Comune di Ferrara

martedì, 19 gennaio 2021.

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PUBBLICA ISTRUZIONE - L'assessore Kusiak presente all'iniziativa conclusiva coordinata da Ufficio integrazione alunni stranieri e Centro di Mediazione del Comune

Bilancio positivo per la 12.a edizione della 'Scuola estiva di italiano' rivolta a bambini e ragazzi stranieri recentemente giunti in Italia

02-09-2020 / Giorno per giorno

Nella foto - scaricabile in fondo alla pagina - organizzatori, insegnanti e educatori intervenuti all'incontro finale della Scuola estiva di italiano

 

Si è conclusa venerdi scorso (28 agosto 2020), alla presenza dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Dorota Kusiak, la 12° edizione della  'Scuola estiva di italiano' rivolta ad alunni dai 6 ai 16 anni di diverse nazionalità e avviata il 20 luglio.

La finalità della Scuola estiva è quella di offrire l'opportunità ai bambini e ai ragazzi recentemente giunti nel nostro Paese di apprendere o di integrare, rafforzare e approfondire le competenze dell'italiano come seconda lingua, strumento fondamentale per poter vivere in Italia, comunicare e appartenere al nuovo contesto di vita, per apprendere le regole della scuola e soprattutto per accrescere le conoscenze e sostenere con maggiori certezze e ampiezza lessicale i propri studi.

La Scuola, promossa fin dalla prima edizione dal Comune di Ferrara (Ufficio integrazione alunni stranieri e Centro di mediazione), è stata il frutto di una co-progettazione (bandita dal Comune) tra la cooperativa il Germoglio e l'associazione Viale K O.d.V., che si sono aggiudicate la gestione del servizio. Fondamentale è stata come di consueto la collaborazione dell'Istituto Comprensivo "C. Govoni".
Alla realizzazione del progetto, come da alcuni anni a questa parte, hanno contribuito anche l'associazione ANOLF Ferrara, il Rotary Club Ferrara est e Auser Ferrara.

Il gruppo di coordinamento, costituito dai responsabili dell'Ufficio Alunni stranieri e dai rappresentanti dei due enti co-progettanti, si è trovato quest'anno a dover affrontare, come del resto anche nei Centri estivi, una situazione emergenziale dal punto di vista sanitario; pertanto il lavoro organizzativo, sempre molto attento alla qualità della proposta, si è soffermato a lungo sugli aspetti legati alla prevenzione e alla tutela della salute degli alunni e del personale. I protocolli sanitari anti-Covid e le linee guida emanate dalla Regione ER per i Centri ricreativi estivi, sono stati attentamente applicati anche alla Scuola estiva, che si è svolta quest'anno all'interno delle quattro palazzine e del giardino della scuola primaria 'Leopardi' dell'Istituto Comprensivo "C. Govoni".

Gli alunni accolti sono stati 55, la quota massima che in quello spazio i tecnici avevano valutato possibile inserire rispettando tutte le norme igienico-sanitarie e di sicurezza.
Un numero che ha ridotto del 50% gli alunni mediamente accolti ogni anno.

Cinque gruppi-classe della primaria, composti ciascuno da 7 bambini (35) e 2 gruppi-classe della secondaria, composti ciascuno da 10 alunni ciascuno (20, come da indicazione delle Linee guida regionali), hanno frequentato dal 20 luglio al 28 agosto 2020 le attività, che si sono svolte come di consueto per 5 giorni alla settimana, dal lunedi al venerdi. Accanto alle più tradizionali attività di glottodidattica dell'italiano come seconda lingua, come ogni anno si sono svolti anche dei laboratori di glottodidattica ludica dell'italiano che, attraverso attività creative, artistiche, espressive, musicali, di narrazione e di motricità hanno concorso non solo allo sviluppo delle relazioni e comunicazioni in una lingua comune, l'italiano, ma hanno anche offerto agli alunni l'opportunità di vivere più ricchi momenti di socialità e relazione che, dopo mesi di lockdown, erano senz'altro necessari.

Quest'anno, in particolare, la Scuola estiva crediamo abbia contribuito, per molti alunni, a riprendere familiarità con la lingua italiana, evitando loro di presentarsi a scuola a settembre come dei "neo arrivati di ritorno".

La partecipazione dei bambini e dei ragazzi è stata attenta, vivace e motivata e le loro famiglie si sono dichiarate molto contente di questa opportunità.

La Scuola estiva ha permesso di verificare nei bambini e nei ragazzi una rapida comprensione  delle regole e delle pratiche anti-Covid, che tutti hanno rispettato in maniera ordinata e consapevole, anche i più piccolini.

"L'esperienza della scuola estiva di italiano - ha affermato nell'occasione l'assessore comunale Dorota Kusiak - ha rappresentato quest'anno non solo un momento di apprendimento della lingua italiana in preparazione dell'anno scolastico, ma ha dato opportunità ai ragazzi di vivere momenti di socialità e di gioco in modo responsabile. I ragazzi hanno potuto sperimentare in un contesto scolastico le nuove regole di convivenza, dal distanziamento all'uso della mascherina, che in questo periodo di emergenza sono entrati a far parte della quotidianità di ognuno di noi. Ci auspichiamo che questa esperienza possa aver dato fiducia agli alunni e alle famiglie per un sereno ritorno a scuola".

 

(Comunicazione a cura dell'Ufficio integrazione alunni stranieri del Comune di Ferrara)

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