Comune di Ferrara

giovedì, 09 aprile 2020

Dove sei: Homepage > Lista notizie > L'intera collezione Cavallini Sgarbi a disposizione di Ferrara per una serie di percorsi espositivi inediti in Castello

CULTURA E TURISMO - Una convenzione garantirà al Comune il prestito delle cinquecento opere della Fondazione. Già programmate cinque mostre fino al 2024

L'intera collezione Cavallini Sgarbi a disposizione di Ferrara per una serie di percorsi espositivi inediti in Castello

30-01-2020 / Giorno per giorno

Oltre cinquecento opere tra dipinti, sculture e oggetti di pregio, per un viaggio, in più tappe, all'interno del Castello Estense di Ferrara, alla scoperta dell'arte italiana. Grazie a uno schema di convenzione, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Municipale di Ferrara, il Comune potrà godere del prestito dell'intera collezione d'arte della Fondazione Cavallini Sgarbi per esporne le opere all'interno delle sale del Castello, nell'ambito di diversi percorsi tematici che si alterneranno nel tempo. Cinque quelli già programmati fino al 2024, con la prima esposizione intitolata: "La scultura dell'Ottocento e Novecento - da Lorenzo Bartolini e Bruno Innocenti", già prevista per la prossima estate al termine della mostra dedicata a Previati.

Tutti gli obiettivi e le tappe del progetto sono stati illustrati oggi in conferenza stampa nella residenza municipale di Ferrara dagli assessori comunali Marco Gulinelli e Matteo Fornasini, assieme alla dirigente del Settore comunale Cultura e Turismo Ethel Guidi, e alla presenza della presidente della Provincia di Ferrara Barbara Paron.

"Si tratta - ha sottolineato l'assessore Gulinelli - di un successo importante per questa Amministrazione, che grazie a un complesso lavoro durato cinque-sei mesi è riuscita a garantire alla città di Ferrara la disponibilità dell'intera collezione Cavallini Sgarbi con l'obiettivo di incrementare ulteriormente il patrimonio culturale cittadino. Una raccolta di cinquecento opere, comprendente capolavori della pittura e della scultura italiane, sulle quali il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha apposto il proprio vincolo, dichiarandone l''eccezionale interesse storico artistico' e sottolineando il carattere identitario che la collezione ha per la città di Ferrara". 

"E' una grande opportunità - ha confermato l'assessore Fornasini - che l'Amministrazione comunale ha voluto cogliere anche in collaborazione con la Provincia, proprietaria del Castello, per poter contare su una collezione di enorme pregio, valutata sul piano assicurativo per 54 milioni di euro, che speriamo porti benefici al sistema turistico cittadino e per la promozione dell'intero territorio ferrarese".

"E' obiettivo condiviso tra Comune e Provincia - ha assicurato Barbara Paron - valorizzare il Castello anche con esposizioni di pregio come quelle previste nell'ambito di questa convenzione, per incrementare l'offerta turistica e rendere più attraente il nostro territorio".

"Questo importante progetto - ha aggiunto Ethel Guidi - si inserisce naturalmente in una più ampia visione del sistema museale cittadino, che sta attraversando un periodo difficile a causa delle diverse chiusure, in corso o in programma, per cantieri post sisma. Per questo auspichiamo che l'arricchimento dell'offerta culturale del Castello possa anche compensare le temporanee chiusure di altre strutture museali".  

La convezione tra Comune e Fondazione Cavalli Sgarbi, approvata dalla Giunta comunale, sarà ufficialmente sottoscritta dopo l'approvazione del Bilancio comunale di previsione 2020-2022.  

 

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

La Fondazione Cavallini Sgarbi, senza scopo di lucro, gestisce e valorizza attività culturali, in particolare rivolgendosi alla promozione del patrimonio artistico, anche in una prospettiva didattica e di educazione al bello.

Intento dell'accordo esplicitato nella delibera della Giunta è quello di cogliere una "opportunità assolutamente centrale per la crescita dell'offerta culturale e turistica della città, tenuto conto dell'eccezionale valore storico-artistico della collezione e del consolidato prestigio a livello nazionale ed internazionale della stessa". Pertanto, la Giunta "ha inserito tale progetto nell'ambito del Documento Unico di Programmazione 2020-2024 riconoscendone la strategicità rispetto agli obiettivi di mandato".

Centrale, tra gli obiettivi dell'Amministrazione, è la promozione di eventi artistici di grande richiamo che incentivino l'afflusso turistico volto anche a sostenere l'indotto complessivo di Ferrara, nella sua vocazione di città d'arte, così come più volte auspicato dalle categorie economiche coinvolte, anche alla luce della prossima chiusura del Palazzo dei Diamanti per i necessari lavori di restauro.

La collezione è "costituita da 500 opere, per un totale di 320 artisti attivi tra il 1250 circa ed il 1980 circa" e comprende in particolare "274 dipinti, 195 sculture, 14 disegni ed altri oggetti di pregio".

Con Decreto C.R. del 4/6/2019, emesso ai sensi degli artt. 10-13 del D. Lgs. n. 42/2004, è stato dichiarato "l'eccezionale interesse storico artistico" della collezione, motivato dall'altissimo livello qualitativo delle singole opere nonché della raccolta nel suo complesso, che rappresenta "una vera e propria summa nell'arte italiana dal XIII secolo alla fine del XX, secondo una coerente linea di pensiero critico costituente l'elemento unificante".

Il citato decreto sottolinea che la Collezione Cavallini Sgarbi rappresenta in modo esaustivo le varie fasi dell'arte italiana, dai più grandi maestri come Lotto, Guercino e Ribera, ma anche ai cosiddetti minori tra i quali Caletti e Della Vecchia e che un simile assortimento di opere costituisce un unicum per consistenza e varietà, in grado di spaziare dalla grafica alla pittura fino alla scultura, dal centro alla periferia, in una peculiare geografia artistica della nazione inclusiva di tutte le principali scuole artistiche: dalla lombarda alla veneta, dalla marchigiana alla ferrarese, fino a quelle toscana e romana.

Il Comune di Ferrara, a fronte del prestito della Collezione, corrisponderà alla Fondazione Cavallini Sgarbi, nel periodo di esposizione delle opere, una royalty sul biglietto di ingresso al Museo del Castello.

 

In allegato scaricabile il programma dei cinque percorsi espositivi previsti fino al 2024 in Castello

Immagini scaricabili:

collezione Cavalli Sgarbi percorsi espositivi 30gen2020_1 30gen2020_2

Allegati scaricabili: