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giovedì, 13 agosto 2020

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CULTURA - Mercoledì 1 gennaio 2020 alle 16 al Teatro Comunale. Alla direzione il maestro Giorgio Fabbri

Tradizionale augurio in musica al 'Concerto di Capodanno' con l'Orchestra a plettro Gino Neri

10-12-2019 / Giorno per giorno

Guiderà il pubblico in un percorso musicale nell'ampio periodo, dal XVII secolo ai giorni nostri. E' il tradizionale Concerto di Capodanno eseguito dall'Orchestra a plettro Gino Neri in programma mercoledì 1 gennaio 2020 alle 16 al Teatro Comunale di Ferrara (corso Martiri della Libertà 5). Lo spettacolo, che si aprirà con un brano di Gioacchino Rossini dall'opera 'La Cenerentola' e chiuderà con "Storielle del bosco viennese" di Johann Strauss figlio, verrà eseguito da cinquanta musicisti impegnati solo con strumenti a plettro e a pizzico diretti dal maestro Giorgio Fabbri. L'evento è offerto alla città grazie a un contributo della banca Bper. 

I biglietti di ingresso saranno distribuiti nella biglietteria del teatro a partire da lunedì 16 dicembre fino ad esaurimento posti. I proventi saranno donati in beneficenza all'associazione Emergenza Zimbabwe-Progetto diga.

L'appuntamento è stato iIllustrato in mattinata (martedì 10 dicembre ) nella residenza municipale: all'incontro con la stampa erano presenti  l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, il direttore della Fondazione Teatro Comunale Marino Pedroni, Monica Lorenzetti della Direzione Regionale Emilia Est di Bper Banca, Luca Bonora e Carlo Mari presidente e vice presidente  dell'orchestra a plettro Gino Neri e Marcello Gironi dell'associazione Zimbabwe. 

 

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Il Concerto di Capodanno 2020 rappresenta per l'Orchestra Gino Neri l'evento di apertura di un anno che si prevede ricco di eventi ed emozioni. Fra gli eventi che spiccano nella parte iniziale del 2020 c'è la presentazione ufficiale del nuovo CD "In Chordis et Plecto" registrato con la preziosa partecipazione del chitarrista Giulio Tampalini. Da anni grande amico dell'orchestra, ha permesso di dimostrare ancora una volta che di fronte alle sfide più avvincenti l'orchestra risponde con energie e capacità ben al di sopra di quelle attese da una orchestra non professionale. Da pochi giorni l'orchestra ha ricevuto l'invito a partecipare al "9th World Orchestra Festival in Vienna", che si terrà nel corso del mese di luglio. Se le finanze lo permetteranno, la Gino Neri coglierà questa grande occasione che la porterà a suonare nelle più importanti sale viennesi fra le quali la famosa Golden Hall of Musikverein.
Il circolo di Cultura Musicale Orchestra a Plettro Gino Neri ha da sempre sostenuto i giovani coinvolgendoli nelle proprie attività. Chi segue l'orchestra sa quanto si sia rinnovata la formazione orchestrale arricchendosi di giovani e giovanissimi appassionati del suono del mandolino. Si è quindi deciso di scolpire negli annali questo periodo attraverso un nuovo calendario.
Per continuare in modo concreto l'apporto nei confronti dello sviluppo della musica e dei giovani musicisti, quest'anno si darà spazio a un giovane compositore ferrarese che si sta dimostrando particolarmente attratto dalle sonorità dell'orchestra: Mattia Novelli. La passione per la musica lo ha portato ai concerti della Gino Neri, durante i quali è rimasto affascinato dalla storica compagine ferrarese. Per l'orchestra ha voluto approfondire sia lo stile di composizione sia le caratteristiche sonorità.
Il suo interesse è sfociato in un brano moderno di grande carattere ritmico che ben si adatta alla Gino Neri, che seppur legata alla grande tradizione popolare, guarda al futuro della musica con ottimismo ed entusiasmo.
Il programma di quest'anno guiderà il pubblico in un percorso musicale nell'ampio periodo che va dal XVII secolo ai giorni nostri. Il concerto di Capodanno si aprirà con un brano di Gioacchino Rossini, compositore spesso presente nel repertorio. Quest'anno è la volta della Cenerentola, opera che mantiene in sé la forza evocatrice delle fiabe pur presentando elementi narrativi che si discostano molto dall'atmosfera magica e surreale del racconto di Charles Perrault. Nell'opera di Rossini il mito della giovane fanciulla ridotta in schiavitù dalla famiglia si trasforma in un dramma giocoso, musicalmente unico.
Seguirà la celeberrima Suite VII di Haendel, composta da quattro movimenti, che permette di esprimere la particolare predisposizione degli strumenti dell'orchestra per la musica barocca.
Poi verrà eseguita la Marcia Militare di Schubert, musica intesa come forma colloquiale, nata per essere suonata in famiglia e tra amici. Anche grazie a questo brano si vuol dare al concerto di capodanno una dimensione elevata e spiritualizzata del rapporto umano, momento di convivialità e di intrattenimento.
Chiude la prima parte un trittico di danze popolari che sono state trascritte proprio da quei brani che rappresentano i momenti di relax degli orchestrali stessi.
Nella seconda parte l'orchestra proporrà al suo pubblico un viaggio entusiasmante attraverso la musica del Novecento, fino ad arrivare ai giorni nostri. Si aprirà con la Suite da Porgy and Bess di Gershwin, che alterna sonorità moderne a quelle primitive attraverso un viaggio originale e accattivante. Verrà proposta poi proprio la nuova composizione di Mattia Novelli, che mostrerà come il mandolino mantenga la sua longevità. Chiuderà il programma l'amatissimo Strauss, che attraverso la raffigurazione delle scene di vita quotidiana degli abitanti dei boschi viennesi permetterà all'orchestra di augurare al proprio pubblico un anno di grande serenità. Il programma è pensato per accontentare i gusti del grande pubblico, che come sempre ci si attende che partecipi portando il teatro al tutto esaurito.
Quest'anno i proventi dei biglietti saranno donati in beneficenza all'associazione Emergenza Zimbabwe - Progetto Diga. Questa associazione da anni si impegna nel supporto alle prime necessità della popolazione zimbabwense consentendo un continuo miglioramento nella gestione della risorsa per eccellenza: l'acqua.

