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mercoledì, 21 ottobre 2020.

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LAVORI PUBBLICI - L'ass. Maggi: particolare attenzione è riservata ai luoghi dimenticati e da rigenerare

Piano urbanistico generale: primo incontro tra tecnici e amministratori per delineare la Ferrara del futuro

07-10-2020 / Giorno per giorno

PIANO URBANISTICO GENERALE: PRIMO INCONTRO DI CONFRONTO TRA TECNICI E AMMINISTRATORI PER DELINEARE LA FERRARA DEL FUTURO DA SOTTOPORRE A UN CONFRONTO CON CITTADINI E OPERATORI

Il Piano Urbanistico Generale (PUG) è lo strumento di pianificazione strategica che servirà a disegnare la Ferrara del futuro. Con un approfondito confronto tra la parte politica e la parte tecnica del Comune di Ferrara, è iniziato ieri (martedì 6 ottobre 2020), nel Laboratorio Aperto di piazza Verdi a Ferrara, il percorso di elaborazione del nuovo PUG comunale per definire le scelte di assetto e di sviluppo urbano prioritarie per la città nei prossimi anni.

L'assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica, Edilizia, Rigenerazione urbana Andrea Maggi spiega: "Le scelte strategiche, orientate prioritariamente alla vera rigenerazione del territorio, riguarderanno tutta l'estensione del nostro Comune, sia nella parte centrale sia nella parte dei quartieri e delle frazioni, con particolare impegno riguardo alla sostenibilità territoriale delle trasformazioni".

Una prima fase del confronto - racconta l'ass. Maggi - è stata dedicata alla ricognizione dei tanti luoghi dimenticati e da rigenerare, spesso oggetto di piani urbanistici rimasti inattuati, al fine di produrre un dettagliato quadro conoscitivo che possa integrare gli strumenti di analisi del territorio che sono in fase di redazione. Tra questi luoghi, particolare attenzione è stata dedicata alla Caserma Pozzuolo del Friuli, all'Ippodromo e a diversi insediamenti incompiuti o inutilizzati di proprietà pubblica e privata.

Il dirigente del Servizio di Pianificazione territoriale Fabrizio Magnani insieme con i tecnici hanno presentato ai membri della giunta del Comune una ricognizione fatta sullo stato urbanistico del territorio comunale ferrarese, che tiene conto degli studi di settore per quel che riguarda gli aspetti tecnici (analisi climatica, sismica, ambientale) e quelli relativi alla popolazione. L'obiettivo è stato quello di sottoporre una serie di quesiti agli amministratori, in modo da stimolare e mettere a punto la visione della città che si vuole andare a delineare. Questo punto di partenza è necessario per poter procedere a delle scelte basate sui dati riportati che indicano cosa, quanto e dove può essere realizzato. A fronte di un passaggio di confronto fondamentale e necessario con la cittadinanza e con gli operatori, si potranno quindi definire le strategie attuabili decidendo dove e come investire le risorse.
Verrà quindi promosso un percorso partecipativo, insieme con i cittadini e con tutti gli attori istituzionali, economici, culturali e sociali della città, per condividere il documento strategico elaborato dalla parte politica all'interno del complesso lavoro di elaborazione del nuovo PUG comunale.

"Ascoltare i cittadini e promuovere un dialogo con il territorio, con i quartieri e con le frazioni - fa notare Maggi - servirà per rispondere alle sfide a cui il nuovo PUG è chiamato, ad esempio in merito alla rigenerazione urbana, alla capacità attrattiva del sistema produttivo e commerciale, alla valorizzazione turistica e culturale del nostro territorio, ai cambiamenti climatici, alla viabilità e alla sicurezza degli spazi pubblici e per delineare indirizzi davvero condivisi in merito all'immagine della Città desiderata".

Immagini scaricabili:

PUG illustrazione della ricognizione tecnica alla giunta del Comune di Ferrara, 6 ottobre 2020 PUG illustrazione della ricognizione tecnica alla giunta del Comune di Ferrara, 6 ottobre 2020