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BENI MONUMENTALI - Conclusione lavori illustrata da sindaco Fabbri, assessore Maggi e Sgarbi (Ferrara Arte) - La conferenza stampa sui contenuti espositivi (5 marzo 2020)

APERTURA RINVIATA AL 2 GIUGNO 2020 - Palazzo Schifanoia riapre all'arte e ai visitatori: una mostra e nuova illuminazione per riscoprire il Salone dei Mesi

05-03-2020 / Giorno per giorno

Rafforzato nella struttura e interamente ripensato e valorizzato come spazio museale, Palazzo Schifanoia torna a mostrare il suo straordinario patrimonio  artistico e architettonico dopo due anni di lavori. Gioiello tra i più preziosi fra le ricchezze monumentali di Ferrara, il Palazzo di via Scandiana riaprirà al pubblico da giovedì 12 marzo 2020  [aggiornamento del 9 marzo 2020 >> RINVIATA AL 2 GIUGNO 2020]  dopo la lunga chiusura, da inizio 2018, che ha permesso l'esecuzione di una delle più importanti opere di recupero post sisma curate dal Comune di Ferrara.

Per illustrare ai giornalisti in anteprima la mostra e i nuovi contenuti di Palazzo Schifanoia, nonchè vedere in funzione il nuovo sistema di luci del Salone dei Mesi - che verrà rifinito nelle prossime ore -, mercoledì 11 marzo è in programma una conferenza stampa nella sede del prezioso edificio monumentale (RINVIATA).

Oltre ai consistenti lavori per la riparazione delle lesioni del terremoto e il miglioramento strutturale dell'edificio, soprattutto dei solai, l'intervento ha permesso di portare nuova luce sugli straordinari affreschi del Salone dei Mesi, con un progetto di illuminazione studiato ad hoc - curato da Alberto Pasetti (Studio Pasetti Lighting) - sia per valorizzare l'intero ciclo, grazie ad apparecchi di nuova generazione, sia per permettere ai visitatori di cogliere i più interessanti particolari simbolici inseriti tra le rappresentazioni volute da Borso d'Este. Un ulteriore capitolo del progetto di riqualificazione è quello che punta a ridisegnare l'allestimento museale del Palazzo, grazie anche a nuovi spazi resi disponibili, e che intende unire la valorizzazione del contesto alle necessità espositive di sculture, bassorilievi e dipinti.

La spesa complessiva di oltre 2 milioni 900mila euro è stata sostenuta in parte con fondi regionali per la ricostruzione post sisma e in parte con fondi comunali da rimborsi assicurativi sempre legati al sisma del 2012.

Tutti i dettagli e le fasi della complessa opera di ripristino, riqualificazione e miglioramento strutturale post sisma dell'importante edificio storico cittadino sono stati illustrati nel pomeriggio di giovedì 5 marzo 2020, nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del sindaco di Ferrara Alan Fabbri, degli assessori comunali ai Lavori Pubblici Andrea Maggi e Turismo e Bilancio Matteo Fornasini, della dirigente del servizio comunale Beni monumentali Natascia Frasson e del presidente della Fondazione Ferrara Arte Vittorio Sgarbi.

Da tutti i partecipanti "il plauso allo staff degli uffici tecnici comunali, a maestranze e restauratori, a tutti coloro che hanno operato con professionalità e attenzione nel portare a compimento una operazione difficile e articolata ma che tanti cittadini e appassionati d'arte aspettano da tempo". 

LA SCHEDA a cura del Servizio Beni Monumentali e Centro Storico del Comune di Ferrara

Lavori di riparazione e miglioramento strutturale post sisma Palazzo Schifanoia di Ferrara