Programma

Teatro Comunale - Ferrara
1 Gennaio 2020 - Ore 16.00
Concerto di Capodanno

Orchestra a plettro Gino Neri
Direttore Giorgio Fabbri

Programma

Gioachino Rossini
(1792-1868)
Da La Cenerentola
Ouverture

G. F. Handel
(1685-1759)
Suite VII in Sol minore HWV 432
Adagio - Allemanda - Corrente - Sarabanda - Giga - Passacaglia

Franz Schubert
(1797 - 1828)
Marcia Militare op. 51

Autore Anonimo
(XX sec.)
Tri pez purasà bèi
Le Educande Mazurka - Cristoforo Colombo Valzer - La capricciosa Polka

G. Gerswhin
(1898-1937)
Suite da Porgy and Bess

Mattia Novelli
(2002 - viv.)
Fiery Shapes Parade

Johann Strauss figlio
(1825 - 1899)
Storielle del bosco viennese op. 325

La formazione

L' Orchestra a plettro "Gino Neri", costituita da circa 50 elementi è strutturata in modo del tutto analogo alle tradizionali orchestre sinfoniche, pur essendo composta solo da strumenti a plettro e a pizzico. Al suo interno, accanto a mandolini e mandole, prendono posto alcuni strumenti unici al mondo, costruiti per poter eseguire brani sinfonici che con strumenti a plettro tradizionali sarebbero inaffrontabili. Il repertorio, costruito in tanti anni di storia, si compone di oltre 400 brani, trascritti dai più famosi capolavori della musica classica e romantica. L'Orchestra Gino Neri è stata fondata 120 anni fa, nel 1898, e nel corso della sua attività ha tenuto circa 1000 concerti, ottenendo il I Premio in numerosi concorsi internazionali, ai quali ha partecipato a partire dal 1904. L'Orchestra ha realizzato numerose tournées all'estero: Francia, Belgio Olanda, Romania, Bulgaria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Svizzera, Germania, Tunisia, Russia, Galles, Spagna, Stati Uniti e più recentemente in Giappone. Ha inoltre inciso 13 CD e pubblicato 3 DVD, distribuiti in tutto il mondo. I più recenti CD registrati sono "Giglio Fiorentino" pubblicato dalla Tactus e presentato al Maggio Fiorentino e "Suoni dallo schermo", pubblicato nel 2017 da Digressione Music. Nel 2018 l'Orchestra ha vinto il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Città di Pesaro e ha effettuato una tournèe italiana, con concerti presso la Sala Palatina della Reggia di Caserta e presso l'Anfiteatro Romano di Teano, dando vita al concerto celebrativo dei 120 anni dalla fondazione con la partecipazione di 150 musicisti provenienti da tutta Italia.

