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FERRARA ARTE - Fino al 6 giugno dal lunedì al venerdì ore 10-18, Sala dei Comuni del Castello Estense

Boldini, dal disegno al dipinto: una mostra intorno al ritratto femminile

09-02-2021 / Giorno per giorno

"Boldini. Dal disegno al dipinto - Attorno alla Contessa de Leusse" è il titolo della mostra presentata oggi - martedì 9 febbraio 2021 - nella Sala dei Comuni del Castello Estense (largo Castello 1, Ferrara). L'esposizione è dedicata al tema della genesi del ritratto femminile, esaminando il passaggio dal disegno al dipinto con un percorso costruito attorno alla tela che ritrae l'aristocratica parigina Suzanne de Berthier, moglie del visconte Georges de Leusse, e realizzata quando Boldini risiedeva stabilmente a Parigi (1889 circa). L'opera, depositata da un collezionista presso le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, nella mostra in Castello si trova esposta accanto a sedici disegni della raccolta del Museo ferrarese, alcuni dei quali mai esposti (studi di donne a figura intera e di singoli volti femminili), due olii degli anni maturi ('Nudino scattante', 1910; 'La contessa Saffo Zuccoli', 1927-28), un autoritratto all'acquerello, due incisioni e un ritratto dell'artista in bronzo eseguito da Vincenzo Gemito.
La mostra è aperta al pubblico da mercoledì 10 febbraio a martedì 6 giugno 2021 e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.
Per info: www.castelloestense.it, tel.0532 419180. Prenotazioni al link https://prenotazionemusei.comune.fe.it/

(Comunicato a cura di Ferrara Arte)
Nella tarda mattinata di martedì 9 febbraio è stata presentata l'esposizione "Boldini dal disegno al dipinto attorno alla Contessa de Leusse", aperta al pubblico e visitabile presso la Sala dei Comuni del Castello Estense di Ferrara dal 10 febbraio al 6 giugno 2021.
Tra i partecipanti all'anteprima con la stampa, insieme al Vescovo della città estense monsignor Gian Carlo Perego e al cantante Enrico Ruggeri, impegnato nel registrare uno spettacolo al Teatro Comunale, erano presenti Vittorio Sgarbi, nel duplice ruolo di Presidente della Fondazione Ferrara Arte oltre che del Comitato di Studio per le celebrazioni del novantesimo anno dalla morte di Giovanni Boldini, il Direttore della Fondazione Ferrara Arte Pietro Di Natale e l'Assessore al Turismo, Matteo Fornasini.
E proprio Fornasini, in apertura di lavori, ha voluto sottolineare l'importanza della cultura come motore per la ripartenza della città: "Quello che oggi presentiamo è un ulteriore tassello di speranza e rinascita dopo un periodo particolarmente complesso e difficile. Quando è stato il momento di riaprire i musei, Ferrara si è fatta trovare pronta e preparata e questo è il frutto della collaborazione di tutti".
A questo proposito, riferendosi ai numeri della mostra su Antonio Ligabue a Palazzo dei Diamanti, l'Assessore ha aggiunto: "Abbiamo raggiunto risultati incredibili con oltre 1.500 visitatori in pochi giorni e difficilmente altre città hanno fatto più e meglio della nostra. Aver avuto la possibilità di ripartire ha dato così respiro alle attività del nostro territorio e all'indotto economico".
"Sappiamo che il momento è difficile - ha concluso Fornasini - ma sappiamo anche che la nostra città sta seguendo un percorso virtuoso, motivo per cui sono convinto che i risultati arriveranno. Questa esposizione fa parte del grande investimento che stiamo facendo per il futuro e per far rinascere Ferrara. Vuole essere un messaggio di speranza che ci porterà grandi soddisfazioni se continueremo a lavorare così".
Successivamente, la parola è passata a Pietro Di Natale che, nel raccontare a pieno la vera essenza di un'esposizione che avrà come obiettivo quello di "celebrare un pittore che amava la nostra città", sottolineando la grandezza di Giovanni Boldini nel "concentrare in sé l'arte antica e tutte le sfumature di quella moderna" al punto tale che "appena vediamo un suo dipinto, ne riconosciamo subito la sua eleganza".
La stessa eleganza su cui ha voluto insistere anche Vittorio Sgarbi, convinto e felice "che questo percorso potrà aiutare a riscattare parte del Castello Estense", nella speranza più che concreta che "con il nuovo governo Draghi - specifica il Presidente della Fondazione Ferrara Arte - si possano riaprire teatri e cinema, ma anche musei e mostre sia al sabato che alla domenica in modo da ragionare su una ripresa che vorrebbe dire la fine di un incubo in cui siamo ormai da più di un anno".

