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martedì, 19 novembre 2019

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ASSESSORATO ALL'AMBIENTE - Ferrara per il futuro: l'impegno del Comune per contrastare i cambiamenti climatici

Cos'è e cosa prevede il "PAESC - Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima" appena approvato dal Consiglio Comunale di Ferrara

02-04-2019 / Giorno per giorno



 

Il 18 marzo 2019 il Consiglio Comunale di Ferrara ha approvato il PAESC - Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima. Con questo importante traguardo Ferrara prosegue il proprio impegno per l'ambiente insieme a oltre 7000 enti locali che in tutto il mondo hanno sottoscritto il Patto dei Sindaci, il più grande movimento, su scala mondiale, delle città per le azioni a favore del clima e dell'energia.
L'impegno per la riduzione delle emissioni climalteranti dell'Associazione Terre Estensi - formata dai comuni di Ferrara, Voghiera e Masi Torello - inizia nel 2012, con l'adesione da parte dei tre comuni al Patto dei Sindaci, iniziativa internazionale che impegnava i territori a ridurre le proprie emissioni di Co2 del 20% entro il 2020.
Nel 2013 è stato quindi approvato il primo PAES - Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile, che prevedeva una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 24,7% entro il 2020, rispetto ai livelli base dell'anno 2007. Nell'ambito del PAES è previsto un monitoraggio biennale cha ha registrato, nel 2017, una riduzione delle emissioni di Co2 del 21,6%.
Con l'adesione al nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia nel 2017, l'Associazione Terre Estensi ha iniziato il percorso di redazione del PAESC, il documento con il quale gli enti locali pianificano le proprie azioni per ridurre le emissioni di Co2 di almeno il 40% entro il 2030, aumentare l'efficienza energetica e il ricorso a fonti rinnovabili, e preparare il territorio alle mutazioni del clima. Rispetto al PAES, quindi, il PAESC presenta sia azioni di mitigazione delle emissioni di Co2, che di adattamento ai cambiamenti climatici.
Grazie ad un finanziamento del progetto europeo CITIENGOV, di cui è capofila SIPRO, con la consulenza di NIER Ingegneria e l'impegno del Gruppo di Lavoro interno dei 3 comuni, è stato avviato quindi un percorso di coinvolgimento del territorio che ha visto la firma di un protocollo di intesa fra Comune e stakeholder e l'istituzione di tre tavoli partecipativi con rappresentanti del mondo delle istituzioni pubbliche e private, delle professioni, dell'associazionismo, della ricerca. Il PAESC realizzato, frutto di questo lavoro, contiene in tutto 37 azioni di mitigazione che investono 8 settori d'intervento, per una riduzione delle emissioni di anidride carbonica al 2030 del 41,8%; le azioni di adattamento sono complessivamente 25 e rispondono ai rischi climatici specifici del territorio: aumento delle temperature, diminuzione dei fenomeni piovosi e aumento degli eventi climatici estremi.
Come per il PAES, è previsto il monitoraggio biennale delle azioni e la revisione completa, ogni 4 anni, dell'intero documento.
Sul sito del Comune di Ferrara, a questo link: http://servizi.comune.fe.it/9240/il-paesc-terre-estensi è possibile consultare il PAESC e compilare un modulo per la proposta di nuove schede d'azione.

 

(Comunicazione a cura del Centro Idea del Comune di Ferrara)

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