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mercoledì, 08 aprile 2020

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FONDAZIONE FERRARA ARTE - Sarà visitabile al Mart di Rovereto dal 22 febbraio 2020 e al PAC di Ferrara dal 21 novembre 2020

Presentata la mostra "La fotografia ha 180 anni! Il libro illustrato dall'incisione al digitale/Italo Zannier fotografo innocente"

20-12-2019 / Giorno per giorno

Nel 2019 la fotografia festeggia il suo 180° anniversario. Il Mart di Rovereto e la Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara omaggiano la sua lunga e affascinante storia con la mostra "La fotografia ha 180 anni! Il libro illustrato dall'incisione al digitale.Italo Zannier fotografo innocente".

Il progetto è realizzato grazie alla disponibilità di Italo Zannier, intellettuale, docente e fotografo, primo titolare di una cattedra di "storia della fotografia" in Italia, nonché figura di riferimento per il
riconoscimento della disciplina nel nostro paese. In mostra (Mart Rovereto 22 febbraio - 31 maggio 2020 e al PAC Ferrara 21 novembre 2020 - 6 gennaio 2021) preziosi volumi illustrati, provenienti dal suo archivio personale e opere fotografiche per lo più inedite che testimoniano la pratica, oltre lo studio, della sua più grande passione.

La mostra è stata illustrata oggi (venerdì 20 dicembre 2019) nella residenza municipale di Ferrara. Erano presenti il Sindaco di Ferrara, l'Assessore comunale alla Cultura/Musei/Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese/Unesco del Comune di Ferrara, Vittorio Sgarbi (presidente Fondazione Ferrara Arte - presidente Mart di Rovereto), Gianfranco Maraniello (direttore Mart di Rovereto), Italo Zannier storico della fotografia e fotografo.

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Il 7 gennaio 2019 la fotografia ha compiuto 180 anni. Sono passati quasi due secoli durante i quali quello che era il nuovo e rivoluzionario medium è diventato, a velocità sempre crescente, quotidiano generatore di immaginari e narrazioni.

Il Mart e il Comune di Ferrara festeggiano insieme questa lunga e sfaccettata storia con una mostra che verrà organizzata nel 2020 prima a Rovereto (22 febbraio - 31 maggio), poi a Ferrara (21 novembre - 6 gennaio 2021).
La rassegna si concentra sull'emblematica figura di Italo Zannier, storico, fotografo, docente e probabilmente tra i più noti storici della fotografia in Italia.
La mostra indaga due filoni di attività che nella lunga carriera di Zannier corrono paralleli: da un lato l'appassionato studioso, dall'altro il "fotografo innocente", come lui stesso ama definirsi.

L'appassionato studioso - L'entusiasmo e l'accuratezza della curiosità del professor Zannier trovano espressione nei circa 100 prestigiosi volumi originali provenienti dalla sua collezione privata, che delineano l'evoluzione della fotografia dalle origini ad oggi. 

In mostra, tra gli altri, il Gran quadro della storia di Roma Antica (1817) di Bartolomeo Pinelli; i volumi dell'anno di Daguerre (1839-1849) sul viaggio in Egitto di Horace Fernet e Goupil; il catalogo dell'Esposizione di Londra del 1951; I Mille di Garibaldi; I paesaggi italici della Divina Commedia; More men at Mart in fototipia di Alvin Laton Coburn; lo Stieglitz memoria portfolio (1947); i fotolibri di Andy Warhol; i fotolibri di Yves Klein; Minamata di Eugen Smith; fino al recentissimo e monumentale volume L'Impero romano di Luca Campigotto.

Il fotografo - Le esposizioni di Rovereto e Ferrara saranno arricchite da Italo Zannier fotografo innocente, un capitolo che testimonia la sessantennale attività artistica di Zannier, dal 1952 ad oggi, del tutto inedita. In mostra circa 100 fotografie che spaziano dall'approccio neorealista degli anni Cinquanta, con un impianto cromatico in bianco e nero, alle sperimentazioni più recenti in ambito digitale.

Un nucleo di immagini che costituisce un'esplicita dichiarazione di poetica e un'indicazione ideologica. In un'epoca in cui i mezzi di informazione sono globalizzati e pervasivi, il lessico fotografico che è alla loro base necessita di una nuova significazione, per comprendere l'immagine oltre la sua immediata apparenza.
Malgrado l'ampio utilizzo che se ne fa, l'identità ambigua e penetrante della fotografia resta un oggetto misterioso, che la mostra vuole indagare grazie ai libri e al lavoro di un protagonista centrale del panorama culturale italiano.
Un dialogo colmo di storia e di curiosità con cui il Mart, la Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara festeggiano i primi 180 anni di storia della fotografia.

Italo Zannier - Nato a Spilimbergo nel 1932 Zannier studia architettura e pittura e inizia a occuparsi di fotografia nei primi anni Cinquanta. Tra i fondatori del Gruppo friulano per una nuova fotografia, ha lavorato inizialmente in Friuli e successivamente in tutta Italia.
Docente universitario dal 1971, primo in Italia a essere titolare di una cattedra di Storia della fotografia, ha insegnato allo IUAV, a Ca' Foscari, al Dams di Bologna e alla Cattolica di Milano. Si è dedicato alla pubblicazione di libri, saggi e articoli e ha collaborato con numerose riviste di settore, come L'architettura. Cronache e storia; Camera; Photo magazine; Popular photography. Ha curato Fotologia. Studi di storia della fotografia e Fotostorica. Gli archivi della fotografia.
Presidente dei comitati scientifici del Museo di storia della fotografia Alinari di Firenze e del Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Lestans, da lui fondato, è membro della Société européenne d'histoire de la photographie. Ha inoltre collaborato a diverse esposizioni internazionali, fra le quali quella sul paesaggio mediterraneo organizzata a Siviglia in occasione dell'Expo 1992 e la sezione fotografica di Italian Metamorphosis, la grande mostra dedicata all'arte italiana dal Guggenheim di New York nel 1994. Ha curato la sezione Fotografia di varie edizioni della Biennale d'Arte e della Biennale di Architettura di Venezia. Ha ricevuto dall'Università di Udine la laurea honoris causa in Conservazione dei beni culturali.

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