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AMBIENTE - Oggi nella residenza municipale. Balboni: "Avviato un percorso che conferma l'impegno dimostrato in questi due anni di mandato nelle attività di forestazione"

Ferrara più verde nel 2030: firmato il protocollo che formalizza la collaborazione fra Amministrazione comunale e associazione Plant-for-the-Planet

16-09-2021 / Giorno per giorno

Potrà dare ulteriore slancio e forza all'attività di forestazione urbana e di progettazione del verde messa in campo negli ultimi due anni dall'Amministrazione comunale di Ferrara, al fine di contribuire a contrastare e combattere i drammatici effetti della crisi climatica che stiamo vivendo. E' la firma del "Protocollo d'intesa tra Comune di Ferrara e associazione Plant-for-the-Planet" svoltosi in mattinata (16 settembre 2021) nella residenza municipale. Per siglare l'accordo sono intervenuti l'assessore all'Ambiente Alessandro Balboni e il presidente nazionale della onlus ambientalista Mario Trevisan.

Ferrara è così diventata il primo Comune italiano ad avere formalizzato una collaborazione con Plant-for-the-Planet, un'associazione attiva da molti anni in tutta la Penisola e impegnata a livello mondiale con un mandato delle Nazioni Unite. Grazie alla nuova ufficialità, un Comitato tecnico locale dell'associazione avvierà da ora uno studio di fattibilità (da presentare entro il prossimo anno), che convergerà poi in un vero e proprio progetto di riforestazione che prevede la messa a dimora entro il 2030 di decine di migliaia di alberi in uno spazio del territorio comunale ancora da individuare. Caratteristiche e modalità del percorso che sarà avviato da Plant-for-the-Planet saranno illustrate pubblicamente nei prossimi mesi alla cittadinaza e alle aziende, puntando in particolare al coinvolgimento dell'intera comunità.

Durante la presentazione in Municipio erano presenti anche le componenti del Comitato tecnico della onlus che opereranno direttamente sul territorio: Daniela Saltarin (direttore tecnico), Gloria Minarelli - Maria Antonietta Sileo (comparto tecnico scientifico). 

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LA SCHEDA - Plant-for-the-Planet è un movimento mondiale nato nel 2007 con lo scopo di sensibilizzare i cittadini di tutto il mondo sulla crisi climatica che sta affliggendo il nostro pianeta e al contempo per mettere a dimora milioni di alberi al fine di mitigare gli effetti dell'attività umana sull'ambiente.

Ogni anno vengono emesse oltre 36 miliardi di tonnellate di CO2 in tutto il mondo come conseguenza delle attività antropiche e mostrano ben pochi segni di riduzione. Infatti, una ricerca pubblicata durante i colloqui sul clima delle Nazioni Unite del 2019 a Madrid (COP25) ha mostrato che le emissioni annue di anidride carbonica erano superiori del 4% rispetto al 2015, quando è stato firmato lo storico accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Per combattere questa desolante situazione, il 2 febbraio 2011, il giovane Felix Finkbeiner, fondatore di Plant-for-the-Planet, a soli 13 anni, ha dato il via alla campagna "One Trillion Tree". Nel novembre dello stesso anno Plant-for-the-Planet ha ottenuto la gestione del programma "Billion Tree" avviata in Africa nel 1977 dal Green Belt Movemen, che da allora ha messo a dimora quasi 15 miliardi di alberi.

Sulla scia di questa campagna, nel 2020 al World Economy Forum a Davos-Kloster è stata lanciata la grande sfida della One Trillion Tree Initiative, chi pianterà più alberi entro il 2030?

Ed è nell'ambito di questo progetto internazionale che Daniela Saltarin, Direttrice di Plant-for-the-Planet Italia ODV, ha proposto alla città di Ferrara di diventare sede e partner per la realizzazione di un importante progetto di riforestazione secondo le linee definite dall'IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico nato in seno alle Nazioni Unite).

"Scopo dell'intervento - spiega Daniela Saltarin di Plant-for-the-planet Italia ODV - è realizzare un progetto che rispetti i criteri di biodiversità, specificità territoriale, sostenibilità socio economica e permanenza delle nuove aree verdi, oltre a tracciare la via per l'obiettivo comune di proporre sul territorio attività di sensibilizzazione alla sostenibilità tramite pianificazione e realizzazione, in collaborazione con gli Istituti Scolastici locali, di strumenti di educazione allo Sviluppo Sostenibile, laboratori e seminari di divulgazione sui temi del cambiamento climatico, e la promozione di iniziative formative ed informative senza fine di lucro."

Il Protocollo, firmato oggi dall'Assessore all'Ambiente Alessandro Balboni e da Mario Trevisan, Presidente di Plant-For-The-Planet Italia ODV, è volto a formalizzare la collaborazione fra l'Amministrazione ferrarese e l'associazione, anche con lo scopo di sostenere nella comunicazione e relazioni locali la ricerca dei fondi da parte dell'associazione Plant-for-the-Planet Italia ODV. I fondi raccolti serviranno a finanziare lo studio di fattibilità necessario alla redazione del progetto che mira a piantare un importante numero di alberi entro il 2030. L'obiettivo è quello di creare, in collaborazione con gli enti locali e col coinvolgimento delle imprese e dei privati, foreste planiziali a misura antropica, offrendo la prima risposta italiana alla sfida europea tracciabile e finanziabile attraverso la piattaforma internazionale One Trllion Tree, trilliontreecampaign.org piattaforma che l'UNEP ha creato per governi, aziende e tutta la società civile che vogliano dare supporto al decennio UN dedicato al Restauro degli Ecosistemi (2021-2030) e affidata per promozione e valorizzazione a Plant-for-the-Planet Foundation anche attraverso una app gratuita play.google.com/store/apps

"E' una grande soddisfazione che un'organizzazione internazionale come Plant-For-The-Planet abbia scelto di proprio la città di Ferrara e la sua Amministrazione come partner proprio in virtù dell'impegno che abbiamo dimostrato nelle attività di forestazione e di cura del verde in questi due anni di mandato. - aggiunge l'assessore all'Ambiente Alessandro Balboni - Ovviamente, piantare alberi è la missione di fondo, non la soluzione ultima: dobbiamo ridurre le emissioni, ripristinare la biodiversità e, soprattutto, abbiamo il dovere di continuare in attività di sensibilizzazione".

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