Comune di Ferrara

mercoledì, 11 dicembre 2019

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LAVORI PUBBLICI E TOPONOMASTICA - Cerimonia venerdì 7 giugno 2019 - DOCUMENTAZIONE E FOTO

Presentata la targa in memoria di Luana Vecchi nella rinnovata piazza Verdi di Ferrara

07-06-2019 / Giorno per giorno

AGGIORNAMENTO FOTOGRAFICO: A fondo pagina le immagini scaricabili della cerimonia di scoprimento della targa in memoria di Luana Vecchi che si è svolta oggi, venerdì 7 giugno 2019, nella rinnovata piazza Verdi di Ferrara.

 

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da CronacaComune del 5 giugno 2019:

Venerdì 7 giugno 2019 alle 12,15 si terrà l'inaugurazione di piazza Verdi a Ferrara a conclusione dei lavori di riqualificazione curati dall'Amministrazione comunale. Nel corso dell'appuntamento sarà inoltre presentata una targa in ricordo di Luana Vecchi apposta su una delle nuove sedute presenti nella piazza.

Interverranno all'incontro il Sindaco e il Vice Sindaco di Ferrara, l'assessore comunale ai Lavori pubblici, il dirigente del Settore comunale Opere pubbliche e Mobilità Luca Capozzi, il dirigente del Servizio comunale Infrastrutture Mobilità e traffico Antonio Parenti e la responsabile dell'U.O. Interventi straordinari strade del Comune Angela Ghiglione.

Saranno inoltre presenti i famigliari di Luana Vecchi, rappresentanti delle associazioni Anpi, Udi e Cgil che hanno promosso l'apposizione della targa, e rappresentanti degli esercizi commerciali della zona.

Cittadini, giornalisti, fotografi e video operatori sono invitati.

 

LA SCHEDA biografica

Luana Vecchi (Ferrara 26 agosto 1933 - 15 febbraio 2018), è stata partigiana e staffetta della Resistenza. Attiva sul fronte dell'emancipazione femminile, ha fatto parte del Sindacato CGIL fin dal 1962, occupandosi in particolar modo delle lavoratrici impiegate nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli. Iscritta al Partito Comunista Italiano, è stata consigliera comunale a Ferrara tra il 1966 e il 1970, e segretaria del Sindacato dal 1976 al 1984.
La proposta per l'apposizione di una targa in sua memoria è stata avanzata dalla CGIL, dall'ANPI e dall'UDI di Ferrara e accolta dalla Commissione cittadina per la Toponomastica. Ratificata dalla Giunta comunale, è stata infine autorizzata dalla Prefettura di Ferrara.
Questo il testo commemorativo apposto a corredo di una delle nuove sedute in piazza Verdi: "Luana Vecchi, 1933 - 2018, Sindacalista e antifascista, coraggiosa e appassionata nella difesa dei diritti dei lavoratori, delle donne e del bene comune".

 

LA SCHEDA TECNICA  a cura del Servizio infrastrutture, Mobilità e Traffico del Comune di Ferrara

RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA VERDI - fine lavori

Opera inserita nell'intervento denominato "La Grande Cornice Verde", finanziato con il contributo della Regione Emilia Romagna nell'ambito del POR FESR 2014/2020 Asse 5:  valorizzazione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali.

IL LUOGO
Nell'area oggi occupata da piazza Verdi e dall'omonimo teatro, sorgeva il fortilizio del Castel Nuovo commissionato nel 1428 dal marchese Niccolò III d'Este, in gran parte smantellato nel 1562 e poi definitivamente demolito a causa dei danni subiti con il terribile terremoto del 1570.
Nella pianta della città di Ferrara di Gian Battista Aleotti del 1605, nell'area attualmente occupata da piazza Verdi è riportato un edificio con cavea e palcoscenico: il 'Teatro degli Intrepidi', uno dei primi esempi di teatro stabile in Italia, da lui stesso progettato all'interno di un granaio appartenente al nucleo del Castelnuovo.
A seguito di un incendio, l'area restò per anni in abbandono, fino al 1810 quando l'ampia superficie scoperta prese il nome di "Piazza Nuova", conosciuta come "Piazza del mercato cavalli" per l'attività che vi si svolse fino al 1904.
Quando nel 1913 fu inaugurato il vicino teatro dedicato a  Verdi, la "Piazza Nuova" divenne "Piazza Verdi" e per abbellire l'area si creò un giardinetto al cui centro il 7 giugno 1914 fu posto il monumento al grande musicista,  poi spostato nel parco Massari quando la piazza venne asfaltata e trasformata in un parcheggio.