Obiettivi dell'intervento
Nell'ambito del programma di recupero delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, l'Amministrazione Comunale della Città di Ferrara - in coordinamento con la Regione Emilia Romagna - ha individuato, tra gli interventi urgenti, la riparazione e il miglioramento strutturale di Palazzo Schifanoia di Ferrara.
Per rendere nuovamente visitabile il Salone dei Mesi e l'adiacente Sala degli Stucchi sono stati eseguiti interventi localizzati di consolidamento e risarcitura di lesioni murarie e di controllo/restauro specialistico degli apparati decorativi delle due importanti sale; questi interventi hanno reso possibile nella primavera del 2013 la riapertura del Palazzo a cittadini e turisti, seppure per tale limitata porzione dell'ala quattrocentesca.
Il processo di conoscenza dell'edificio, svolto attraverso il rilievo e l'analisi della configurazione strutturale e materico dell'edificio e del quadro fessurativo conseguente agli eventi sismici del maggio 2012, ha portato in evidenza la vulnerabilità dell'intero edificio; sono stati realizzati di conseguenza interventi strutturali mirati al ripristino dei danni subiti e ad un insieme diffuso di interventi di rafforzamento che hanno consentito di ottenere un miglioramento della risposta sismica locale e globale dell'intero edificio.
Connesse a questi interventi, sono state eseguite le opere architettoniche ed impiantistiche,  concepite e quantificate ovviamente per ottenere un ragionevole "compromesso" tra nesso di causalità con le opere strutturali e qualità finale complessiva del recupero degli ambienti del prestigioso palazzo.
La necessità di intervenire sull'edificio per ripristinare i danni provocati dal sisma ha dato l'occasione alla Direzione del Museo di Schifanoia di ripensare la funzionalità museale. Secondo tale visione gli spazi espositivi della fabbrica trecentesca e gli straordinari ambienti del piano nobile sono stati ampliati  recuperando  ulteriori stanze dell'ala quattrocentesca al piano terra (eliminando il piano ammezzato e ripristinando la quota dell'originario piano terra).
Gli interventi architettonici, partendo da questa nuova impostazione, hanno permesso il recupero di una serie di ambienti - con in particolare il restauro e la valorizzazione dei lacerti di pitture murali negli spazi di quella che fu storicamente la "Stanza della Loggia" e del soffitto ligneo di questa ed altre stanze seguenti, attualmente nascosti da "controsoffitti" in canniccio -, i sistemi  di superamento delle barriere architettoniche, la dotazione di servizi igienici.

Descrizione dell'intervento

Tra gli interventi strutturali previsti, oltre alle opere di riparazione e ripristino quali iniezione delle lesioni, scuci-cuci, cuciture armate, ristilatura dei giunti di malta, si e' realizzato l'irrigidimento diffuso dei solai lignei di piano e di sottotetto, il consolidamento delle travi composte e l'inserimento di catene.
Considerata l'impossibilità di operare sui pannelli murari portanti, diffusamente decorati ed affrescati,gli interventi hanno interessato principalmente gli orizzontamenti al fine di impedire meccanismi locali per ribaltamento fuori dal piano.
I solai del piano nobile sono stati irrigiditi con doppio tavolato disposto in diagonale, ancorato in corrispondenza dei travetti, e connesso alle murature mediante profili metallici perimetrali tassellati. Per le travi composte saranno previsti profili metallici estradossali di connessione e "cinture metalliche" esterne di confinamento per contrastare il distacco reciproco tra i vari elementi che le costituiscono.
Nei solai del sottotetto dell'ala quattrocentesca, ove non è stato possibile inserire il doppio tavolato sono state realizzate reticolari di piano.
Tutti gli interventi di irrigidimento eseguiti sui solai riusciranno pertanto a limitare gli spostamenti relativi dei due corpi edilizi (trecentesco e quattrocentesco) in aggregato.
Le importanti decorazioni architettoniche delle sale del piano nobile, ed in particolare lo straordinario ciclo pittorico del Salone dei Mesi, hanno imposto un "progetto di prevenzione/protezione" volto ad evitare qualsiasi possibilità di danno conseguente ai previsti interventi strutturali, architettonici, impiantistici, da eseguirvi all'interno, a cura di laboratori di restauro altamente qualificati che hanno già restaurato dette sale del piano nobile e che quindi ben conoscevano specificatamente le problematiche.

Finanziamento:
Importo complessivo dell'opera: € 2.907.476,91

Tipologia di finanziamento:
Contributi Regionali assegnati con finanziamento concesso dal Commissario Delegato: € 1.357.476,91 +
Importo finanziato con fondi comunali (assicurazione): € 1.550.000

>> DOCUMENTAZIONE: l'intera scheda tecnica, completa del progetto illuminotecnico e del progetto di allestimento museale, con le relative immagini, è scaricabile in allegato a fondo pagina

Immagini scaricabili:

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