LA SCHEDA a cura degli organizzatori - La città di Ferrara e l'Italia celebrano quest'anno il novantesimo anno dalla morte di Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 - Parigi, 1931). Per sottolineare questa ricorrenza la Fondazione Ferrara Arte, in accordo con il Comune di Ferrara, ha costituito un Comitato di studio - presieduto da Vittorio Sgarbi e diretto da Tiziano Panconi - per promuovere una serie di iniziative dedicate al pittore. La prima è stata la collaborazione con il MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto alla realizzazione della grande mostra monografica "Giovanni Boldini. Il Piacere", a cui il Museo Giovanni Boldini - la più importante raccolta pubblica di opere del grande maestro ferrarese - ha concesso in prestito ben sessantasei lavori, tra dipinti, disegni e incisioni. Alcuni di questi, ventitré per la precisione, raggiungeranno, dopo la chiusura della rassegna roveretana, le sale del Petit Palais di Parigi, per partecipare alla mostra "Giovanni Boldini. Les Plaisirs et les jours", anch'essa programmata per celebrare l'anniversario boldiniano.
Contestualmente, a Ferrara si è deciso di allestire nella Sala dei Comuni del Castello Estense una piccola ma preziosa esposizione dedicata al tema della genesi del ritratto femminile, dal disegno al dipinto. Il percorso è costruito attorno a un'opera depositata da un collezionista presso le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara: la tela che ritrae la contessa de Leusse (1889 circa), realizzata quando Boldini risiedeva stabilmente nella capitale francese, dove, già da alcuni anni, si era affermato come ritrattista mondano, ricercatissimo da una facoltosa clientela internazionale.
Nella sua nutrita galleria di nobildonne s'incontra, più di una volta, l'aristocratica parigina Suzanne de Berthier, moglie del visconte Georges de Leusse, che nel dipinto in mostra è raffigurata di profilo, accomodata di traverso su una sedia e con un ventaglio chiuso tra le mani, mentre osserva qualcosa o qualcuno fuori dal campo pittorico: un'impaginazione che oltre a mettere in risalto gli aggraziati lineamenti della giovane conferisce all'immagine una spiccata naturalezza.
Accanto a questo "ospite" illustre vengono presentati sedici disegni della raccolta del Museo ferrarese, alcuni mai esposti: studi di donne a figura intera e di singoli volti femminili che documentano il rapporto iperattivo dell'artista con la realtà circostante nonché la sua prontezza nel registrare pose e attitudini che gli sarebbero poi servite per conferire vitalità e dinamismo alle protagoniste dei suoi dipinti, contraddistinti da quella peculiare scrittura rapidissima e insieme controllata che rende inconfondibile il suo stile.
Completano il percorso due olii degli anni maturi (Nudino scattante, 1910; La contessa Saffo Zuccoli, 1927-28), un autoritratto all'acquerello, due incisioni - convocate per documentare un altro aspetto, non trascurabile, della produzione di Boldini - e lo straordinario ritratto dell'artista in bronzo eseguito da Vincenzo Gemito.
"Boldini. Dal disegno al dipinto - Attorno alla Contessa de Leusse" - Ferrara, Castello Estense, Sala dei Comuni 10 febbraio - 6 giugno 2021. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00.
Per informazioni www.castelloestense.it, tel. 0532 419180. Prenotazioni al link
https://prenotazionemusei.comune.fe.it/

Organizzatori: Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara

Immagini scaricabili:

"Boldini - Dal ritratto al dipinto": presentazione mostra - Ferrara, 9 febbraio 2021 Vittorio Sgabi con Enrico Ruggeri alla presentazione mostra "Boldini - Dal ritratto al dipinto" - Ferrara, 9 febbraio 2021