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO
Il progetto ha previsto la trasformazione della piazza da area di parcheggio a spazio pedonale accessibile a tutti, di attrazione sociale, culturale e turistica. E' stato  ridisegnato lo spazio attraverso una modifica delle quote altimetriche dell'area; il dislivello naturale di circa 1 m della piazza che sale da via Mayr verso via Castelnuovo, ha permesso di creare un gioco di piani pavimentati utilizzabili, in futuro, anche per occasionali manifestazioni, allestimenti temporanei, performance d'artisti, piccoli concerti organizzati.
Con il progetto si è  voluto realizzare un piccolo luogo contemporaneo, non monumentale, per l'incontro di persone di ogni età, in cui sia piacevole sostare per una breve pausa nel quotidiano; uno spazio che sappia integrarsi con il suo contesto consentendo allo stesso tempo un isolamento dalle strade perimetrali.
Il futuro utilizzo dell'ex Teatro Verdi costituisce la principale azione di valorizzazione del luogo di cui la piazza rappresenta una sorta di perno centrale. 
La superficie complessiva interessata dalle opere è di circa 1.500 mq .
Un sistema di aiuole di grandi dimensioni, contenute in vasche rivestite di acciaio corten di altezza variabile, definisce i contorni esterni ed interni della piazza, costituendo una specie di recinto a delimitazione e protezione dello spazio pedonale, determinando percorsi, visuali e collegamenti privilegiati con gli spazi attorno. Nelle grandi vasche sono stati piantumati alberi, siepi e cespugli studiati in modo da fornire variazioni di colore in ogni stagione.
All'interno della piazza, nelle parti più basse delle pareti di contenimento delle aiuole, sono state inserite lunghe sedute in legno e i contenitori per la raccolta dei rifiuti.
In tutta la piazza la nuova pavimentazione è in cemento architettonico con effetto sasso lavato, suddiviso in ampie campiture irregolari dall'intreccio di linee in pietra naturale originate dalla geometria della piazza, che insieme ai piani verdi inclinati e a quelli pavimentati generano una dimensione  dinamica e volutamente frammentata che riflette l'identità del luogo.
E' stato realizzato un nuovo impianto fognario per la raccolta delle acque meteoriche (composto prevalentemente da un canale di drenaggio con caditoia a scomparsa in acciaio inox) e un nuovo impianto di illuminazione a led, in parte su pali stradali e in parte con proiettori sottogronda installati sulle facciate degli edifici circostanti.

RINVENIMENTI ARCHEOLOGICI
Lo svolgimento dei lavori, della durata prevista di 84 giorni, è stato rallentato nella fase iniziale di scavo per consentire lo svolgimento di una puntuale attività di indagine archeologica che ha permesso di mettere in evidenza alcune strutture murarie o livelli di pertinenza della cui esistenza si aveva testimonianza documentale.
Sono state rinvenute strutture murarie riconducibili ad almeno due periodi storici e tre fasi cronologiche diverse. Le strutture più antiche rinvenute sono riconducibili all'antico complesso quattrocentesco del Palazzo di Castelnuovo di Nicolo III d'Este.
Ad un periodo successivo appartengono invece alcune strutture murarie relative all'area della scena del 'Teatro degli Intrepidi'. Sono apparse in maniera localizzata strutture murarie ad emiciclo sistemate in rapporto ad alcuni plinti a base quadrangolare che determinano presumibilmente la struttura in muratura sottostante alle impalcature lignee della cavea.
Due diversi e definiti livelli di cenere e carbone divise tra di loro da uno strato di accrescimento attestano gli incendi che hanno distrutto in sequenza temporale tanto il 'Teatro degli Intrepidi' quanto quello 'degli Obrizzi'.
Alcune strutture murarie munite da contrafforti esterni in mattoni lungo tutta la linea di affaccio di piazza Verdi su via Carlo Mayr testimoniano, insieme ad alcuni lacerti di pavimentazione esterna della strada in mattoni a coltello, la presenza del frontis dell'antico edificio che presumibilmente ha ospitato al suo interno entrambi i teatri nel tempo.
Tutte le strutture sono state riseppellite opportunamente protette per la loro conservazione e tutela.

 

Responsabile del Procedimento: Ing. Antonio Parenti

Progettazione: Arch. Angela Ghiglione - Ing. Elena Dalpasso

Progettazione impianto pubblica illuminazione: Dott.ssa Mary Minotti

Direzione Lavori: Arch. Angela Ghiglione

Importo complessivo dell'opera: euro 400.000,00 (finanziamento per il 70% Regionale e il 30% Comunale)

Ditta appaltatrice: C.I.M.S. soc. coop a r.l. (Borgo Tossignano - BO)

Direttore tecnico di cantiere: geom. Moreno Gentilini

Coordinatore per la Sicurezza: Ing. Sara Zanella

Opere a verde: Marzola Vivai - Ferrara

Inizio lavori: 23/01/2019

 

Links:

Immagini scaricabili:

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