MATTIA NOVELLI, nato a Coronella (Fe) nel 2002, si avvicina alla musica frequentando il corso di Clarinetto del M° Claudio Miotto alle scuole medie F. De Pisis e suonando la tastiera nel coro della parrocchia imparando i rudimenti dell'armonia. Attualmente frequenta contemporaneamente il Liceo Ludovico Ariosto ed il corso di Composizione presso il Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara dove segue il primo anno del Triennio Accademico. Molto attivo nella scrittura e arrangiamenti di musica per spettacoli, filmati e progetti scolastici. Nel 2018, ha partecipato alla XVIII edizione del concorso Rimusicazioni Film Festival di Bolzano, arrivando in finale e ricevendo una menzione speciale della Direzione Artistica.

GIORGIO FABBRI, attivo come concertista, compositore, direttore d'orchestra in Italia, Europa, USA e Giappone, in eventi con artisti come Luciano Pavarotti, Mirella Freni, Carla Fracci, in teatri e festival di prestigio, ha diretto l'Orchestra Sinfonica della Cappella di S. Pietroburgo, l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l'Orchestra della Magna Grecia, l'Orchestra Nova Amadeus di Roma, l'Orchestra da Camera di Bologna, l'Orchestra Città di Ferrara, la Giovane Sinfonia, l'Orchestra Filarmonica Città di Adria. Per la Tactus ha registrato nel ruolo di direttore due CD di musiche per oboe e orchestra e un CD dedicato a melologhi di V. Veneziani con la voce recitante di Arnoldo Foà, con cui ha registrato all'organo il CD I Fioretti di S. Francesco, ripresi nel 2017 con l'attrice Pamela Villoresi. Nel ruolo di cembalista ha inciso per Brilliant e Velut Luna, e per la prestigiosa etichetta Sony-Deutsche Harmonia Mundi, con gli ensemble barocchi La Magnifica Comunità e La Follia Barocca. Ha pubblicato per Franco Angeli il volume "Come un'orchestra", con la presentazione di Salvatore Accardo. È stato Direttore dell'Orchestra Gino Neri una prima volta dal 1995 al 2000, ottenendo nel 1998 il I Premio al Concorso Internazionale "G. Sartori". Tornato nel 2011 alla guida della formazione ferrarese, l'ha diretta nella registrazione del CD "Giglio Fiorentino" pubblicato da Tactus, ottenendo nel 2015 il II Premio al Concorso Internazionale "Giacomo Sartori" di Trento e nel 2018 il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Città di Pesaro. Dal 1998 al 2010 è stato Direttore dei Conservatori di Musica di Adria e di Ferrara. Attivo nel campo della formazione manageriale, nel 2018 ha vinto il Premio Adriano Olivetti per l'eccellenza nella formazione, con la Menzione Speciale della Giuria al Linguaggio Musicale.

EMERGENZA ZIMBABWE - PROGETTO DIGA
Il Progetto diga - Emergenza Zimbabwe nasce nel 2006 da Marcello Girone Daloli che, tornato da un'esperienza presso l'ospedale di St. Albert nel nord dello Zimbabwe, ha deciso di adoperarsi per dare acqua a migliaia di persone. L'ospedale ha un indotto di 119.000 persone che gestisce con 3 medici, 26 infermieri, 140 posti letto ed energia elettrica poche ore la notte.
Gli abitanti di St. Albert sono 3.300, tra i quali 1.700 bambini suddivisi in due scuole.
In questi anni, grazie a un gruppo di volontari che si adoperano gratuitamente in diverse regioni del nord Italia, si sono raccolti i fondi per terminare una diga, portare un chilometro di tubature fino all'ospedale, montare due impianti di potabilizzazione, che oggi garantiscono acqua potabile ad oltre 10.000 persone, e per irrigare 8 ettari di campi.
Spesa complessiva: 187.000 euro - incredibile ma vero! - raccolti grazie a tante piccole iniziative e attraverso il passaparola. Con questi soldi si è solo comprato il materiale. Non sono stati mandati soldi in loco.
Sono volontari anche gli ingegneri e i tecnici italiani che si recano sul posto per realizzare i lavori e formare i manutentori locali. Ogni movimento sul conto corrente dedicato al Progetto Diga è reso trasparente.
Ora è indispensabile mantenere le infrastrutture realizzate e continuare a portare avanti quello che 8 anni fa sembrava impossibile: dare da bere e da mangiare a chi non ne ha per sopravvivere.
Con poco ognuno di noi può contribuire a cambiare la vita di migliaia di persone!

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