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giovedì, 25 febbraio 2021.

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TEATRO COMUNALE ABBADO - Incontro al Ridotto del 6 febbraio 2021. Fabbri: "Soddisfazione nel poter accogliere nomi prestigiosi nel cuore di una delle istituzioni culturali simbolo per Ferrara"

Presentati i componenti del nuovo CDA: con il presidente Michele Placido altri personaggi di spicco della cultura

06-02-2021 / Giorno per giorno

FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI FERRARA: PRESENTATI IL PRESIDENTE MICHELE PLACIDO E I COMPONENTI DEL NUOVO CDA.

Emozione per Placido: "Una nuova sfida. Traguardo prestigioso: porterò tutta la mia capacità". La novità: tra i componenti del Consiglio anche Mogol: "Quando riapriremo sarà una grande Stagione"

Ferrara - Sono il paroliere Giulio Rapetti Mogol, il giornalista Pietrangelo Buttafuoco, l'avvocato Carlo Bergamasco, il supervisore alla comunicazione e al marketing Giacomo Gelmi, insieme al presidente Michele Placido i membri del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Sono stati presentati oggi pomeriggio, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, alla presenza del sindaco di Ferrara Alan Fabbri, del vice sindaco Nicola Lodi, dell'assessore alla Cultura Marco Gulinelli (collegato in streaming), il direttore generale della Fondazione Teatro Comunale Moni Ovadia e il presidente della Fondazione Ferrara Arte Vittorio Sgarbi.

Ai cinque membri del nuovo CdA presentati oggi, anticipa proprio Vittorio Sgarbi, si aggiungeranno altre due componenti: Maria Luisa Vaccari (già presente nel precedete cda, come il consigliere Gelmi) e il notaio Francesca Filauri, presente in sala.

"Per me è un traguardo prestigioso, non atteso, che mi arricchirà umanamente" racconta il neo presidente Michele Placido. Da ieri a Ferrara, ha già trovato "un grande affetto in città". Placido, tra vari aneddoti della sua vita raccontati in conferenza, ha sottolineato come la presidenza della Fondazione Teatro "è una nuova sfida e porterò tutta la mia capacità, la mia umiltà, il mio pudore. Andrò di testa, di cuore e anche di pancia".

La novità è stata la nomina di Mogol. "Mi auguro si possano aprire presto i teatri - dice l'autore, scrittore e paroliere, connesso in streaming - perché vuol dire che il numero degli infetti sarà modesto. Sono sicuro quella del Teatro di Ferrara sarà una grande stagione". Connesso a distanza anche Pietrangelo Buttafuoco. "Grazie" è il saluto iniziale del giornalista e scrittore. "Sono felice di essere presente ancora una volta a Ferrara, nel segno di quella meravigliosa fatica 'civica' che è il teatro". Presenti anche i ferraresi Giacomo Gelmi, già comunicatore della "bellezza del Teatro anche all'esterno, e anche nel periodo difficile della pandemia" e Carlo Bergamasco, per cui il suo contributo nel nuovo CdA "è un'occasione preziosissima di impegno" per la città e per un luogo così significativo.

Plauso anche dall'Amministrazione Comunale per la nuova amministrazione del Teatro. "Quello di oggi era un momento atteso e importante - ha detto il sindaco Alan Fabbri -. E' grande la soddisfazione nel poter accogliere nomi così prestigiosi nel cuore di una delle istituzioni culturali simbolo per Ferrara: il Teatro Comunale Abbado. Abbiamo assistito a polemiche vuote e spiacevoli negli ultimi giorni. La presenza di figure, artisti, intellettuali di così alto prestigio e di diversa estrazione è oggi la miglior risposta alle critiche, spesso strumentali, che sono state mosse negli ultimi tempi da parte di qualcuno. Oggi vincono i fatti e la concretezza. Ringrazio Vittorio Sgarbi, che è riuscito a unire e a portare a Ferrara alcuni dei massimi esponenti della cultura a livello italiano e non solo. Ringrazio il presidente Placido, il direttore Ovadia e, ad uno ad uno, i nuovi componenti del cda, oltre al professor Pizzi e a Ozpetek per la disponibilità manifestata a dare il loro contributo esterno. Confesso una grande emozione nel poter accogliere oggi questi grandi nomi, dando a ciascuno di loro il benvenuto a nome della città e augurando loro buon lavoro. E' un elemento di grande fascino e di indubbio valore che oggi si ritrovino a Ferrara esponenti che vengono da mondi diversi e che qui possano dialogare oltre ogni barriera ideologica per il bene del teatro e per lo sviluppo e la promozione della cultura nella nostra città. Ferrara è stata un faro per secoli e merita figure all'altezza come quelle che oggi compongono la struttura del suo teatro".

Anche il vice sindaco Nicola Lodi ha ringraziato Placido, Ovadia e tutti i nuovi componenti del CdA, "per tutto quello che faranno e si farà per il Teatro di Ferrara". L'assessore alla Cultura Marco Gulinelli ha sottolineato "quanto il nostro impegno sia costante nel capire e interpretare l'anima della nostra città, e le potenzialità e nella riscoperta di Ferrara, in un contesto locale e regionale ma anche nazionale e internazionale - ricordando le tante attività fatte, nonostante la pandemia - La creatività e il vero volano dello sviluppo. Ferrara deve essere un grande laboratorio culturale".

Vittorio Sgarbi plaude al dialogo che si creerà con questo nuovo consiglio di amministrazione "dal profilo culturale così alto" e dai diversi orientamenti politici, e spiega: "Lusingato di aver trovato Placido, è il nome che mi è venuto in mente perfetto per Ferrara, così Mogol per la sua grande capacità di parlare ai giovani". Anche Ozpetec e Pizzi, inizialmente coinvolti nel 'progetto-Teatro', spiega Sgarbi, saranno coinvolti: "Sono due grandi registi del cinema e del teatro che amano la città". A concludere, Moni Ovadia: "È un consiglio di amministrazione di altissima qualità, un risultato di grande livello. Sono soddisfatto a livello personale, quello che è stato detto a Sgarbi in questi giorni è stata una canagliata, un attacco a un uomo di cultura che tutti ci invidierebbero. È stato lui a sollecitarmi sempre al confronto".

(Comunicaro della Fondazione Teatro Comunale Claudio Abbado)

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