6 ottobre alle 16.45 nel Cortile del Castello Estense, con il Trio di chitarre composto da Jacopo Baioni, Francesco Gualdi e Francesco Tralli, in diretta per Radio3Mondo.
Più due collaborazioni: sabato 6 ottobre, dalle ore 13 al Parco Massari per il Picnic per l'Europa con gli allievi del Dipartimento Jazz, e sabato 6 ottobre dalle ore 17 al Polo Didattico degli Adelardi, con il Quartetto di Sassofoni per un concerto con musiche di Iturralde, Nyman, Gershwin, Joplin e Piazzolla, per la Tavola Rotonda sulla Comunicazione in merito alla tematica della Medicina di Genere".

Gianni Svaldi, presidente Doc Press: "Doc Press è una cooperativa che nasce per accogliere giornalisti professionisti, pubblicisti e i giornalisti del futuro uniti dall'idea di rafforzare nel Paese e nel mondo una informazione libera, professionale e retribuita. Per raggiungere questo scopo mutualistico, Doc Press mette a disposizione dei propri soci una piattaforma digitale e tutti i servizi della rete Doc, che si traducono in vantaggi fiscali, consulenza legali. Doc Press è anche editrice di una testata giornalistica."

Valeria Manieri, che seguirà da Ferrara il Festival per Radio Radicale, ricordando il terzo anno di media partnership con Internazionale, ha sottolineato: "E' tutto pronto per questa edizione del Festival di Internazionale a Ferrara e Radio Radicale sta ultimando gli ultimi dettagli tecnici per garantire un vero servizio pubblico che offra quasi tutte le voci delle personalità presenti durante questo primo intenso weekend di ottobre, attraverso dirette streaming su web e sulle nostre frequenze nazionali. Stiamo organizzando al meglio anche il nostro corner a Ferrara, presso il Castello Estense, per accogliere ospiti illustri, realizzando interviste esclusive fruibili durante la nostra programmazione e su un canale dedicato al Festival proprio sul sito di radioradicale.it. "

Tutto il programma è consultabile https://www.internazionale.it/festival/programma

Per accreditarsi è sufficiente compilare il form a questo link https://www.internazionale.it/festival/sala-stampa

La cartella stampa è scaricabile https://www.internazionale.it/festival/sala-stampa/cartella-stampa-2018

Internazionale a Ferrara è promosso da: Internazionale, Comune di Ferrara, Ferrara Arte, Regione Emilia-Romagna, Università degli studi di Ferrara, Città Teatro, Ferrara feel the festival, Comune di Portomaggiore, Arci Ferrara, Assessorato alla cultura nell'ambito del Progetto Polimero promosso da Arci Emilia-Romagna e Associazione IF. Il Festival è reso possibile dalla collaborazione di Medici Senza Frontiere, charitypartner, e della rappresentanza in Italia della Commissione europea, grazie a Unipol Gruppo, Fondazione Unipolis, Assicoop, UnipolSai, con il sostegno di Montura, Alce Nero, Camera di Commercio di Ferrara, Cir Food, Global Progressive Forum, Banca Etica, Etica Sgr, Sky, Arci Nazionale, Università LUISS Guido Carli, Bonifiche Ferraresi, Coop Alleanza 3.0, Cidas, Cooperativa Camelot, Sipro, CSO - Centro Servizi Ortofrutticoli, Doc Servizi, Sammontana, Acer, CGIL e Iris Bio. Con la main mediapartership di Rai e la media partnership di Radio3, Radio2, RaiNews24, RaiCultura, RadioRadicale, @stoleggendo, VoxEurop e Valori.

 

(Testi a cura dell'Ufficio stampa di Internazionale a Ferrara - Immagini a cura di Cronacacomune.it)

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