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sabato, 24 agosto 2019

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ASSESSORATO ALLA CULTURA - Si cercano volontari da sottoporre ad un esperimento scientifico durante la visita alla mostra in Castello

Al via la ricerca sperimentale "NEVArt", per misurare la percezione sensoriale della bellezza dinanzi alle opere d'arte

24-07-2019 / Giorno per giorno

Oggi in mattinata (mercoledì 24 luglio) nella sala dei Comuni del Castello Estense di Ferrara, si è svolta la presentazione della ricerca sperimentale "NEVArt - NeuroEstetica della Visione dell'Arte: come ‘misurare' la percezione sensoriale della bellezza dinanzi alle opere d'arte".

NEVArt è una ricerca sperimentale che si pone l'obiettivo di individuare parametri oggettivi per ‘misurare' la percezione sensoriale della bellezza dinanzi alle opere d'arte, alla ricerca di quello che Charles Darwin chiamò in uno dei suoi scritti ‘l'istinto del bello'. La sperimentazione verrà condotta nell'ambito della mostra "L'arte per l'arte. Dipingere gli affetti. La pittura sacra a Ferrara rese tra Cinque e Settecento", che ospita opere provenienti dalla quadreria dell'ASP di Ferrara e si tiene al Castello Estense fino al 26 dicembre 2019.
Il gruppo di ricerca, attualmente composto da una ventina di ricercatori, è coordinato dal CIAS dell'Università degli Studi di Ferrara, con la diretta partecipazione del Laboratorio di Neuroestetica del CESPEB dell'Università Bicocca di Milano, dell'Istituto di Neuroscienze del CNR di Parma, del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze, del Dipartimento di Studi Umanistici e del Centro di Tecnologie per la Comunicazione dell'Università di Ferrara con la collaborazione di
dodici studenti del Liceo Classico Ariosto. 

Alla presentazionei erano presenti Marco Gulinelli (assessore alla Cultura, Musei, Monumenti storici e Civiltà ferrarese, Unesco del Comune di Ferrara), Ethel Guidi (dirigente Castello Estense, Musei d'arte Antica, Sacra e Storico-Scientifici), Sante Mazzacane (direttore Laboratorio Interdipartimentale CIAS Università Ferrara) e Caterina Pieri (docente del Liceo classico L. Ariosto di Ferrara).

"Esiste tutto un mondo oltre il conosciuto e possediamo circuiti interiori che vanno assolutamente esplorati. - ha esordito in apertura l'assessore Gulinelli -  Per questo il progetto che presentiamo è davvero importante, un percorso sicuramente destinato ad aprire scenari del tutto nuovi. Per il nostro Museo è poi una bella occasione per condividere un ambito di avanguardia, grazie alla   collaborazione con il CIAS dell'Università di Ferrara e di altre importanti istituzioni culturali".

 

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) - Ricerca NEVArt - NEuroestetica della Visione dell'Arte. Alle radici della bellezza

SI CERCANO VOLONTARI DA SOTTOPORRE A UN ESPERIMENTO SCIENTIFICO DURANTE LA VISITA AL PERCORSO ESPOSITIVO "L'ARTE PER L'ARTE. DIPINGERE GLI AFFETTI. LA PITTURA SACRA A FERRARA TRA CINQUE E SETTECENTO", FERRARA, CASTELLO ESTENSE.

In data 24 luglio alle ore 11:00 la ricerca "NEVArt - Neuroestetica della Visione dell'Arte" viene ufficialmente presentata in Castello dall'Assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, Unesco, Marco Gulinelli, dalla dott.ssa Ethel Guidi, dirigente del Servizio Castello Estense, Musei d'Arte Antica, Sacra e Storico-Scientifici, dal Direttore del Laboratorio CIAS dell'Università di Ferrara, prof. Sante Mazzacane, coordinatore del progetto, e dal prof. Vittorio Sironi, del Laboratorio di Neuroestetica dell'Università Bicocca di Milano.
"NEVArt" è una ricerca sperimentale che si pone l'obiettivo di individuare parametri oggettivi per "misurare" la percezione sensoriale della bellezza dinanzi alle opere d'arte, alla ricerca di quello che Charles Darwin chiamò in uno dei suoi scritti "l'istinto del bello". A tale scopo ci si avvarrà dei dipinti esposti al Castello Estense fino al 26 dicembre 2019 nell'ambito della mostra "L'arte per l'arte. Dipingere gli affetti. La pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento" opere dalla quadreria dell'ASP - Azienda Servizi alla Persona.
Il Comune di Ferrara ha accolto con entusiasmo il progetto proposto dal CIAS, viste le significative ricadute della ricerca in ambito scientifico, collaborando organizzativamente per consentire la sperimentazione nelle sale del Castello concedendo ai volontari che si sottopongo all'esperimento l'ingresso gratuito al museo.
I ricercatori rileveranno, con particolari sensori applicati ai volontari, la risposta neuronale alla visione di un numero prefissato di opere, scelte per specifiche caratteristiche, quali ad esempio: il contenuto rappresentativo, il sentimento di piacevolezza/non piacevolezza che ispirano, la presenza più o meno numerosa di personaggi ed altri ancora.
Allo scopo si utilizzeranno sensori indossabili e non invasivi che permetteranno il rilievo dell'elettroencefalogramma, dell'elettrocardiogramma, della resistenza elettrica della pelle e, grazie ad uno speciale paio di occhialini (eye tracker), la video registrazione sia dei movimenti oculari del soggetto monitorato che delle specifiche zone dei dipinti via via osservate.
In tal modo sarà possibile tracciare il quadro neurobiologico dell'esperienza della percezione estetica umana, con particolare riferimento al coinvolgimento corporeo e mentale (neurovegetativo, motorio, emotivo), sia implicito (registrato dai sensori), che esplicito (da compilazione di un questionario da parte del volontario) di fronte all'opera artistica, testando la possibilità di correlare i parametri neurofisiologici con le valutazioni soggettive (disgusto, indifferenza, gradevolezza, estasi ecc.).
Il gruppo di ricerca, composto in totale da 19 ricercatori, è coordinato dal CIAS, con la diretta partecipazione del Laboratorio di Neuroestetica del CESPEB dell'Università Bicocca di Milano, dell'Istituto di Neuroscienze del CNR di Parma, del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze, del Dipartimento di Studi Umanistici e del SE@ - Centro di Tecnologie per la Comunicazione dell'Università di Ferrara e del Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara.
Infine, dodici studenti del Liceo Classico Ariosto, nell'ambito della loro attività di alternanza scuola - lavoro, partecipano attivamente alle sperimentazioni, dedicando l'estate al progetto NEVArt, dopo essere stati introdotti con studi preparatori alle diverse discipline coinvolte, sia scientifiche (neurologia, sensoristica, informatica, psicologia, elettrofisiologia, biologia evoluzionistica, tecniche cinematografiche, giornalistica etc..) che umanistiche (letteratura, filosofia dell'arte, filosofia estetica etc..).
Il concetto astratto di bellezza, che si è modificato e continua a modificarsi profondamente nel tempo e nello spazio, verrà quindi indagato strumentalmente con il coinvolgimento di centinaia di volontari durante la loro partecipazione ad una mostra di pittura.

Chiunque, se maggiorenne, può prendere parte alla ricerca in qualità di volontario, iscrivendosi sul sito http://cias-ferrara.it/projects-1/neuroestetica/neuroestetica_progetto/index.html.

 

 (Nella foto in alto i relatori: da sinistra - Caterina Pieri, Ethel Guidi, Marco Gulinelli, Sante Mazzacane)

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