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FERRARA ARTE - Bilancio delle attività e delle presenze tracciato da assessore Gulinelli e presidente Sgarbi

Dal 2020 a oggi quasi 245mila visitatori nei musei e nelle mostre in città, malgrado le chiusure per Covid-19

31-07-2021 / Giorno per giorno

In concomitanza con la chiusura di Palazzo dei Diamanti per il completamento dei lavori di restauro, il Comune di Ferrara e la Fondazione Ferrara Arte intendono tracciare un bilancio delle proposte espositive e museali presentate nel corso dell'ultimo anno e mezzo.

Sono state 244.886 le presenze complessive (aggiornate al 18/7/2021 ndr) presso i principali luoghi d'arte di Ferrara. Un numero ragguardevole che dimostra il grande interesse del pubblico per le mostre e i musei, malgrado le chiusure forzate che si sono susseguite nel corso dei mesi quali misure di contenimento della pandemia da Covid-19. Nonostante le limitazioni imposte, la volontà dell'Amministrazione è stata quella di prorogare per quanto possibile tutti gli appuntamenti, per garantire al pubblico interessato di partecipare alle rassegne.

I dati sulle presenze riguardano i diversi contenitori culturali, alcuni dei quali per la prima volta hanno avuto una funzione espositiva e non solo museale: Palazzo dei Diamanti, con le mostre De Nittis e la rivoluzione dello sguardo, Un artista chiamato Banksy, Antonio Ligabue. Una vita d'artista; il Castello Estense con le mostre Tra simbolismo e futurismo. Gaetano Previati, Boldini. Dal disegno al dipinto. Attorno alla Contessa de Leusse, Giovanni Battista Crema. Oltre il divisionismo, Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori. Umanità di Sara Bolzani e Nicola Zamboni; il Padiglione d'Arte Contemporanea con le mostre La collezione Franco Farina. Arte e avanguardia a Ferrara 1963/1993, Pittori fantastici nella Valle del Po, La fotografia 1839-2020. Il libro illustrato dall'incisione al digitale. Italo Zannier fotografo innocente; la Palazzina Marfisa d'Este con le mostre XVII Biennale Donna - Attraversare l'immagine. Donne e fotografia tra gli anni '50 e gli anni '80, Claudio Koporossy. Invisibilia.

Un capitolo a parte spetta al Museo Schifanoia: dopo la mostra Schifanoia e Francesco del Cossa. L'oro degli Estensi, il 15 maggio 2021 è stato inaugurato il nuovo allestimento dell'ala quattrocentesca; il rinnovamento del percorso espositivo sarà completato in autunno con l'apertura delle sale situate nella parte trecentesca del palazzo. Infine, nuova luce anche per il Museo della Cattedrale con il ri-allestimento della Madonna della Melagrana inaugurato il 9 febbraio 2021.

L'Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli ha così commentato: "Il numero dei visitatori entrati alle mostre allestite nella nostra città in questo ultimo periodo funestamente segnato dalla Pandemia, dimostrano ampiamente che arte e cultura caratterizzano i valori profondi
sui quali si costituisce l'identità culturale e sociale di una città, di un territorio, di un paese. A Ferrara abbiamo lavorato sulla programmazione, senza affidarci troppo alla "moda" del digitale, capendo all'istante che non tutte le produzioni culturali possono essere veicolate in rete senza snaturare la loro qualità artistica. Grazie al Presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi, al suo Direttore Pietro Di Natale, a tutti i dirigenti e responsabili del Servizio Musei del Comune di Ferrara e a tutti gli operatori coinvolti, che hanno messo impegno e professionalità credendo in questo successo ora acclarato. Tutto ciò indica chiaramente l'indirizzo dell'Amministrazione per quanto attiene la politica culturale, andando anche ad aumentare per il futuro il quoziente creativo dell'offerta, con grande libertà ed esperienza, anche in periodi così difficili. Tutto questo esplorando soluzioni e possibilità senza esitare, mettendosi in gioco, attraverso percorsi ampi e di qualità".

Soddisfazione per questi dati è stata espressa anche dal Presidente della Fondazione Ferrara Arte Vittorio Sgarbi: "Esprimo il mio compiacimento per il risultato complessivo ottenuto. In questo anno e mezzo abbiamo combattuto l'iniquo comportamento del Governo che ha determinato la volontà di chiusura di musei, cinema e teatri, malgrado, in base alla Legge votata nel 2015, questi risultino servizi essenziali al pari di trasporti e ospedali. Personalmente ho cercato di contrastare questi provvedimenti, parallelamente la Fondazione Ferrara Arte ha lavorato alla predisposizione di nuove mostre, come se non ci fosse il lockdown. In questo modo non ci siamo fatti trovare impreparati e i dati ripagano di questo impegno".

"Le attività promosse e organizzate dall'Assessorato alla Cultura di Ferrara, dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d'Arte rispondono all'articolo 9 della Costituzione Italiana - ha specificato il Direttore della Fondazione Ferrara Arte Pietro Di Natale - alla cui effettiva attuazione concorrono la "tutela" e la "valorizzazione" del patrimonio culturale: da un lato individuare, proteggere e conservare i beni che lo compongono; dall'altro diffonderne la conoscenza e agevolarne l'accessibilità. L'offerta culturale non è mai fine a sé stessa, è soprattutto un invito a "vivere" la città di Ferrara, un luogo dove le testimonianze storiche e artistiche sono un'evidenza ambientale, un articolato mosaico di opere d'arte, mobili e immobili, che esistono grazie a rapporti reciproci. Promuovere questo straordinario bene comune che riflette una storia plurisecolare è fondamentale per tutelarlo".

Ufficio Stampa Fondazione Ferrara Arte - Leonardo Rosa - comunicazione.ferrararte@ comune.fe.it

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